Finalmente una serie di correttivi alla manovra. Cossiga rassicura l'esecutivo: la maggioranza non cadrà in aula, almeno non prima che gli italiani la facciano saltare. Agevolazioni per le famiglie: promesso un nuovo indulto per chi le stermina. "Metteremo mano alle pensioni" - ha dichiarato Prodi - "ma dovremo prima valutare l'impatto su quanti possano aspirare ad averne una senza lavoro e TFR"
ROMA - Ancora emendamenti per la legge finanziaria del governo Prodi. Nel tentativo di non gravare sui contribuenti da mille euro al mese, Padoa Schioppa ha deciso di agevolarli prevedendo forti sgravi per chi dimostrerà di essere proprietario di un'astronave alimentata a energia eolica "purché affetto da vampirismo in data non successiva al 1/1/1927".
La norma è solo la prima di una serie di correttivi che fanno di questa legge finanziaria una manovra pressoché perfetta: nel testo in approvazione, ad esempio, non mancano gli incentivi per chi acquisterà un'auto nuova non inquinante; il migliore di questi incentivi è quello che non permetterà di circolare con l'auto vecchia.
Sul fronte della stabilizzazione del lavoro precario, il Governo non si è tirato indietro trovando una soluzione definitiva: saranno tutti licenziati.
Ma la novità maggiore arriva dall'aliquota IRPEF unificata, una semplificazione che fa saltare dalla sedia anche Tremonti: l'unica aliquota prevede che chi paga le tasse dovrà versare l'IRPEF anche per gli altri.
Infine, l'annosa questione del TFR: sindacati e industriali hanno firmato l'accordo con l'esecutivo: il trattamento di fine rapporto sarà destinato alle casse dell'INPS che si occuperà di girarlo nelle tasche dei pensionati; a chi ha chiesto chi pagherà le pensioni degli attuali lavoratori le forze politiche hanno risposto con un solo coro: "Pensione cosa?".
E giù a ridere. Ma il meglio deve ancora arrivare.

Adesso i poliziotti partono sgommando, fari accesi e sirene urlanti, e vanno a cercarli, uno per uno, nei bar e nelle sale gioco. Era ora, si dirà, pensando a piccoli delinquenti, spacciatori, maniaci sessuali o piazzatori di scommesse clandestine. Macché… Ad Ascoli la polizia va a caccia dei ragazzi che hanno fatto berna a scuola. Basta innocenti evasioni, fughe maldestre dalla minacciata interrogazione su Schopenahuer, esercizi grafologici per contraffare la firma del patrio potestà. Tutto inutile: a ‘sti poveri ragazzi viene chiuso un altro spazio.
Chi invece nello spazio s’allarga è il povero Bush, che deve sentirsi un po’ compresso dai quattro lati e quindi cerca aria al di sopra della terra, amareggiando tutti quelli (parecchi, pare) che lo vedrebbero volentieri sotto.
L’impressione è che questa valle di lacrime deve stargli proprio stretta e, non bastasse, gli abitanti oltre i confini degli states si dimostrano accaniti e tignosi nei suoi confronti. Giorni fa, parlando dell’Iraq, è sbottato in un risentito: “il nemico è troppo attivo!”. Obiettivamente, un po’ di fair play da parte irachena non guasterebbe. In fondo è una guerra, mica una finale dell’NBA…
A farla breve, ha emanato una legge che dice che lo spazio è tutto suo e alle stelle vanno aggiunte le strisce bianche e rosse. Da ora in poi se qualcuno ne fa un uso contrario agli interessi americani la paga cara. E dall’elenco degli interessi non manca niente: commerciali, militari, economici, spaziali, scientifici e via spaziando.
D’altra parte loro - gli americani, intendo - è così che fanno: niente ciance, pragmatismo al massimo, e se una cosa serve la si fa.
