30.11.04

Napoli e camorra

vignetta

Posted by Alessio Atrei at 10:43 | Comments (0)

29.11.04

gli scali

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 12:40 | Comments (0)

Buttiglione Commissario... della Lega Calcio!

l'Europa lo ha bocciato, al Governo in Italia non lo vogliono più, ma c'è una poltrona che aspetta Rocco Buttiglione: quella di Commissario della Lega Calcio!
Tremaglia: "finalmente qualcuno farà rigare dritto tutti quei culattoni con l'orecchino che giocano a pallone!"

La Lega Calcio è nel caos, Della Valle guida la rivolta contro Galliani, se non si trova una soluzione si profila il commissariamento della Lega, e chi meglio di Buttiglione, per portare un po' di moralità nel corrotto mondo del calcio?
Mentre tutti i dirigenti del calcio devono sforzarsi di scollegare il cervello prima di partecipare ad una riunione del Consiglio della Lega Calcio o ad una puntata del Processo di Biscardi, Buttiglione non ne ha bisogno, la sua materia grigia è già atrofizzata fin dalla tenera età, quando una fugace visione delle mutandine della cuginetta Rosa lo turbò talmente da lasciargli quell'espressione ebete che tutti gli conosciamo.

Molte le novità che verranno introdotte nel mondo del calcio, che recupererà le sue origini, quando i campioni crescevano nei campetti parrocchiali.
Gli arbitri torneranno all'abito nero, scompariranno le guardalinee donna, in caso di sviste tipo rigori negati o segnalazione di fuorigioco inesistenti, è previsto il supplizio con il cilicio in diretta al Processo di Biscardi.
Quando un calciatore verrà espulso dovrà recitare dieci pater noster, in caso di bestemmia dovrà inginocchiarsi sui ceci fino alla fine della partita.
I ritiri prepartita inizieranno già dal martedì, l'astinenza sessuale sarà totale e soprattutto saranno vietati telefonini e playstation, nel tempo libero i calciatori dovranno leggere la Bibbia, pregare e meditare.
Previste grandi proteste di veline, schedine e letterine, ma la repressione del neo-commissario sarà durissima, con la rimozione di Simona Ventura dalla conduzione di "Quelli che il Calcio" e di Paola Ferrari da "90° minuto", sostituite rispettivamente da Gianni Baget Bozzo e Antonio Socci.

Tutti i club dei tifosi verranno sciolti, i consueti fumogeni prepartita saranno sostituiti da giganteschi bastoni di incenso, risolvendo anche il problema della violenza negli stadi, visto che i tifosi saranno totalmente inebetiti dal fumo.
Dopo i gol, assolutamente vietato abbracciarsi e baciarsi, secondo la nuova norma-Tremaglia, che inoltre introdurrà sanzioni severissime per il fallo da dietro.
Dalle ultime indiscrezioni sembra che anche Lippi rischi il posto di cittì della nazionale, per un contrasto con Buttiglione sulla migliore marca di sigari toscani.

Dal punto di vista strettamente tecnico, per riequilibrare il campionato all'Inter verrà dato un bonus di cinque punti ogni tre pareggi consecutivi, alla Juventus per ogni vittoria per 1 a 0 verranno dati solo due punti anziché tre, al Milan verranno concessi almeno venti rigori a campionato, in osservanza all'emendamento presentato da Forza Italia alla finanziaria detto "salva-Mancini e Ancelotti".

L'Unione Europea ha bocciato la nomina di Buttiglione e tutti i provvedimenti adottati, ma stavolta Rocco ha il completo appoggio di Berlusconi, che già pensa a programmare le elezioni 2006 in concomitanza con la finale dei Mondiali in Germania...

Posted by Massimo Ottavi at 10:43 | Comments (0)

MEZZO PIENO

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 09:11 | Comments (0)

28.11.04

Rassegna stramba – Tagli, tagliolini e ricercati

Per una inquietante coincidenza i fatti della settimana scorsa sembrerebbero proprio “fatti”, legati come sono da un filo tossico, dall'eroina Lecciso alla svolta epo-cale delle tasse, al crack di VolareWeb, senza parlare dell'epo smaltita dalla Juve.

Lunedì 22
Isole e fumetti
Viaggiano di pari passo le polemiche sulle sorelle Lecciso e sul nome da dare al centrosinistra (pare che l'Ulivo non dia più olio per condire le ricette di Prodi, Rutelli e Fassino).
Le performances televisive delle sorelline sono di difficile classificazione artistica, salvo che senza dirlo la Rai stia sperimentando una sorta di “isola dei penosi”; se è così, funziona e i candidati non mancano di certo.
Per quanto riguarda Fed e Gad, Rutelli ha ragione: sembrano nomi da fumetto, e il fumetto è una cosa seria. Alleanza andrebbe già meglio, ma c'è già quella di destra (anagrammando: alalà zen, guarda un po'...). Forse VotareWeb, già suggerito qui da Alessio Atrei: darebbe l'idea che è conveniente, però contiene anche un senso di fallimento. E quello c'è già.

