Svolta Juve: scartati Prandelli, Deschamps, Topolino e Minnie. Firmato un triennale da 2 milioni l'anno. Il gioco a tre di Moggi, Giraudo e Bettega. Ma i tifosi temono l'ironia degli avversari e un'altra stagione di magra.
TORINO - Il nuovo volto della vecchia signora finalmente ha un nome: sarà Cicciolina a sedersi l'anno prossimo sulla panchina della Juventus. A annunciarlo, in una affollata conferenza stampa, è Luciano Moggi in persona: "Avevamo bisogno di una persona di polso, che avesse esperienza in Europa e che sapesse subito farsi ben volere dai nostri tesserati: chi meglio di Cicciolina?"
"Non vedo l'ora di gettarmi nel mucchio" - ha dichiarato senza alcuna inibizione verso le telecamere il prossimo allenatore della Juventus - "Avrò a disposizione degli uomini che hanno già dimostrato quanto possono valere. Cercherò di allenarli al meglio per migliorare la loro preparazione atletica in modo che siano più forti, resistenti e prestanti di qualsiasi avversario: è questo che il pubblico si attende da loro".
La campagna acquisti sarà focalizzata sugli scambi: ma il colpo a sorpresa sponsorizzato dal nuovo allenatore potrebbe arrivare da oltre oceano: l'attaccante Francese David Trezeguet sarà girato al Barcellona per racimolare i soldi necessari all'acquisto in contanti di Siffredinho, punta di sfondamento brasiliana già corteggiata da mezzo mondo.
"Lo conosco bene, sono sicura che ci starà." avrebbe confidato il nuovo allenatore al preparatore di fiducia P.Pito.
Se gli ultras hanno già dimostrato qualche perplessità per l'origine straniera del nuovo allenatore, che comunque lavora in Italia già da diversi anni e non è nuovo alle grandi plateee, la preoccupazione maggiore resta quella dell'ironia delle tifoserie avversarie.
"Lo sfottò fa parte del gioco" - ci ha confessato a microfoni spenti un tifoso bianconero - "Ma confidiamo nel gioco a tre di Moggi, Giraudo e Bettega. Speriamo solo che la stagione non vada a puttane come quella dell'anno scorso".

Il genio della settimana si chiama Eaton, ma per rendergli il giusto onore d'ora in poi lo chiameremo anche: "il mentecatto".
Per farla in breve: Eaton non sapeva come addobbarsi per Halloween, così ha pensato bene di vestirsi da acchiappafantasmi. Una buona idea: peccato che a quel punto abbia preso la tangente, decidendo di costruirsi pezzo pezzo una copia perfetta dell'attrezzatura del Ghostbuster.
Una opera che rimarrà nella storia come mix impareggiabile di follia, maniacalità e inutilità allo stesso tempo; in poche parole, una enorme cazzata.
Ma egli, noncurante degli affetti e dell'importanza di una corretta alimentazione, svuotando eroicamente i secchi della raccolta differenziata, ha portato a termine l'impresa.
Prendi una scatola di cartone oggi, lascia nell'umido un pezzo del tuo cervelletto domani, ed il mentecatto è arrivato alla fine.
Una ricetrasmittente con le voci originali del film, un cannone fotonico che in fase di test gli ha miscelato i cromosomi bruciandone qualche coppia, la tuta color vomito secco, gli scarponi mai troppo consumati dal padre sul suo sedere in tempi non sospetti... e la magia si compie: Eaton di trasforma in Dan Aykroyd.
Avremmo voluto tanto che non succedesse, ma la storia non finisce qui: Eaton decide di vendere tutto su Ebay e, dimostrando inequivocabilmente agli ecotplasmi quanto la demenza sia contagiosa presso gli esseri umani, piazza il suo capolavoro a più di tremila dollari.
Cosa pensare.
Restiamo qui, davanti al video dell'impresa ed al sito internet creato ad imperitura memoria.
Facciamo spallucce e ci guardiamo intorno, come se nulla fosse successo.
