Non aprite quella posta! Una settimana-horror con la Finanziaria

Disorientati dai continui cambi di opinione del governo Prodi? Tentati dal ritorno di Berlusconi? Non fatevi prendere dal panico! Giuda vi offre TV-Sorrisi e Panzane, la comoda guida settimanale per seguire il dibattito sulla Finanziaria senza rischiare danni permanenti. Comodi sulle vostre poltrone, lo spettacolo inizia! (La Redazione non è responsabile per emendamenti pervenuti dopo la chiusura di questo articolo)

Lunedì
"Il tempo stringe", dichiara alla Camera il Ministro per la Dilazione del Programma. La Finanziaria deve chiudere il suo iter entro la settimana per poter passare al Senato a Montalcini viva. Subito accesa la polemica sulle nuove aliquote IRPEF: non cambieranno ma ad esse verrà applicato un sovrapprezzo per le basi imponibili superiori al bagaglio a mano. Esclusi dall'aumento tutti coloro che, pur mantenendo la residenza fiscale nel nostro Paese, vivono nel Lesotho. Viene messa, tolta e rimessa la tassa sui parapiglia. L'opposizione attacca a colpi di emendamenti ma il governo regge l'urto accogliendoli con gioia. Con una metafora Prodi definisce il Paese "impazzito".

Martedì
Dei duecento articoli presentati alla Camera solo due sono stati approvati ed entrambi non hanno a che fare con la Finanziaria. Prosegue la polemica sull'IRPEF: fa discutere l'idea di riunire tutti in un unico scaglione e di tassarlo con aliquote random secondo l'ora della dichiarazione. L'opposizione attacca alla cieca ma non riesce ad essere dura con il governo quanto gli stessi appartenenti alla maggioranza. Nella confusione che ne deriva l'UDC si ritrova per alcuni minuti all'interno dell'Unione. Respinta, poi accettata, poi rinnegata dai più la proposta di una tassa sulle incongruenze. In un'intervista Prodi dice che il Paese è "fuori come un balcone".

Mercoledì
Tutto procede per il meglio alla Camera. Poi qualcuno ricorda l'urgenza della Finanziaria e i deputati sono costretti a chiudere la Gazzetta dello Sport. IRPEF-choc: in discussione un'aliquota che non esce da 56 settimane sulla ruota di Venezia. Accolto l'emendamento della Rosa nel Pugno che prevede la defiscalizzazione delle rose e dei pugni. L'opposizione sbatte contro il muro della fiducia: approvata la mozione per Galbani senatore a vita. Solleticata, sottoposta e soppressa la tassa sull'apprensione. Per Prodi il Paese è "schizzatissimo".

Giovedì
Finanziaria vicino al traguardo. Bertinotti espelle il Deputato De Rossi dell'Udeur scoperto con una risma di emendamenti nella valigetta. "Cercavo di metterli al riparo dalla discussione", si è difeso il parlamentare. Qualcuno avanza dubbi sull'esistenza dell'IRPEF. L'opposizione protesta fuori da Montecitorio contro l'uso del voto di fiducia. Con voto di fiducia il governo vieta le manifestazioni fuori da Montecitorio. Abrogata per sempre la tassa sulle abrogazioni. Prodi ironizza: "il Paese sta sbarellando".

Venerdì
Il Parlamento finge di essere chiuso per ferie per distrarre gli emendamenti. Ma alcuni riescono a colpire la manovra in un momento di stasi e la spediscono in Vicolo Corto senza passare dal via. Definiti gli scaglioni dell'IRPEF: sono nove, di colori diversi e uno somiglia a Casini che però giura di non aver toccato nulla. L'opposizione si conta e scopre che ogni volta ce n'è uno in meno, senza contare Follini. I senatori a vita sono tenuti in coma vegetativo per non stressarli inutilmente. "Da farlo curare da uno bravo", così Prodi si sfoga sul Paese.

Sabato
Con un colpo di mano la maggioranza approva duecento articoli prima di accorgersi che si tratta della poco nota Riforma Murace sulle dimensioni massime del pesce azzurro, ferma alla Camera dal 1972. L'IRPEF viene sostituita con i cosiddetti "versamenti di buona volontà". Nasce, cresce e muore invece la tassa sugli equivoci. L'opposizione si oppone così forte da assomigliare alla maggioranza e così mascherata volta cinque articoli su Mediaset. Rifondazione contesta l'impianto della legge e non nasconde il rimpianto di essere al governo. Prodi racconta una barzelletta sui matti mettendo il Paese come protagonista.

Domenica
Sosta per il campionato. Nell'intervallo tra primo e secondo tempo un'aliquota IRPEF nuda attraversa il prato di San Siro. A Quelli che il Calcio è ospite l'opposizione che guarda il culo alle schedine. Il Papa interviene all'Angelus sulla Finanziaria: "Non provi l'uomo a rendere giusto quello che Dio ha voluto sbagliato". E si riferiva, chiaramente, a Di Pietro.

1 Comment

Oddio, questo me l'ero perso per strada.
Meraviglioso!

Krenim

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