Martedì 23
Amicizie pericolose
A Kiev le elezioni puzzano d'imbroglio palese e la gente si ribella.
Per Putin tutto regolare, per Bush che se ne intende proprio per niente. Forte imbarazzo per Berlusconi che adesso dovrà schierarsi con uno dei suoi "amici", deludendo l'altro. Problemi grossi, ma volendo può scaricarli su Fini, che così impara.

Mercoledì 24
Patti, patte e patteggiamenti
"Se non cambia il patto di stabilità faccio un terremoto”. Così Berlusconi.
Puntuale, nella notte terremoto sul Garda. Se, come dice Barroso, il patto non si tocca, almeno ci sia permesso di toccarci la patta...
Viene concessa la grazia al bandito Mesina (non per niente si chiama Graziano...). Castelli dice no a Ciampi per la grazia a Bompressi, e al massimo si suppone sia disponibile a un colpo di grazia.
D'altra parte un ministro è un politico, mica deve corrispondere alla “mission” del suo ministero.
Non si può pretendere che Sirchia sprizzi salute, o che la Moratti sia istruttrice di qualcosa (distruttrice sì). E allora perché il ministro della giustizia dovrebbe essere giusto? (v. anche venerdì 26)
Invece avanza, seppure con qualche timida frenata di due o tre condomini della casa delle libertà, la proposta di un decreto salva-Previti.
Non avanza L'Italia nella classifica mondiale dei fondi destinati alla ricerca, anzi scende sempre più giù (dopo il Botswana, per dare l'idea).
In fondo bisogna scegliere se aiutare i ricercati o i ricercatori. Intanto i primi, poi si vedrà.

Giovedì 25
Tagli, taglioni e tagliolini
Fatto! I tagli finalmente arrivano. Per il popolo minuto (il pubblico, come dice lui), più di servizi che di irpef. Per chi ha già tanto, invece ancora di più. Tanto che il premier in un soprassalto di pudore ha dichiarato che elargirà la sua detax (la simbolica cifra di circa settecentomila euro, praticamente una scuola oppure un bell'ambulatorio, scegliete) in opere di beneficenza. Da indiscrezioni non smentite pare che destinataria sia la Fondazione Villa Certosa.
Per il ragionier Brombin, mio cortese dirimpettaio che di tasse se ne intende, a me non verrà una mazza: non ho queste grandi entrate, sono avanti con gli anni e pertanto non ho né un nonno né un figlio entro i tre anni da scalare (sì, i parenti si scalano, come nel ramino).
Insomma un tagliolino, nemmeno buono da mettere in brodo.

Venerdì 26
Taglie, tagliagole e strisce bianconere
A Lecco un benzinaio viene ucciso durante una rapina. Male, molto male.
La Lega offre una taglia di 25 mila euro a chi permette la cattura del killer e attacca i manifesti. Peggio, molto peggio.
Il ministro Calderoli (l'uomo giusto al poster giusto), entusiasta ideatore della trovata e a suo tempo alacre agitatore di cappi, voleva aggiungere “vivo o morto”, poi qualcuno gli ha spiegato che non si può.
Qualche suo alleato ha alzato il sopracciglio, ma mica più di tanto; in ogni caso c'è la convinta adesione dei colleghi e Castelli .
Bravi, e anche evangelici (non per niente il suddetto è esponente dei cattolici padani, pensa te...): che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra. Infatti, con una mano negano risorse alle forze di polizia e alla giustizia, con l'altra denunciano la mancanza di sicurezza e attaccano wanted ai muri.
A Torino il medico della Juve viene condannato per aver somministrato epo ai giocatori dal luglio 1994 all'ottobre 1998, periodo che gli almanacchi del calcio definiscono infatti epico per i bianconeri (tre scudetti, una champions, un'intercontinentale, una coppa Italia, due supercoppe italiane e una europea).
Qualcuno si stupisce che in una società così strutturata solo il medico facesse e sapesse. Presidente, dirigenti, allenatore, atleti, massaggiatori, niente. E allora? Tanto di cappello: vuol dire che il medico ha saputo rispettare il segreto professionale.
Come no.....

Sabato 27
Jamme guagliu', aizammo 'a capa
Vedi Napoli e poi muori. Mai stato più vero come in questi giorni.
I criminali si ammazzano tra loro e accoppano chi si trova per caso nel posto sbagliato.
Si ammazza per il controllo dei quartieri e dell'intera città, ma anche per un motorino. Brutto segno: vuol dire che tutti i limiti di una accettabile convivenza sono stati demoliti e non c'è futuro per nessuno e infatti questa settimana non è stata inferiore alle altre nel contributo alla tragica statistica che alimenta l'obitorio.
E' triste, eppure commuove e dà una bava di speranza l'iniziativa delle radio napoletane di trasmettere tutte nello stesso momento “Napule è” di Pino Daniele.