Ma dentro ci rimane un fardello che toglie il sonno e che solo il tempo saprà spegnere: da cosa si vestirà il mentecatto la prossima volta?
Speriamo da bomba H.
Amen.
Dopo mesi di affannose ricerche un team di botanici porporati risolve finalmente la questione che ha bloccato la nascita della Costituzione Europea: le radici cristiane esistono e prosperano in Vaticano. Presentata alla stampa la Zizzania, la graminacea più diffusa d'Europa.
ORTI VATICANI - Le trattative per la costituzione europea possono ripartire a gonfie vele, adesso che tutti conoscono la verità: l'Europa ha radici cristiane, e anche di tenace resistenza, anche se non ottima qualità.
Lo ha accertato senza più possibilità di smentita un gruppo di prelati dal pollice verde, che, guidati da un vescovo rasta jamaicano, sono andati alla ricerca di una piantina col nome della Santa Vergine. La pianticella, segretamente trapiantata nei mesi scorsi, era infatti sparita, probabilmente usata per preparare degli impacchi erboristici atti a lenire gli acciacchi del Pontefice.
Tra lo sconcerto dei porporati, al suo posto cresceva rigogliosa al sole di maggio una piccola selva di zizzania, la terribile graminacea che semina discordia tra i biondi campi di grano del continente. Alla sua vista, quei santi uomini hanno cominciato a discutere animatamente sulle reciproche responsabilità per l'avvenuta sparizione della preziosa piantagione jamaicana, cominciando ben presto a spintonarsi e a rivolgersi male parole. Nel giro di un'ora e mezza, due di loro erano già stati trasferiti al Policlinico Gemelli.
Resisi conto più tardi che la causa della diatriba teologica era da ricercarsi nella misteriosa graminacea, ne hanno portato un campione al cardinale Ruini, il quale ha immediatamente riconosciuto l'erba come la zizzania citata in una parabola del vangelo, riconoscendola come unico comun denominatore di tutti i paesi del vecchio continente, che da quando è arrivato il cristianesimo ne hanno sempre seminata in abbondanti dosi fin nei 4 angoli del globo.
"Urbani? Chi era costui?" ruminava tra sè don Abbondio seduto sul suo seggiolone di fronte al monitor di un pc, sgranocchiando pop-corn geneticamente modificati.
Giuliano Urbani, laureato in scienze politiche, cofondatore di Forza Italia, editorialista politico di vari quotidiani: nel paese dove Gabriella Carlucci e Gianni Rivera siedono in parlamento, è la persona giusta per firmare un decreto che tocca i nervi scoperti della rete delle reti. Un po' come se Maradona diventasse Ministro della Sanità o Berlusconi scendesse in politica.
"Chiunque...diffonde al pubblico per via telematica ... un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore ... e' punito...con la sanzione amministrativa pecuniaria di € 1500, nonche' con la confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un periodico specializzato nel settore dello spettacolo."
Ma allora vogliamo criminalizzare tutto il criminalizzabile? Già immagino orde di ragazzine che pagherebbero 3000 euro per un bacio al pube di Patrick, autodenunciarsi alla magistratura con zaini ricolmi di dvx di "Troy" e "Dawson's Creek" pur di apparire sul settimanale del Grande Fratello! E Pannella che spezza il digiuno "mi son riempito il cervello di canne, che poi l'hashish mi fa anche schifo, quando bastava dar fuori in piazza i cd masterizzati di Winnie Pooh della mia nipotina Priscilla per fare un po' di casino!".
E che dire della legge 106, firmata dal ministro Peugeot: "Al fine di conservare blablabla sono oggetto di deposito obbligatorio blabla i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione blablabla".
Tutti i proprietari e autori di un sito (o del giornalino di classe) dovranno spedire il loro contenuto alle biblioteche di Roma e Firenze. l'Italia è un popolo di scrittori, si sa (anche se i lettori scarseggiano come i peli nel cxxo di Silvio, grazie all'opera erosiva dei suoi opinionisti); se ogni dieci persone c'è solo uno che ha un sito web di 1 mega (senza contare i maniaci dei filmini delle vacanze da mostrare agli amici, opere pubbliche seppur sgradite) nei prossimi mesi i bibliotecari riceveranno 5 terabytes (che significa "troppi bytes") di materiale. Poveretti, li immagino a cercare di pulirsi il sedere con dei compact disc: operazione più complicata e inutile di un discorso di Rutelli.