A Madonna serviva un bambino e, scavalcando con impeto le procedure normali (tra l’altro piacevoli, e quindi con grande sacrificio, va riconosciuto), è andata in Malawi, ne ha preso uno e se l’è portato a casa. Per il disturbo ha lasciato un bel po’ di dollari per costruire un orfanotrofio, così se ad altri dovesse venire la stessa idea non si dovrà fare altro che andare nell’istituto, guardare, scegliere e portare via. Magari rottamando un pargolo usato; va’ a sapere come evolvono certe cose…
A liberare spazio, invece, deve aver pensato il sindaco di Trieste, turbato dalla presenza di barboni dormienti sulle panchine. Da buon amministratore del fare (gli altri devono essere quelli del dire e del baciare), ha risolto il problema alla radice, nel senso che ha segato le panchine. E così ha tolto spazio sia di notte ai sogni beati (seh…) dei barboni che di giorno ai culi stanchi di concittadini un pelo più fortunati.
Lo spazio deve essere una necessità vitale, se perfino nella Margherita, partito presieduto da quel sant’uomo di Rutelli, qualcuno ha pensato bene di distribuire tessere non richieste allo scopo, appunto, di aumentare il proprio spazio nel partito stesso. L’incombenza deve però aver preso la mano ai solerti esecutori, e le tessere fasulle sono arrivate perfino a casa di metà dei dirigenti di rifondazione comunista a Milano. Vabbé che bisogna arrivare a ‘sto benedetto partito unico, e si apprezza la buona volontà, ma forse è il caso di mangiare cicoria ancora per qualche anno.
Lo spazio abbondante sulla fronte del compagno Putin farebbe supporre (come peraltro suggerisce la sapienza popolare) una discreta dotazione cerebrale. Invece pare di no.
Nelle ultime settimane il judoka del Kgb ne ha infilate più di Berlusconi (e ce ne vuole!…): prima aveva elegantemente augurato la castrazione a un giornalista insistente, poi si era dichiarato invidioso nei confronti del presidente israeliano accreditato di una decina di violenze sessuali.
La settimana scorsa, cappottando sulle sollecitazioni dei rappresentanti europei in merito ai diritti umani in Russia, ha deragliato invitando ognuno a farsi i cazzi propri citando, tra gli altri stati, l’Italia come culla della mafia e la Spagna come regno della corruzione.
I presenti hanno glissato elegantemente o, più realisticamente, consapevoli che il gaffegibì li tiene attaccati alla canna del gas. Letteralmente: è lui che ce lo fornisce.
E sarà anche per procurare spazio agli altri degenti che negli ospedali ci lasciano la pelle - per incuria, incapacità o disorganizzazione - novanta pazienti ogni giorno. La notizia è sconvolgente per almeno due motivi: 1) non sono sempre gli stessi; 2) la distribuzione dei decessi sanitari è polipartisan, copre cioè tutti i reparti, con qualche punto a favore di ortopedia, ove deve avere qualche influsso propedeutico l’avere a che fare con le ossa. Può essere…
Come può essere che qui finisca il mio spazio. Anzi è così.
Okinawa – Clamoroso! E’ appena terminato il Festival del Cinema di Roma, ma ancora riecheggia nelle sale la notizia che è sfuggita al controllo dell’intelligence del cinema. L’ospite d’onore dell’ultima giornata è arrivato in Italia non solo per partecipare al festival, ma anche per prepararsi per un nuovo film: Robert De Niro è pronto a girare un nuovo film di fantascienza, l’inizio di una nuova saga dove interpreterà il Prescelto, colui che salverà il pianeta dal disavanzo e dalla finanziaria!
Pronta la trama, anche se è certo che non sarà un solo film, ma saranno vari episodi. Sembra già sicuro anche il titolo: ’La minaccia nel TFR’.
Un uomo (interpretato da Robert De Niro), arrivato a pochi mesi dalla pensione, si fa i calcoli e vede che non solo rischia di non ricevere la pensione, ma per nuovi calcoli fatti dal governo dovrà lavorare per altri cinque anni. Distrutto dalla notizia, dalle tasse, e dalla manovra economica che tassa meno chi guadagna meno di 45.000 elettroplanet (moneta in voga sul pianeta) per tassare chi ne guadagna molti più di quanto ancora non hanno deciso, l’uomo si trova in una crisi di esistenza e d’identità. Oramai ridotto a vagare nella notte e a compilare la dichiarazione dei redditi, si trova addirittura lasciato dalla moglie e tradito dagli amici. Quando tutto sembra volgere al peggio, ecco che una notte in sogno compare un noto saggio che li svela che in realtà lui è il prescelto, e sarà lui a guidare il pianeta verso la chiusura del debito e la creazione di una finanziaria che riesca a non essere modificata per più di settantacinque volte di fila prima di essere presentata.