Napule è 'na carta sporca
e nisciuno se ne importa
e ognuno aspetta a' ciorta.
......
Napule è tutto 'nu suonno
e 'a sape tutt'o' munno
ma nun sanno a verità.

Posted by Gianni Falcone at 13:55 | Comments (0)

26.11.04

Nuove risorse per le famiglie

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 18:37 | Comments (0)

i tagli

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Posted by Alberto Paolotti at 10:27 | Comments (0)

il gioco delle tre aliquote

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Posted by Massimo Ottavi at 08:36 | Comments (0)

25.11.04

LA SCOSSA!

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 10:23 | Comments (0)

Il centrosinistra cambia nome: si chiamerà VOTAREweb

Cambiano nome anche Fassino e Rutelli: "Sono nomi da cartoon, d'ora in avanti chiamateci Gianni e Pinotto". In archivio il termine GAD: "L'Infedele" presentato da Alleanza Lerner. Anche Prodi scettico sulla sigla: "Facciamola fare alla Lecciso"

ROMA - C'è scompiglio negli uffici della Zingarelli. Centinaia di dotti linguisti sono alacremente alla ricerca di un sinonimo di "Alleanza" che non sia stato già utilizzato da qualcuno dei ventimila partiti italiani nati negli ultimi quarant'anni.
Fuori, in trepida attesa, un numero imprecisato di leader e leaderini di centrosinistra attende il responso, senza però rinunciare alla propria identità e alle proprie idee.
Il motivo del lungo travaglio è così spiegato da Francesco Rutelli: "Il nostro elettorato deve potersi riconoscere in un nome che trasmetta l'idea di un progetto, che indichi la strada di un cambiamento, che evochi una speranza. Per questo la mia proposta è di chiamarci Topa per Tutti".
Storce però il naso Alfonso Pecorario Scanio, che intravede una possibile discriminazione sessista, e propone "Mucche alla Riscossa", un nome in chiave ambientalista e con forti legami con la tradizione contadina.
"Troppo disneyano", chiosa Fassino: "preferirei qualcosa che rievocasse la tradizione popolare e di massa e che facesse capire la vastità dello schieramento politico che sta dietro al progetto: che ne direste de "La carica dei 101"?
"Disneyano anche questo, e vagamente estremista", lo riprende D'Alema. Che aggiunge: "Dobbiamo inseguire a tutti i costi l'elettorato di centro, indicando chiaramente la nostra matrice moderata e cattolica: propongo "Padre Nostro".
Insomma, per ingannare l'attesa, è stata allestita lì per lì una rissa programmatica, nella quale sono stati scartati in malo modo alcuni validi nomi alternativi, come "Il Mastello delle Libertà" (proposto dall'Udeur), "Avanti popolo" (proposto da Bertinotti), "Avanti miei Prodi", "Союзничество", "Invicibile Armada", "Socmel", "Quarantaquattro Gatti" e "Rifondazione liberal-laburista dei riformisti italiani per l'Europa e l'unità democratica".
Al termine, mentre feriti e contusi sorridevano tutti insieme alle telecamere tenendosi ancora l'un l'altro per il bavero, il leader indiscusso Romano Prodi, nascosto fino ad allora in un vicino negozio Vodafone ha detto "Tutto ruota intorno a me, i saggi hanno deciso: ci chiameremo VotareWeb. E adesso, avanti col programma".
Felici del responso e rasserenati dalla scelta di un nome che evoca solidità e tradizione, i quarantaquattro gatti riformisti liberali per la libertà e l'unione democratica del centrosinistra alla riscossa, sono tornati a darsele spensieratamente nel mezzo della carreggiata, ostacolando il traffico. Sferzante il commento di un autista di tram in arrivo da destra:
"i soliti comunisti, sempre alle prese con la nomenklatura..."

Posted by Alessio Atrei at 08:50 | Comments (0)

24.11.04

Da Scandicci a Shangai e' tutto un via vai...

Resoconti nostrani per un fratello in oriente

Fratellino Caruso,
che tempo fa costi’ a Shangai? Tutto bene? Sei tornato a farti massaggiare palle e banano dalle dolci manine orientali?
Hai imparato a zig-zagare ed a fare le penne con il riscio'?

Qui a Scandicci tutto bene, si tira avanti senza grandi emozioni, ho dovuto aprire le due bottigliette che mi avevi portato, quella marrone per errore, pensanvo fosse grappa, quella bianca per necessita’
perche’ era grappa davvero e mi era finita la grappa di Brunello e mi serviva per leggere il caro dizionario mitologico nella stanza fredda dove mi rinchiudo dopocena.
Su in casa e’ arrivata da una settimana la suocera brasiliana, un’altra bocca sulle spalle di un misero statale… speriamo che suo marito venga a riprendersela quanto prima.