Per fortuna in Italia le leggi son fatte per non essere rispettate, come dice la mia bisnonna quando la obbligo ad allacciarsi le cinture sul sedile posteriore, figuriamoci se deve fare uno scontrino nel suo sexy-shop! e anche questo decreto passerà nel dimenticatoio.
Come quella vecchia legge 47/48 che imponeva a tutti gli autori di periodici (anche quelli dei blog più merdosi) di avere un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti, salita alla ribalta nel 16 marzo 2001 per un'ordinanza del Tribunale di Salerno. Ordinanza sostenuta, manco a dirlo, da un gran numero di giornalisti (cosa ci aspettiamo, che un cane sputi l'osso e si dia al Buddismo?).
Legge caduta nel dimenticatoio.
Ma in un paese dove le leggi ci sono ma vengono rispettate a volte, non è lecito temere che siano fatte applicare solo quando fa comodo?
Mi spiego: un giorno scrivo un articolo contro il capo del Governo e mi piombano in casa per sequestrare il computer con le foto messe in rete dove porto il cugino di 12 anni al lago perchè, diciamolo, un bambino mezzo nudo è pornografia, al rogo! al rogo!
Sto scherzando, ovviamente.
Che poi passo per il paranoico che vede dittature dappertutto tranne che a Cuba. Viva Fallaci!
"Eccheccacchio, a Nassirija avevamo tracciato il solco coll'aratro e lo stavamo difendendo colla spada, quando ti saltano fuori questi tifosi di Al Sadr (mah, dev'essere la squadra del bar Sadr) che sono dei veri scalmanati
ROMA - "Noi abbiamo vinto lo scudetto e mica abbiamo fatto tutto questo casino!"
Il governo italiano è in subbuglio, perché negarlo? Il salto di livello nello scontro in Iraq era del tutto inaspettato, soprattutto per Gasparri, il quale pensava anzi che presto avrebbe potuto far applicare la sua Legge anche nelle televisioni irachene.
"Massì massì, chissenefrega di quei posti lì" prosegue il Presidente del Consiglio "il Tigri e l'Eufrate, gli Assiri e i Babilonesi (sticazzi se mi ricordo ancora la storia!), noi al limite dobbiamo ricostruire l'impero romano, Hammurabi ci fa un baffo, noi ci abbiamo Previti..."
Inaspettato, dicevamo. Eppure i segnali preoccupanti si erano già visti in precedenza, all'epoca della "Battaglia dei ponti" (boh, pare che i militari italiani volessero fare il ponte del 25 aprile, invece il Cavaliere era contrario...). E doveva proprio capitare adesso, tutto questo casino? Proprio adesso che Ciampi si è rotto la clavicola e quindi non riesce a tenere in mano il Tricolore? E proprio quando Berlusconi doveva festeggiare lo scudetto del Milan? E' evidente che questi ribelli iracheni sono pilotati politicamente, a loro non gliene frega
niente della libertà del loro paese, tutto quello che gli interessa è far perdere Forza Italia.
Il vicepresidente Fini si è mostrato pronto: "Tranquilli, li fermeremo sul bagnasciuga!". Borghezio da parte sua ha fatto notare che "Bossi li respingerà a calci nel culo, fisioterapia permettendo". Follini ha sorriso paternamente ricordando che "De Gasperi sarebbe riuscito a farci passare per vincitori anche in questo caso".
Il Presidente del Consiglio ha ancora inteso osservare che "i militari italiani devono rendersi conto che morendo o anche solo rimanendo feriti, fanno il gioco della sinistra...passi per quelli dell'attentato di novembre, colti di
sorpresa...ma adesso devono stare attenti...ciononostante provvederò ugualmente ad onorare i caduti nominandoli Milanisti ad honorem".