Non si sa ancora quale possa essere il finale, ma probabile che sia aperto per un volgere ad un secondo episodio.
Il regista ancora è sconosciuto, tanto che De Niro è andato a parlare direttamente con gli attori. Ecco spiegato l’incontro con Napolitano, che con la scusa di andare a trovare il Presidente sembra gli abbia proposto un ruolo nel film (forse il saggio?). Veltroni sembra abbia corteggiato De Niro per una parte, ma nemmeno il dono a sorpresa del passaporto italiano sembra abbia dato risultato (che poi come fa ad essere una sorpresa se su un passaporto ci deve essere una foto?).
La Lecciso sembra si sia proposta nel ruolo di protagonista femminile, e non sembra sia stata scartata, mentre è certa la colonna sonora, di Jovanotti, che canterà durante il lungometraggio la canzone ‘Annulla il debito’.
Che sia una nuovo successo di De Niro, che possa vincere di nuovo un altro Oscar, e stavolta per un ruolo tutto nuovo? Sarebbe incredibile un altro trionfo, e sarebbe incredibile se vincesse con una storia di fantascienza, ove ogni riferimento è puramente casuale!

Io me lo ricordo, il Rutelli, quando fasciato da un candido maglione guidava le truppe radicali in piazza S. Pietro difendendo aborto e divorzio e la laicità dello Stato. E mica è passato tanto tempo, poi il giubileo deve averlo folgorato ed eccolo qui, tutto casa e sagrestia, a pensarne una al giorno per ribadire il ruolo dei cattolici in politica, e non solo.
Adesso si riconosce nei teodem, la cui nascita colma una devastante lacuna che insidiava i nostri sonni già agitati. Non è un nuovo attrezzo da palestra o una esotica miscela di the, ma l’insieme dei parlamentari della margherita convinti che, come dice er cicoria, “la politica non può chiedere alla fede di rimanere fuori dallo spazio pubblico”. Non è facile afferrare la novità, ma tutto quel che si sa finisce qui; però si può azzardare qualche riflessione su questo proliferare continuo di teoqualcosa. Fanno tutti capo a una concezione che prevede una robusta presenza della religione cattolica nella politica, ma occorrendo anche sopra e sotto le lenzuola. E vabbé, non è una novità. Ma, visto che in fondo i comandamenti sono solo dieci e non lasciano dubbi sugli imperativi suggeriti, come mai queste differenti declinazioni? Esiste un dio democratico e uno conservatore? E quello liberal è un po’ più alla mano? E se la specifica deve entrare nella sigla, vuol dire che, nella versione base, ‘sti teo democratici non lo sono per niente? Chissà che ne pensa Teocoli…
C’è da pensare tutto il male possibile invece sulle mozzarelle di bufala. Già il fatto che vengano prodotte con il latte prodotto da bufale che pascolano nelle zone d’Italia intensivamente tappezzate da discariche abusive di rifiuti anche tossici non lascia tranquilli (e però il consumo continua ad aumentare… misteri del marketing), ma ora si viene a sapere che alle bestie vengono iniettate ulteriori schifezze, in particolare un ormone per la crescita. Secondo la comunità europea è dannoso, secondo l’Italia no.
Secondo gli allevatori è tutto in regola: la mozzarella di bufala è dop.
Dopata, appunto.
Dopati anche gli onorevoli, almeno un terzo. E giù polemiche come piovesse: da una parte chi vuole sapere i nomi da offrire alla pubblica riprovazione, dall’altra chi condanna l’espediente usato dalle Iene e invoca il diritto alla privacy.
Tutti scandalizzati alla notizia che uno su tre dei nostri parlamentari oltre i portaborse assume anche sostanze stupefacenti. Degli altri due non è dato sapere (qualcuno magari spaccia, un teo-pusher, per dire…), ma pare alquanto stravagante che lo stesso sdegno non gonfi i sensibili toraci sapendo che alcune decine di onorevoli sono inquisiti per almeno metà dei reati previsti dal codice penale. E stanno lì a far leggi…
Ma, tornando alle onorevoli canne, resta ancora senza risposta l’annosa questione che ha generato infinite scuole di pensiero: farsi le canne o tirare coca, migliora o peggiora le performances?