Sabato prossimo ci sara’ la cena degli auguri di San Salvi all’Holiday Inn, e’ dal 1993 che non vado, in quell’ultima occasione io e i soliti noti portammo via tutti gli addobbi del maestoso albero natalizio della hall dell’albergo. Ci divertimmo molto, i Serenissimi pari e dispari meno perche’ dovettero fare i conti con il direttore dell’albergo. Andro’ con Rosinha e Leone, gli faro’ cantare Fratelli d’Italia e tutti sull’attenti, verro' via prima del previsto spettacolino goliardico della terza eta'.

Scipio mi scrive che il caro Scommessa ha avuto un incidente d’auto e se l’e’ vista brutta, un giorno in coma, e poi se l’e’ vista bella, sta facendo la fava in corsia con la sedia a rotelle.

In realta’, al di la’ di queste inutili notizie, ti scrivo per raccontarti due episodi recenti nella cronaca fiorentina: uno di viabilita’ e uno sul mostro, temi a noi molto cari.

Reggiti forte perche’ la prima e’ grossa.

Albanese al volante di una smart noleggiata, esce briaco dopo una serata di karaoke con a bordo due amiche, una leccese di 21 e una slava di 17 anni, e in zona stadio ti falcia secche due sorelle in motorino, due fiorentine di 21 e 23 anni.
Commento del Dottor Luciano Bicchierai, noto medico di Scandicci in pensione: meno male e’ morto l’albanese, glielo darei io il karaoke.
Ma non e’ questa la notizia.

Interviene prontamente la polizia municipale del Comune di Firenze, si proprio loro, i VIGILI URBANI!
Una scena raccapricciante, ma loro non si perdono d’animo.
Due pattuglie da 4 persone, totale 8 valorosi servitori del comune, transennano la zona ed eseguono gli accertamenti: 3 morti, 1 ferito grave e 1 illeso, che vengono distribuiti rispettivamente all’obitorio, all’ospedale, a casa sua.
Vengono immediatamente avveriti i vari familiari.

I genitori delle sue sorelle morte, il babbo e’ un primario di Careggi, organizzano il funerale mentre i familiari pugliesi vegliano la loro figlia in grave coma all’ospedale. E cosi’ passa la prima intera giornata del dopo incidente.

La mattina del secondo giorno la mamma delle sorelle fiorentine viene chiamata per la “formalità” del riconoscimento e, stai attento ora, la morta non e’
sua figlia ma la ragazza leccese!

Sicche’ tutti di corsa dal prete a dire che non ci sara’ nessun funerale nel pomeriggio e poi tutti di volata all’ospedale: la mamma per vegliare la sua seconda figlia che non e’ morta ma e’ in coma e, soprattutto, ad avvertire i genitori della leccese che stanno perdendo tempo, la loro figlia e’ secca e ghiaccia nel letto dell’obitorio.

La Nazione sta uscendo con 4-5 pagine al giorno sull’argomento, la Repubblica ha fatto solo un trafiletto sul funerale di una delle due sorelle fiorentine, con una lunga poesia scritta dalla mamma.

Il secondo fatto riguarda il mostro di Firenze, la procura di Perugia ha chiesto di mettere dentro pezzi grossi dell’ambiente perugino (un ufficiale dei carabinieri, un ex vice questore, un avvocato e un medico - tutta gente con i cassetti pieni di compassi, grembiuli, cappucci e mestole per intonaco) ma il GIP della stessa risma gli ha detto picche.

La ex SAM (squadra anitmostro che per un decennio ha speso quanto una finanziaria della Germania Ovest ai tempi del marco forte) ieri ha effettuato una perquisizione cilena ai danni di Mario Spezi, ex mostrologo de La Nazione, che stava per dare alle stampe un libro “La vera storia del mostro di Firenze”, e gli hanno puppato 25 anni di lavoro, via tutto. Non gli hanno lasciato nemmeno un lapis e un post-it per scrivere il numero dell’assistenza della caldaia.

Basta, ho finito, altro non c’e’.
Ti abbraccio e a presto, non prendere freddo e non farmi stare in pensiero.

Tuo Fratellone Bicchie

Posted by Alessandro Bicchierai at 10:27 | Comments (2)

23.11.04

partire

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 17:30 | Comments (0)

22.11.04

iraP

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 16:29 | Comments (0)

21.11.04

Ridurre le tasse: basta intendersi

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 11:30 | Comments (0)

19.11.04

Esterofinia

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 16:06 | Comments (0)

18.11.04

perizia

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 16:35 | Comments (0)

Rimpasto: Spunta Massimo Moratti alle PARI opportunità

Vicina a soluzione la vicenda del rimpasto del Governo.
Come al solito è stato il premier in persona a risolvere, con una serie di colpi di genio, la crisi.
La trovata principale è quella di proporre un tecnico di assoluto valore come Massimo Moratti che trova la sua destinazione naturale alle PARI opportunità.