La Sinistra? Dice che se entro il 30 giugno non c'è la svolta, il 10 agosto si riuniscono per prendere una decisione immediata, al più tardi per il San Silvestro.
Bush nel frattempo si è riattaccato alla bottiglia.
A questo punto non ci rimane che sperare negli Europei.
I sindacati fermano il Milano Roma e Bin Laden. La Mattel lancia sul mercato anche 'Barbie assistente di volo contro il terrorismo'. La nuda cronaca sulla reazione di Fassino e dell'opinione pubblica.
Malpensa - Secondo fonti vicine ai servizi segreti, il violento sciopero di assistenti di volo, piloti e personale di terra dell'Alitalia di settimana scorsa sarebbe stato determinante per sventare una strage di Bin Laden.
Alcuni terroristi di origine palestines-afghan-paperopol-iraniana, finiti nelle mani della legge per un banale controllo di documenti, avrebbero confessato ai nostri servizi segreti di essere parte di una cellula italiana di Al Quaeda che aveva come compito quello di sferrare un terribile attacco su Roma: i kamikaze avrebbero dovuto prendere controllo del volo Milano - Roma e farlo schiantare contro Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.
"E' da una settimana che cercavamo di prendere quel volo di linea, ma all'ennesimo annullamento causato dai dimostranti ci siamo innervositi; la polizia si è insospettita chiedendoci i documenti" - avrebbe confessato Machi-cazzeh, il capo.
Per festeggiare il mancato attentato, la Mattel ha già messo in produzione tre nuove Barbie: la popolare bambola uscirà nelle versioni: "Barbie hostess con bandiera della CGIL", "Barbie assistente di volo contro il terrorismo" e "Barbie inetta componente del CDA dell'Alitalia con pingue conto in banca". Quest'ultima sarà disponibile anche nelle edizioni limitate: "Raccomandata", "Arrampicatrice sociale" e "Un po' zoccola".
Appresa la notizia, Fassino ha tuonato: "Gli aeroplanini italiani dovrebbero tornare a volare nel cielo azzurro assieme a tutte quelle belle figliolioline che ci offrono cosine buonine".
Ma la più scossa è stata l'opinione pubblica, avvertita dell'eroica impresa degli scioperanti proprio mentre si stava convincendo che la colpa della rovina dell'azienda non era dei dipendenti che scioperavano, ma dei dirigenti che in questi anni hanno portato l'Alitalia allo sfascio.
Per fortuna anche questo pericolo è stato scampato.
L'Auditel ha infatti confermato che gli italiani, di fronte al drammatico bivio che imponeva loro di scegliere fra l'azionare il cervello e doversi semplicemente ricredere, ha schiacciato il tasto magico, sintonizzandosi sui culi delle veline di Striscia la Notizia.
Pressato dalle incalzanti domande del congresso, Donald Rumsfeld capitola, e rivela l'amara verità: le foto degli iracheni torturati sono in realtà i provini per gli aspiranti concorrenti del nuovo raccapricciante reality della CBS.
WASHINGTON - Di fronte ad una accesissima Hillary Clinton, che gli gridava in faccia "Chi è la Talpa?", e con la pressione del pubblico fuori della casa, Donald Rumsfeld, il superfalco dell'amministrazione americana, è uscito dal confessionale col suo grande fratello George W., deciso a raccontare tutta la verità sullo spinoso caso delle foto scattate nel carcere di Abu Ghraib.
Di fronte alle telecamere di mezzo mondo ha dichiarato tra le lacrime: "arrivati a questo punto mi dispiace nominare chiunque, perché nella nostra combriccola siamo tutti complici. Tuttavia un nome devo pur farlo, e allora sia: mi piange il cuore, ma la mia nomination è per la piccola Lynndie, la soldatessa fotografata ad Abu Ghraib: per me è ormai l'unico intralcio per arrivare alla finale".