Non ho la competenza necessaria per esprimere un parere, ma nella fattispecie i fatti suggerirebbero che sicuramente le deprime, come viene dimostrato da un altro servizio delle Iene che hanno sottoposto i venerabili rappresentanti del popolo a semplici domande di cultura generale.
Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia (mica una sciampista), non sa cosa sia la Consob; per Giuseppe Fini (sempre FI, si vede che li scelgono) il Darfur è una specie di fast.-food (“E’ una moda non italiana, noi siamo il popolo dello stile, del buon mangiare…”); secondo Lucchese (Udc) Mandela è un presidente “… un po’ sudamericano… del Brasile…”. Ma se ne accorge in tempo e si scusa: “è stato un capsus”. Infine secondo Fogliari, dei DS, che così salva l’equilibrio bipartisan, l’effetto serra provoca il raffreddamento della terra.
E anche di tutte le speranze di essere dignitosamente rappresentati.
Alla prossima.
Varato il ddl sul sistema televisivo. Gentile e Gentiloni, scambio di cortesie. 'Ti do una delle mie nove reti: tu ridammi l'Under 21' è l'entrata a gamba tesa dell'ex ct. 'Tuo nonno è già avvocato della Lazio, sei in conflitto di interessi' ribatte il ministro in corner. Ne esce un passaggio telefonato e Moratti intercetta. Solo rinvio a giudizio del signor De Santis.
ROMA – Un'interpellanza parlamentare parte alla volta del Ministero dello Sport. Obiettivo: chiedere a Giovanna Melandri la revoca dello scudetto alla Beneamata. 'Nessuno vuol spodestare l'Inter dall'ieri all'oggi' spiegano al patron nerazzurro 'Al massimo dal Vieri al Moggi'. Moratti non ci sta: 'I deputati proponenti sono tutti juventini e positivi all'antidoping. Ditemi voi se vi sembra una petizione bipartisan. Eppure qualcuno l'ha spacciata per tale'. Chi l'ha spacciata? 'Non lo so ancora, scusatemi, devo andare. Sto pedinando Pannella'.
Giorgio Chinaglia subisce una grave battuta d'arresto in montagna. Il biancoceleste era in testa alla cordata che stava scalando la Lazio quando, con un piede nel vuoto, ha esercitato troppa pressione per far cadere un lotito (rara specie di minerale). Il lotito non ha ceduto e il campione si è infortunato. 'Sono cascato dalle nuvole' conferma lui stesso. Non è una battuta. È un arresto.
I guai del calcio italiano fanno il giro dei media di tutto il mondo. Una testata francese attacca Materazzi. Il difensore se la prende. In pieno petto. Una foto di prima pagina lo ritrae in nerazzurro con un gran buco nel torace al posto del tricolore. 'È solo un fotomontaggio' si giustifica la redazione 'Non ci sono altri «tagli», nemmeno per il cazzo! E non è vero che l'articolo è stato trattato da madame Zidane! Ma chi ve le racconta 'ste cose?'.
Se Sparta piange, Atene non ride. Il Milan insiste a pretendere il titolo, ma c'è di mezzo il ddl Gentiloni. Il ministro tenta di chiarire: 'Fede era in fuorigioco, la prova televisiva non lascia dubbi. La sua rete è stata annullata. Mi dispiace. Per sua fortuna, comunque, lo scudetto andrà a Campione d'Italia. Non era lì che giocava prima del suo trasferimento a Retequattro? Bene, perciò stia tranquillo. Purché dia le mance arretrate ai croupier'.
È una gaffe tremenda. I titoli del Tg4 sono crollati. A cominciare da quelli di testa. Spiace, soprattutto, per uno scoop sul prossimo solstizio d'inverno che il notiziario Mediaset aveva in cantiere dal 1992. È salvo invece un coccodrillo dal titolo 'È morto un bischero', stile lapidario, probabilmente dedicato al governo. Quanto al destino di Retequattro, la serie delle congetture è infinita. Appare ormai verosimile che il canale retrocederà sul satellite, con una forte penalizzazione: -15 punti di share.