Il pareggiatore era restio a lasciare l'attuale occupazione che tante soddisfazioni gli sta dando e a chiesto e ottenuto di portarsi dietro tutta la squadra.
Tronchetti Provera gli ha chiesto, come favore personale, di portarsi via anche Afef, ma la richiesta è stata ritenuta troppo onerosa.
Restavano da risolvere alcuni dettagli dell'operazione, come la destinazione della Prestigiacomo e la sostituzione dell'intera squadra dell'Inter, ma vediamo come il premier ha risolto brillantemente entrambi i problemi...

Per la Prestigiacomo Berlusconi aveva in un primo tempo pensato ai Rapporti con il Parlamento, soluzione bipartisan gradita a tutti gli onorevoli che già si erano messi in lista per rapportarsi con la ministra.
Lo scoglio insormontabile è stato la ricollocazione del ministro Giovanardi.
Per lui si era pensato ad un importante incarico presso un governo Africano, ma la risposta è stata deludente: "piuttosto mandateci un paio di navi di scorie tossiche! ...per quelle siamo disposti a trattare..."
A quel punto si è inserito di nuovo nella trattativa Tronchetti Provera dicendosi disposto ad assicurare alla Prestigiacomo i mesi di Marzo Aprile e Ottobre del prossimo calendario Pirelli e chiedendo in cambio il solo mantenimento di Afef per gli stessi mesi. Berlusconi era favorevole ma Siniscalco è intervenuto minacciando le dimissioni e dicendo:"cazzata per cazzata allora è meglio ridurre al 33% l'aliquota per i super-ricchi!".
Incassata così la riduzione, Berlusconi ha tirato fuori dal cilindro una soluzione geniale che prevede per la Prestigiacomo la conduzione del prossimo Festival di Sanremo (se c'è riuscito Giorgino...) liberando contemporaneamente Bonolis che potrebbe essere utilmente dirottato a confezionare uno speciale pacco per gli Italiani da un'idea già ben rodata dello stesso Premier.
Risolto brillantemente il nodo Prestigiacomo è rimasto quello dell'Inter.
In questo caso Berlusconi ha fatto ricorso alla stessa geniale idea che lo portò a suggerire di cambiare il nome FIAT in FERRARI senza cambiar la macchina: basta prendere la squadra più popolare e più seguita d'Italia e cambiarle il nome.
D'ora in poi quindi il Cervia si chiamerà Inter.
La notizia ha già cominciato a circolare e sembra che la tifoseria nerazzurra l'abbia accolta positivamente: con Ciccio Graziani allenatore è giunto finalmente anche per loro il momento di ridere!

matra

Posted by matra at 12:59 | Comments (1)

17.11.04

Una bomber alla Casa Bianca

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 17:58 | Comments (0)

16.11.04

Fini agli esteri, Frattini in Europa, Mentana oltre il sistema solare

Quasi completato il contratto con gli italiani, si attende la nomina di Fede a Raìs. Redazione del TG5 in sciopero: 'Temiamo la politicizzazione del Meteo'. Ma quale sarà il futuro dell'ex direttore del Tg5?

Cologno Monzese - Sembrano non avere fine le polemiche dopo la trombatura di Enrico Mentana. Il popolare giornalista, sostituito alla direzione del TG5 da Rossella, una delle letterine di Passaparola, potrebbe comunque continuare a lavorare per Mediaset.
Piersilvio Berlusconi butta acqua sul fuoco: "A partire dalla prossima settimana, sono già in calendario riunioni con Mentana per discutere, ai livelli più alti, le linee editoriali future dell'azienda e progettare nuovi programmi", ma aggiunge ai microfoni di Giuda: "Abbiamo un editorialista freakettone, non è che cercate qualcuno?".

Resta in dubbio il futuro di Mentana: secondo alcune persone ben informate, viste le sue grandi capacità di comunicazione, il giornalista potrebbe ricevere l'incarico di ambasciatore spaziale intergalattico ed essere spedito 'in una missione storica e dall'enorme importanza' a discutere con gli abitanti di Alpha Centauri 'sull'importanza della nascita di un browser alterativo a Internet Explorer nel panorama di evoluzione delle formiche rosse dei Niagara nel mercato del lavoro'.

Non mancano le proposte alternative: Costanzo avrebbe proposto a Mentana, viste le sue grandi capacità di coordinamento di persone, di occuparsi della sua servitù, mentre Ferrara, dopo il successo della puntata di "Otto e mezzo" che vedeva come ospite l'ex direttore del Tg5, vorrebbe impiegarlo come logo rotante da affiancare a quello di "La 7" durante le trasmissioni più pallose o, più in generale, in tutte le trasmissioni in cui sia presente Barbara Palombelli.