Di fronte all'incalzare dei giornalisti che gli chiedevano se stava pensando di ritirarsi dallo show, il vulcanico Donald ha poi perso la pazienza e, tirata al cielo una clamorosa bestemmia, ha dichiarato adirato che "Dio è con noi", ed ha annunciato pubblicamente quello che fino ad ora era rimasto un segreto di stato: "tanto vale che ve lo dica, brutti pezzenti che non capite una sega di democrazia: ad Abu Ghraib non sono avvenute torture gratuite, bensì i provini per selezionare i concorrenti di "Sadic Farm", perché noi, a quei miserandi, non vogliamo portare solo la democrazia, nossignori! Porteremo loro anche la TV più moderna ed attuale!".
Ecco così chiarito l'incredibile caso di come fosse stato possibile fare quelle foto così simpatiche: i malcapitati erano consenzienti, e disposti a tutto pur di apparire in tv.
Insomma, l'ultimo grido, in fatto di reality show: e allora, ancora una volta, non ci rimane che unirci gai e contenti in coro, ripetendo giubilanti: "evviva, evviva, evviva l'occidente superiore!"
Da qualche anno i presidenti Usa inciampano sempre in una donna: ieri Monica Lewinsky, oggi Lynndie England
Ai tempi del vecchio Clinton, sassofonista a tempo perso e presidente a tampax ritrovato, una prestazione della stagista cicciottella e adorante sotto la scrivania dello studio ovale (orale?) scatenò un'iradidio in tutta la nazione fino alla richiesta di dimissioni, passando per una audizione al congresso con dettagliata esposizione di tempi, modi e posizioni, nonché incorporata esibizione di un vestitino macchiato da una eiaculazione dirottata.
Alla fine tarallucci e vino, salvo la sparizione dalla scena pubblica del Clinton una volta esaurito il mandato e ridotto ora, per beffardo contrappasso, a ciucciarsi l'ancia del sassofono per menare il tempo. La Monica invece usa ancora la bocca, ma per scopi meno spericolati; pare infatti che vada in giro per il mondo a tenere conferenze, solo Dio sa su che cosa.
Oggi, regnante George dabliù Bush figlio, una soldatina incaricata di esportare la democrazia in Iraq (o asportare?) viene ritratta beata e trionfante mentre fa servizietti di tutt'altro genere ai prigionieri iracheni, tipo portarsene a spasso uno nudo al guinzaglio, e non solo.
E' solo una delle foto di un mazzo infinito che ci stanno tormentando in questi giorni e uno si aspetterebbe che non per giustizia (sarebbe troppo), ma almeno per coerenza con quanto fatto patire al povero Clinton, dabliù fosse messo sulla graticola per i comportamenti dei soldati ai suoi ordini. Invece niente: fatte le debite scuse (manco fosse il Papa), trovato qualche disponibile capro espiatorio, puniti i soldati, tutto sarà ficcato sotto terra, con sopra un bel tombino.
Forse più avanti, chissà, quando altre nefandezze verranno alla luce, ma comunque vada a finire non è difficile cogliere inquietanti analogie e differenze rivelatrici.
“Fategli vedere l'inferno”, erano gli ordini. E la zelante Lynndie ce la metteva tutta pur di compiacere il presidente (nonché i propri inconfessabili istinti).
“Fammi vedere il paradiso” era la richiesta, e la palpitante Monica si dava da fare sollecita e obbediente.
Monica e Bill, quanto ci mancate...
Speriamo solo che i soldati italiani si siano comportati diversamente. E se proprio qualcuno ha torturato, che lo abbia fatto una volta sola: per la nostra legge non è reato.
Seconda e ultima parte dell'intervista ad Oriana Fallaci che ci racconta perché nel suo libro si è data al porno, perché cita sempre la sua famiglia e perché usa parole di cui neanche lei si ricorda più il significato. Insomma, un'Oriana Fallaci come non l'avete mai vista.