Fra tanti dubbi, tuttavia, una certezza l'abbiamo. Emilio Fede, detto 'el Buitre', tornerà a Barcellona. O meglio a Pozzo di Gotto. Non ha infatti rinnovato il contratto per la stagione ventura. Al suo posto un figlio illegittimo di Bettarini, nato da una delle molteplici relazioni del giocatore. Silvio, giovane ultrà rossonero, sfoga la propria amarezza. 'Sono incazzato' dice 'Questa non me la doveva fare. Avevo perfino la sua bandana autografata. Da me'.
Marrakech – Il test nucleare della Corea del Nord non è passato inosservato, gli USA sono già pronti a rispondere colpo su colpo. Bush ha subito affermato: ”Siamo già pronti a tutte le soluzioni diplomatiche; se hanno intenzione d'attaccarci, siamo pronti al contrattacco! Stiamo già preparando nuovi armi gassose! Siamo pronti a difenderci con potenti peti a base di chili!”.
Nuovi i test hanno dimostrato che l’espulsione gassosa sia un’ottima difesa missilistica, tale da portare scompensi ai software dei missili. Questo, secondo gli ultimi calcoli, porta il missile a non raggiungere la destinazione prevista (ma allora dove andrà a finire…).
Gli ottimi risultati hanno quindi convinto gli USA ad approvare una legge con cui ogni Marine debba avere a disposizione nel suo rancio almeno mezzo chilo di fagioli al chili al giorno, come prevenzione ad ogni possibile attacco. “Siamo in guerra, è oramai evidente, e noi ci difenderemo con ogni mezzo. Ma abbiamo bisogno di marmitte per cucinare i fagioli, perciò il popolo americano deve aiutare la patria”. Preso alla lettera, a Detroit anche i costruttori di auto hanno voluto contribuire, ma nell’entusiasmo hanno errato a capire ed hanno assemblato migliaia di tubi di scarico invece che fare pentole…
Ovviato anche il problema della ricetta del chili: poichè il chili dei ristoranti messicani è migliore di quello cucinato nei ristoranti americani, pronta una legge per naturalizzare gran parte dei clandestini messicani arrivati negli ultimi due anni, tranne quelli arrivati il 29 di febbraio, il 4 luglio e il giorno del ringraziamento. Questi, tramite un indulto, possono essere naturalizzati se ammettono di credere alla befana e al Triangolo delle Bermuda entro la mezzanotte del 31 di ottobre 2006.
I pacifisti però insorgono: “Ci siamo portati la guerra preventiva in casa! E cosa facciamo con i tacos senza i fagioli?”. Stesso discorso per gli ambientalisti: ”Avete idea di cosa possa voler dire schierare un esercito sulla costa californiana? Avete idea che razza di odore possa esserci sulle colline di Hollywood in caso sparassero dal retto, cosa diranno le star? E che effetti ci saranno sulla faglia di San Andreas?”.
Perplessità anche al Congresso. Infatti si sta tentennando perché secondo il Congresso l’uso di gas rettali può essere considerato essere possesso di armi chimiche, quindi di distruzione di massa, e dato che gli Usa sono intervenuti contro l’Iraq perchè in possesso di armi chimiche, a quanto pare sembra che vogliano intervenire anche in questo caso. “Se gli Usa dovessero veramente avere armi di distruzione di massa, noi saremo pronti a intervenire per la pace nel mondo!”. queste sono state le ferme e dure parole di Bush, su cui il Presidente non ha voluto fare retromarcia. Neanche dopo che Condoleeza Rice abbia fatto notare allo stesso Bush di essere lui il presidente degli Stati Uniti…
Sgambetto del Papa in extremis: salta l'attesa sanatoria. Rosy de «La pupa e il secchione» espulsa dalla Società Dante Aligheri per la sua proposta di revisione della Divina Commedia. Chiatti esulta: 'Era una legge ad fallaciam per i bambini mai nati'. Se muore entro il 2008 potrà incontrarli sulla via dell'Inferno.
CITTÀ DEL VATICANO – La notizia è di quelle inattese: contro il parere della Commissione Teologica, Benedetto XVI ha deciso di rinviare di almeno due anni la prevista abolizione della dépendance dell'Inferno che accoglie le anime dei non battezzati, in prevalenza bambini.