Posted by Thomas Salerno at 15:35 | Comments (0)

Più bianco non si può

vignetta

Posted by Alessio Atrei at 08:45 | Comments (0)

15.11.04

Cagliari-Inter 3-3

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 14:19 | Comments (0)

clausole

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 14:11 | Comments (0)

Fatti più in là

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 08:13 | Comments (0)

12.11.04

il contatto

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 11:52 | Comments (0)

Espropri proletari: Parla Bertinotti...

Ecco l'intervista esclusiva di Matra a Fausto Bertinotti.
Un breve ma esaustivo confronto sul tema degli espropri proletari in cui il segretario di Rifondazione Comunista ammonisce: "Scegliete altre strade...non è questa la via giusta..."

Sono a Milano al Circolo Geymonat e ho l'occasione di incontrare il segretario di Rifondazione Comunista venuto per le celebrazioni per il 60° anniversario degli scioperi del '44.

matra: "Onorevole, la notizia della settimana è l'"esproprio proletario" di Roma. Come giudica quell'azione?"

Bertinotti: "L'ho già detto su Libevazione. Si è tvattato di un'azione sbagliata e contvopvoducente."

matra: "Ma non c'è stata violenza..."

Bertinotti: ''Esistono delle fovme di illegalità che non sono necessaviamente associabili alla violenza. Negli anni settanta, pev esempio, quando in fabbvica facevamo un picchetto, evavamo immediatamente defeviti davanti a un tvibunale..."

matra: "vede quindi una similitudine tra l'esproprio proletario e la lotta sindacale?"

Bertinotti: "Assolutamente no! Ma ci sono dei tassi di coazione difficili da fav entvare nella categovia della violenza"

matra: "Come i picchetti davanti alle fabbriche o i ''sit-in gandiani'?"

Bertinotti: "Esattamente!"

matra: "La questura ha comunque parlato di tolleranza zero contro il ripetersi di episodi come quello del centro commerciale Panorama..."

Bertinotti: "Sono contvavio a qualunque fovma repvessiva da pavte delle fovze dell' Ovdine..."

matra: "Cosa si sente di dire ai militanti di questa zona (Corvetto Roveredo) che vorrebbero anch'essi lanciarsi in un esproprio..."

Bertinotti: "Mi limito a consigliave di sceglieve altve stvade..."

matra: "ad esempio..."

Bertinotti: "Beh...qui a Milano, ad esempio, andvei senz'altvo in via Montenapoleone e dintovni...dove ci sono dei cachemivini niente male..."

matra: "Ma la sensazione è che la gente abbia fame e pensi di più al cibo che al vestiario..."

Bertinotti: "Allova vada da Peck!"

matra: "Si sente di indicare la via da seguire?"

Bertinotti: "Cevto! Si tvatta di avvivare fino in via Spadavi. Poi si deve cevcave il numevo nove."

matra: "Grazie onorevole. Arrivederci"

Bertinotti: "Avvivedevci a lei..."

Posted by matra at 11:21 | Comments (3)

11.11.04

arma

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 18:26 | Comments (0)

il futuro

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 15:45 | Comments (0)

09.11.04

azzurro

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 16:51 | Comments (0)

Vorrei confessarmi

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 16:36 | Comments (0)

Scampato pericolo

vignetta

Posted by Alessio Atrei at 08:27 | Comments (1)

08.11.04

secondi Fini

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 10:16 | Comments (0)

07.11.04

Bush e Moratti

vignetta

Posted by Nicola Brusco at 22:29 | Comments (0)

Scoppia la rivolta nel carcere del GF5 e alla fine è il Topone a pagare il conto.

Bestemmioni in diretta , insulti a Silicon d’Urso , casi umani che scappano e l’ombra del taroccamento che si allunga su questa fallimentare edizione del GF5.
Con un sussulto di pelosa ipocrisia alla fine il Topone viene mandato a casa…