(Se non l'hai fatto leggi la prima parte dell'intervista)
Signora Fallaci, proseguendo nella lettura del suo libro si arriva al paradosso, diciamo all’incredibile. A pagina 213 lei accusa la sinistra di “terrorismo intellettuale cioè il se-non-la-pensi-come-me-sei-un-cretino-anzi-un-delinquente”. Signora si rende conto dell’asurdità di questa affermazione? E’ lei che usa questo linguaggio in questo suo libro e nel precedente. Lo fa praticamente in ogni pagina.
Delinquente figlio di delinquenti ignoranti, allora si vede che sei proprio in malafede. Quando lo dico io è perché lo posso dire: perché quello che dico io, solo quello che dico io è la verità. Io so tutto. Io capisco tutto. Io tutto comprendo. Quello che c’era prima di me e quello che ci sarà dopo. Io la verità. Io la luce per tutti voi. Cristiani e Islamici. Per tutti. IO. IO. IO.
Grazie per lo spunto, mi dà l’occasione per porle la prossima domanda. Lei riconduce tutto a sé stessa: si mette al centro di tutto. A sentir lei i musulmani sono venuti al mondo solo per picchiarla. I comunisti non avrebbero altra occupazione che caricarla di botte. I fasciti troverebbero il loro maggior piacere nell’insultarla e riempirla di lividi. Persino la Lioce (che molto probabilmente ha altro a cui pensare) non sembra avere di meglio da fare che pensare ad ucciderla. E quando non ce l’hanno con lei pare che tutti si divertano a minacciare la sua famiglia zii e prozii compresi. Signora Fallaci si rende conto che non può essere vero? Ma soprattutto, si rende conto che se fosse vero che tutta questa gente la vuole menare forse vuol dire che hanno ragione?
Caro il mio sapientino: io sto antipatica a tante persone perché sono scomoda. Pensi che risulto insopportabile anche al mio tapezziere. E infatti sulle sue poltrone sono scomodissima. Anche sul letto a dire il vero sto scomoda. Mi fa male la schiena, ho la sciatica e i reumatismi. Quando mi siedo scricchiolo tutta e faccio fatica ad andare di corpo. Lei conosce quindi una persona più scomoda di me? Non c’è. Sono la più scomoda di Firenze, la più scomoda di New York e la più scomoda di Dubai. Quindi il fatto che io stia scomoda in tutti questi posti dimostra che tutti ce l’hanno con me; altrimenti non dico una poltrona ma almeno una sedia comoda potevano costruirla. E lei lo sa chi ha inventato le sedie scomode? Quei cretini dementi ignoranti barbari dei musulmani. Perché i romani stavano sul triciclo che era comodissimo.
Signora Fallaci, casomai i romani stavano sul triclinio e non sul triciclo ma mi sa che per lei è parola troppo difficile. A proposito di parole difficili: il suo libro è sempre scritto in modo essenziale, oserei dire terra-terra. Però a pagina 192 e 193 lei usa due paroloni. Cos’è si stava annoiando e ha aperto il dizionario a caso?
Tutta colpa di quel cretino che mi scrive i libri. Io glielo dico sempre: mi devi fare sembrare colta, si deve vedere che ne so più degli altri. Ma lui (ignorante figlio di ignoranti e probabilmente con discendenze musulmane anche se dice di essere ebreo) niente. Ad un certo punto vedendo che non usava un linguaggio abbastanza forbito non mi restava altro da fare. Ho preso un dizionario, gliel’ho tirato in testa e gli ho urlato: “Mettici due parole a caso tra quelle che non conosci CRETINO!”
Signora nonostante l’uso di queste parole il suo libro non decolla. Non si capisce dove vuole andare a parare, a che pro insulti tutto e tutti e soprattutto è di una noia mortale. Deve essere per questo che verso la fine lei lo butta sul porno. Le cito qualche brano: (pag 215) “Oh, fino a trent’anni ci provai ad annaffiarlo! Con Pietro Nenni, anzitutto, ormai ultraottantenne e ben consapevole di ciò che cercavo. C’era un rapporto affettuoso tra me e Nenni. Sai il tipo di intesa che v’è tra nonno e nipote. Così andavo spesso a trovarlo nella sua villa di Formia […] e andarci alleviava la mia sete”. Oppure (pagina 216) Nenni guardi che mi hanno fatto, gli mostrai le nefandezze e lui chiuse gli occhi. Devo continuare?