Monta così la protesta delle categorie interessate: gli imperatori romani, i mogol indiani, gli anabattisti e gli anamogol sono scesi in piazza per chiedere il rispetto del programma elettorale papale, sintetizzato nello slogan 'meno Limbi per bimbi'.
È però soprattutto la posizione di Osama bin Laden a farsi precaria. Dato dapprima per morto di tifo e quindi per malato terminale di parotite, il capo di al Qaeda avrebbe in realtà chiesto l'eutanasia per tacitare i pettegolezzi sulla sua salute.
Non è dato sapere se a questo punto la decisione sarà revocata. 'Abbiamo provato a chiamare per dissuaderlo' dicono alla Cia 'ma risponde la segreteria telefonica, che avverte: «L'ingegnere è all'ospedale americano di Dubai causa frattura dell'ulna del braccio sinistro. Si prega di contattare il suo braccio destro, possibilmente via radio, avendo cura di non danneggiare l'orologio da polso perché è atomico»'.
Alla costernazione dell'intelligence americana si è aggiunta l'incertezza sulla sorte post mortem dello Sceicco nel caso che intenda ancora dar seguito ai suoi propositi. È noto infatti che Allah non lo accetterebbe più come martire. Dal canto suo, però, non lo vuole nemmeno Jahvè. Residua allora la possibilità della reincarnazione in un embrione destinato a scopi sperimentali. Senonché, in attesa di un pronunciamento del Comitato Bioetico presieduto da Erode, l'unico posto disponibile sembra essere quello di gemello omozigote di una celebre giornalista antiislamica che ha già fatto sapere di non volere la barba.
Il problema dell'aggiornamento della Divina Commedia è infine rimandato. A tale proposito, una nota della Dante Aligheri comunica che la studiosa Rosy Dilettuso è stata espulsa dalla società stessa, a causa dell'avventata proposta di inserire una terzina supplementare in calce al Canto IV dell'Inferno. La terzina avrebbe dovuto suonare così: «Limpo kaputt! raus! via da kristianezimo! / Rifolcerzi ampasciata città Dite. / Kon cioia, Penetetto Zeticezimo». La società avverte inoltre che tornerà alla vecchia denominazione, rettificando di nuovo il cognome del sommo poeta.
Dunque, l'aldilà cristiano non cambia. Ma mentre la pipinara ultraterrena, nel 2008, avrà comunque motivo di festeggiare, l'infanzia nostrana per il momento è sempre violata. In provincia di Milano è stato rapito un altro bambino, le cui generalità non sono state rese note (lo chiameremo Silvio). La mamma, disperata, ha rivolto un appello ai sequestratori, perché il piccolo soffre di una grave forma di alopecia e necessita di continue somministrazioni di crescina.

C’è una frase che mi sta sulle scatole e che regolarmente ritorna, essendo di quelle buone per ravvivare ogni tipo di discussione, da quella politica alla più rilassante dissertazione sulla eventuale presenza (e in che misura e con quali tempi) del curry nella cottura del pollo alle mandorle.
Si tratta della straabusata : “Se un albero cade in una foresta deserta e nessuno sente il suo tonfo, è come se non fosse mai caduto.” Ammetto che abbia un’aura quasi esoterica, e il fascino di un’immagine new age, ma alla fine l’albero è venuto giù davvero e sembra quantomeno stravagante che nessuno se ne sia accorto, con tutti i forestali, maniaci, satanisti, fungaioli e bracconieri che girano per i boschi.
Adesso, dopo una settimana di sciopero al salto della stampa, ammetto che la mia antipatia va perlomeno ridimensionata e alla frase incriminata va riconosciuto un minimo di validità: qualunque cosa accada, se nessuno ne parla, è come se non fosse mai accaduta.
Giornali a singhiozzo, tiggì a nascondino, di colpo s’è fermato tutto; e poco a poco ha preso vigore la speranza che le cose stessero cambiando. Come fosse l’alba di un futuro senza i borborigmi di Prodi o i proclami con smentita incorporata di Berlusconi; senza La Russa o Vespa a spaventare i bambini; senza Crepet e la Mussolini; senza i duelli all’arma stanca tra Mastella e Di Pietro.