Che l’edizione di quest’anno del GF fosse un disastro l’avevo già detto più volte e quindi, poiché anche il mio masochismo ha dei limiti, la mia occhiata al programma si è fatta sempre più distante, tanto che ieri sera mi ero addirittura dimenticato della trasmissione.
Reduce però da 4 ore passate a guardare opere d’arte (la preview di Artissima) e da un piacevolissimo pranzo con amici, una volta tornato a casa ho fatto uno zapping distratto e mi è subito apparsa Silicon d’Urso che annunciava l’arrivo in studio dell’eliminata Pattytude .
La parrucchiera nana è un evidente caso umano, con un equilibrio psichico piuttosto fragile, una malcelata tendenza all’abuso di alcolici, un’insoddisfazione per il proprio disgraziato fisico che l’ ha portata ad abusare anche della chirurgia estetica.
E’ evidente che questa situazione borderline che spesso sconfina sopra le righe, se da un lato può assicurare lo spettacolo dall’altro comporta dei rischi, specialmente quando, come ieri sera, l’umanità e lo scrupolo degli autori e di Barbara d’Urso vanno a farsi benedire.
E’ da anni che il GF sfruculia nelle vite dei subumani desiderosi di comparire in TV prediligendo nella scelta dei concorrenti, più che le doti di simpatia e umanità, l’esistenza alle spalle di casi umani e situazioni familiari aggrovigliate da sfruttare abilmente nel corso del programma con “inserti” del più puro filone “carrambachesorpresachilavisto?” : riconciliazioni familiari, matrimoni in diretta (anche se finti) ecc.ecc.
Ad eccedere però si rischia la figuraccia...che è puntualmente è arrivata, quando a Pattytude hanno mostrato, con pelosa sollecitudine, un video messaggio della madre.
Se noi in quei pochi fotogrammi trasmessi, abbiamo solo potuto vedere un orrido donnone, la figlia ha capito subito dove Silicon d’Urso voleva andare a parare e si è giustamente ribellata.
Tuffatasi giù dallo sgabello, a rischio di rompersi l’osso del collo, se ne è andata via con un : “Ah no!!! Non me ne frega un cazzo!” rifiutandosi dignitosamente di fungere da trastullo con i suoi casi personali alla morbosità degli spettatori.
E mentre la sempre più inadeguata d’Urso l’inseguiva balbettando vergognosamente, la pettineuse da tutti irrisa e derisa (me compreso), le dava una lezione di moralità (“Io ti rispetto…tu mi rispetti!”) che in un colpo solo evidenziava l’incompetenza e l’indecenza della conduttrice costretta a blaterare impossibili, quanto colpevolmente prolungate, scuse e a sprofondare nel guano fino al collo con la misera quanto patetica offerta di un bicchier d’acqua riparatore che , per di più, non vuol proprio saperne di arrivare nonostante i ripetuti e sempre più disperati appelli.
Ma le figure di merda per la conduttrice non sono finite, poiché come dicono i suoi compaesani :” Quanno è giornata da pijallo 'n culo er vento t'arza la camicia”.
Ad alzare metaforicamente la camicia di Silicon è il Topone Toscano che, schiaffato per l’ennesima volta, nonostante la febbre incalzante, nel freddo tugurio si esibiva in una serie prolungata di vaffanculo intercalata ad un rosario di bestemmioni da caserma dove al nome di Dio venivano accoppiate tutte le specie e sottospecie di suini esistenti.
Lo scatto d’ira del Topone proseguiva tra scalciamenti assortiti fino al Tugurio, dove, completamente sordo agli inadeguati tentativi di gestire l’imbarazzante situazione da parte della conduttrice, il Toscanaccio si rifugiava sotto una coperta, mandando affanculo il mondo intero, partendo dal Capo Supremo per finire all’ultima delle merde che, a quel punto, era costretta a chiudere frettolosamente una puntata finalmente memorabile.
Il giorno dopo, a pagare il conto resta il Topone, espulso e mandato mestamente a casa.
E...mandarci anche Silicon d’Urso?

matra

Posted by matra at 19:14 | Comments (13)

06.11.04

Pensandoci bene

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 20:07 | Comments (0)

05.11.04

Il mondo domani

vignetta

Posted by Nicola Brusco at 14:25 | Comments (2)

arafat

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 11:26 | Comments (0)

USA: problemi col voto elettronico

vignetta

Posted by Alessio Atrei at 08:41 | Comments (0)

04.11.04

asilo politico

vignetta

Posted by Massimo Ottavi at 09:16 | Comments (0)

USA: incarico ad interim a Frattini

Né Bush né Kerry raggiungono la soglia minima richiesta. Ormai abituato a fare il tappabuchi, il dinamico ministro degli esteri italiano conquista il posto più ambìto del mondo senza aver ancora capito esattamente da che parte del mondo si trovi.