Senta brutto porco: è colpa mia se io trovo ispirazione di notte? Io poi scrivo davanti alla TV. Lei lo sa cosa fanno alla TV dopo mezzanotte? Delle gran maialate, glielo dico io. Però è impossibile non guardarle. Io ne rimango così sconvolta che per farle vedere a tutti me le sono anche registrate. E le guardo e le riguardo. Avanti e indietro. Su e giù. Sopra e sotto. Dentro e fuori quelle cassette. E dentro! E fuori!
Si calmi signora Fallaci, passiamo alla prossima e ultima domanda prima di scadere del tutto. Signora Fallaci, in ultima analisi e dopo cosciente esame del suo libro dica la verità: si rende conto delle cazzate che ha scritto?
Ignorante… figlio di ignoran….. io…. Io…… E VA BENE! Sì! Sì! Sì…. E’ una montagna di cazzate. Scusate, scusatemi tutti. Ma io devo pur vivere in qualche modo. Non è vero che odio i musulmani. Io non odio nessuno. Io sono una brava vecchietta, buona e gentile. Ma sono tanto sola, troppo sola. Non ho nulla da fare tutto il giorno. Speravo che qualcuno mi scrivesse dopo quel libro. E mi sono arrivate tante lettere infatti. E così ne ho scritto un altro. Ma non penso nulla di tutto quello che c’è scritto.
La prego… potrete mai perdonarmi?
Uhm… e va bene. Però promette di non farlo mai più?
Giurin giueretta. Non lo farò mai più.
Per i più 'svegli' forse è il caso di specificare che questa intervista è falsa sia nella prima che nella seconda parte. O meglio: le domande sono vere e documentate ma le risposte ce le siamo inventate noi. Se la signora Fallaci volesse rispondere a tutte le domande, ovviamente, saremmo ben felici di pubblicare le risposte autentiche.

Segnatevi questo nome: Kam Ma. E magari salvatevi anche la sua foto, non si sa mai.
Guardatelo, quello sguardo felice, intelligente, scaltro, superiore. Quei capelli rossi a spazzolina, come si portavano negli anni '80: il figlio che ognuno vorrebbe avere, il fratello da chiudere in uno sgabuzzino per quei 5-6 giorni così, senza troppi scrupoli.
Kam Ma è entrato a buona ragione nel Guinness dei Primati: annoiato dalla vita e dal suo corpo ingiustamente impermeabile, ha deciso, così, tutto ad un tratto, di andare al Sunderland Body Art e farsi fare un progetto per 600 piercing.
Come un genio del male, non si è limitato a questa vaccata: ha deciso anche di portarla a termine nel migliore dei modi. 6 settimane di vitamine (ma noi di Giuda avremmo preferito una dieta a base di 6 mesi di calci nel culo). E poi? Lo so che non state nella pelle: e poi il fesso si è seduto sulla sedia del titolare Charlie Wilson (perché lasciare questo onore a un dipendente?) e ha iniziato a farsi bucare a 51 piercing al secondo. "It feels great" ha commentato con la sagacia dell'eroe "ed avrei potuto continuare".
Ma sì! Perché smettere! Continua. Già ti vediamo deambulare da due anni a questa parte pieno di te e di due etti e mezzo di metallo addosso, arrugginiti come la stragrande maggioranza dei tuoi neuroni.
Che emozione alle 5 e 47 di quel 26 Maggio 2002, quando hai abbattuto il vecchio record; quello dei 373 piercing al tuo confronto è un anziano dilettante, distante ben 227 fori tappati alla cazzo. Che vuoi che siano 8 ore e 36 minuti di coraggio di fronte ad una vita da perseguitato dai metal detector?
Vogliamo ricordarti così, vicino al tuo anniversario, mentre ti prepari per qualche nuova, mirabolante impresa, mentre con quel tuo occhio vigile guardi al futuro cercando di non spostare il sopracciglio (è ancorato da un tubolare direttamente al cranio).
Due anni fa ti alzavi da quel lettino e ti tuffavi nell'acqua ossigenata, in tripudio.
Alziamo ancora una volta quel calice e brindiamo al tetano, amico! Vedendoti pisciare spumante da ogni buco, come quel giorno glorioso, ci scenderà una lacrima.
Ti chiameremo in caso di incendio.
http://www.sunderlandbodyart.com/html/worldrecord/wrindex.htm
'Quando un uomo del fare si trova di fronte ad una inquietante situazione di stallo' - dichiara con la voce rotta dall'emozione il Portavoce Sandro Bondi
ROMA - 'Quando la diplomazia sembra colle mani legate, costui non può che esporsi ad un sacrificio estremo...Lasciatemi solo col mio dolore e la mia devozione'.
Forse molti non se lo aspettavano, ma costoro farebbero un gran bene a mettersi una mano sulla coscienza. Costoro forse non hanno mai voluto comprenderlo veramente, il nostro Presidente del Consiglio. Magari semplicemente per superficialità, istintiva repulsione, oppure ha sempre avuto ragione il suo amorevole Portavoce, è l'invidia che ha bendato gli occhi di tanti detrattori. Comunque sia, oggi nessuno più continuare a non guardare, non vedere. Il Cavaliere Silvio Berlusconi personalmente salverà la vita dei tre disgraziati ostaggi dei terroristi iracheni, sacrificando la propria. Un uomo in cambio di tre, ma che uomo! Il più ricco, potente, spiritoso, generoso d'Italia. Generoso, chi potrebbe ancora dubitarne,a questo punto? Pronto, per il bene dell'Italia, al sacrificio estremo. Emilio Fede non sta più nella pelle, e non solo per le ustioni di terzo grado da lampada solare. Baget Bozzo ha fatto un ulteriore passo verso la similitudine assoluta con Giabba o come cacchio si scrive di Star Wars. Schifani ha messo il riporto a mezz'asta. Elio Vito è rimasto tal quale, di più non poteva.
E l'opposizione? Come ha reagito? Anche lei ovviamente ha avuto bisogno di un po' di tempo per superare lo spiazzamento, ma presto i vari leader si sono mobilitati. Fassino ha iniziato uno sciopero della fame di solidarietà, mezz'ora poi lo hanno ricoverato. Rutelli si è offerto per fare il cambio del cambio, ma lo avrebbe potuto accettare solo un manipolo di integralisti musulmani gay. Anche Rosy Bindi si è proposta per il medesimo scambio, ma non l'avrebbero accettata nemmeno gli integralisti musulmani gay, figuriamoci quelli etero. Romano Prodi ha fatto un rapido calcolo dei costi-benefici, e si è dimostrato subito favorevole. Bertinotti ha chiesto in eredità il guardaroba.
Ma qualcuno di voi crede che in una situazione analoga Bush avrebbe avuto il coraggio di comportarsi così? Ma figuriamoci, ha pure smesso di bere.
Armato di alabarda celtica e al grido: 'Piove ancora, governo ladro', il ministro leghista non smette di far parlare di sé.
ROMA - Non terminano i solleciti del vicesenatur al Governo. Nella sua annuale visita alla foce del Lambro, il Ministro della Repubblica ha minacciato l'esecutivo di far mancare i propri voti se non si troverà una soluzione politica al maltempo che da giorni imperversa sulla Pianura Padana.
Secondo Maroni, il Vicepremier Fini dovrebbe mettere in minoranza Giove Pluvio e chiarire una volta per tutte la posizione del suo partito nei confronti delle partecipazioni - anzi no - delle precipitazioni.
Non si è fatta attendere la solita - illuminante - presa di posizione di Rutelli: 'Questo governo non ha capito che non ci sono più le mezze stagioni'.
Silvio Berlusconi - in una nota diffusa oggi dai suoi tre nuovi portavoce : i pupazzi Five, Four e One - ha reso noto di aver già pronto un decreto legge che depenalizza il cielo a pecorelle nei bilanci.