Mentre i risultati elettorali tardano ad arrivare a causa di un improvviso sciopero del McDonald's adiacente al comitato elettorale dell'Ohio, Bush si distrae acquistando biglietti della lotteria agli Autogrill della Route 66. Arrivato in Arizona, terra di sogni e di misteri, ai microfoni della CBS dichiara: "ho vinto, ho vinto!"
Mea culpa di Donald Rumsfeld: "Abbiamo portato tanta di quella democrazia all'estero, che non ne è rimasta abbastanza per noi."
Da parte sua, John Kerry comincia a vacillare, e lancia l'ultimo disperato appello: "Prendete me al posto di Buttiglione" Indignato l'establishment del vecchio continente, che respinge compatto la proposta. Barroso: "Kerry ha preso i voti, quindi non lo vogliamo: la nostra è una Europa rigorosamente laica"
Gli unici segnali di apertura per il buon vecchio senatore John vengono dall'italiano Moratti: uno che spende miliardi di dollari per pareggiare e perdere all'ultimo minuto è perfetto per la panchina dell'Inter.
Così, intanto, prende quota la classica ipotesi d'emergenza buona per tutte le occasioni: Frattini. Il giovane e rampante ministro italiano, ancora impegnato a scoprire tutti i cassettini della scrivania degli Esteri, è stato dapprima imbarcato in tutta fretta per Bruxelles per occupare l'ultima sedia libera nella Commissione Europea, ma appena sbarcato dall'aereo è stato spedito direttamente a Washington.
Intanto in America arrivano dall'Iowa i dati definitivi del 1968: Richard Nixon batte John Kennedy 51 a 49.
Numerosi i dubbi nello spoglio dei voti postali: escluso dal conteggio un voto espresso per videocassetta dall'Afghanistan.
La lobby degli obesi fa sentire la sua voce: "siamo noi i grandi elettori, i nostri voti valgono uno e mezzo di quelli normali"
Unica buona notizia, la grande affluenza alle urne: merito del presidente uscente, che ha assicurato l'arrivo di diecimila salme dall'Iraq.

Posted by Alessio Atrei at 08:38 | Comments (0)

03.11.04

Dopo George, Dabliù al potere

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 19:08 | Comments (0)

the winner is...

vignetta

Posted by Alberto Paolotti at 17:38 | Comments (0)

Elezioni USA: a sorpresa vince Ciccio GRAZIANI!

Graziani ormai inattacabile è vicino al 68% - Testa a testa per la piazza d'onore tra Bush e Kerry segnalati intorno al 15% - Il "disturbatore" Nader non va oltre all' 1% - Frazioni di punto anche per Gianni Rivera , JLO, Enrico Papi e Mr.Bean.

Mai s'era vista prima d'ora una carriera politica così fulminea e inarrestabile come quella di Ciccio Graziani, passato in una settimana, da allenatore del Cervia a Commissario CEE e quindi a Presidente degli Stati Uniti.
Mentre tutti in Europa erano concentrati sul testa a testa Bush-Kerry, nelle case degli Americani le TV erano sintonizzate da tempo sulle vicende del Cervia e del suo allenatore.
Non per nulla, un accorto politico come Buttiglione aveva capito l'impatto mediatico internazionale delle vicende del Cervia Calcio e aveva chiesto come risarcimento della trombatura da Comissario Cee il posto di Ciccio Graziani.
Gli americani però hanno capito che un elemento come Ciccio Graziani poteva far meglio perfino di George W. Bush , un personaggio, ricordiamolo, capace di strozzarsi con un salatino.
Kerry , all'ultimo, aveva fiutato il pericolo ed era corso ai ripari: poche ore prima delle votazioni si era inopinatamente rasato a zero e messo un paio d'occhiali stravaganti.
In un ultimo disperato tentativo aveva anche silurato Edwards come vice e preso al suo posto Marco Mazzocchi, in modo da formare un'accoppiata indimenticabile.
Ma era troppo tardi e non c'è stato nulla da fare.
L'inaspettata elezione di Ciccio Graziani non ha colto di sorpresa Bruno Vespa che aveva già pronto il plastico del campo di allenamento del Cervia per la trasmissione Porta a Porta.
Insieme a Clarissa Burt,la commentatrice politica più autorevole vista recentemente da Vespa, erano in studio anche alcuni protagonisti della politica italiana: Francesco Rutelli , che voci di corridoio indicano come possibile futuro magazziniere del Cervia e Follini, che, dopo molti tentennamenti, sembra ora orientato ad accettare la carica di allenatore dei pulcini.
Difficoltà in vista invece, per Silvio Berlusconi, che pur soddisfatto dell'elezione (il suo legame con Graziani è strettissimo tanto che non è mai stato un mistero che la formazione del Cervia fosse in realtà opera del Premier) si trova ora a dover affrontare di nuovo il nodo del candidato a Commissario CEE.
Con Buttiglione sulla panchina del Cervia infatti, Berlusconi ha pochissimo tempo per scongiurare un ritorno in carica di Monti o della Bonino.
Voci di corridoio parlano di Galliani in pole position (è pelato da anni... e non è un vantaggio da poco) ma anche di uno spettacolare ribaltone con la candidatura di Graziano Cesari (il cespuglio dal computer sottilissimo).


matra

Posted by matra at 12:36 | Comments (8)

02.11.04

Elezioni Usa: conteggio finale

vignetta

Posted by Gianni Falcone at 18:08 | Comments (0)

Urne aperte

vignetta

Posted by Alessio Atrei at 15:12 | Comments (0)