Nemmeno tra le news di google ce n’era traccia.
Oggi i giornali sono riapparsi in edicola, gravati dal peso degli inserti arretrati, e i telegiornali hanno ripreso a prospettare tragedie; e riappaiono i personaggi che speravamo svaniti nel nulla, come relegati in un limbo lontano.
A proposito di limbo: il papa ha dichiarato che almeno fino al 2008 resta lì dov’è, poi se ne potrà parlare. Probabilmente si attende che la commissione cardinalizia che è favorevole all’abolizione indichi anche dove andranno a finire tutti quei bambini che lo popolano. In Bielorussia no?
Comunque segniamocelo: tra due anni se va bene si fa a meno del limbo e del cuneo fiscale, un colpo solo.
Un colpo solo, una testata (e chi la dimentica?), bastò a stendere Materazzi. Adesso vuole rifarsi, prendendosela però con noi, cercando di rifilarci un libro che elenca le frasi, vere o probabili, che avrebbe detto a Zidane. Una a caso: “Non avete ancora perso... e già ti sei strappato i capelli!". Dieci euro.
Ma, quel che è peggio, ha anche affermato che l’Onu li ha invitati, per ora senza successo, a mettersi assieme per un’iniziativa per dire no alla povertà. Adesso, a parte il fatto che vorrei vedere chi dice sì alla miseria, ditemi voi quante speranze ci restano sul successo della mediazione Onu tra Israele e Palestina, visto che Kofi non riesce nemmeno a mettere d’accordo uno sterno e una testa.
Testate atomiche invece preannuncia la Corea del nord, pronta a sperimentare la sua prima bomba. Si affianca così all’Iran, confermando la tendenza all’aumento dei paesi poveri che s’ingegnano per arricchire l’uranio invece dei propri cittadini.
Di sicuro non sono i cittadini a cui si riferiva D’Alema in occasione dell’apertura del salone della nautica, affermando che bisogna “sconfiggere la radicata prevenzione di tipo moralistico che associa l’acquisto di una barca ad un’idea voluttuaria e di lusso”.
E pensare che quest’estate ci sentivamo quasi in colpa per aver scialato nel noleggio di un’imbarcazione al Lido Bikini, tanto per far provare ai piccoli l’ebbrezza delle onde e la carezza del vento tra i capelli.
Due ore, venti euro.
Las Palmas - Decisivo retromarcia sul nucleare! In serata il presidente dell’Iran Ahmadinejad, che per l’occasione ha finalmente vestito un abito della sua misura, ha deciso di fare un passo indietro sul programma nucleare, e abbandonare ogni possibile studio su questa energia. Basta con neutrini e neutroni!
Agli scettici risponde lo stesso Ahamadinejad: ”Il nucleare è superato, è un’energia primitiva; noi lo abbandoniamo per qualcosa di più importante e strategicamente più vitale per la nostra posizione nello scacchiere mondiale: Energia dinamica! Facciamo retromarcia sul nucleare”.
Se le parole hanno destabilizzato anche chi pensava stesse bluffando (il suo autista personale, prendendolo però alla lettera, ha innestato la retro dell’auto puntando su un reattore spento e ha accidentalmente investito dei passanti, fortunatamente in modo non grave…), lo stesso presidente ha presentato delle immagini molto esplicite per spiegare meglio il tutto: “Vedete, stiamo costruendo un enorme complesso, innovativo, il primo al mondo di questo tipo; all’interno vi è una grossa ruota che gira, c’è questa sorta di catena che la collega a tanti tapis roulant. La nostra innovazione è quella di creare energia elettrica dalla corsa di tanti nostri fratelli iraniani su quei tapis roulant! Energia praticamente infinita, pulita e all’avanguardia! E gli americani sono avvisati!”.
Pronta la reazione degli americani, soprattutto della Rice: ”La scelta dell’Iran ci confonde alquanto. Non utilizzando più il nucleare adesso loro sono o non sono uno Stato canaglia? E se arriva la bolletta dell’elettricità chi la paga?” A quanto pare nello staff del presidente Bush nessuno sembra sia riuscito a trovare attualmente una risposta, e sembra proprio che l’Iran sia stato eliminato dalla lista degli Stati da attaccare entro poco (quanto poi?). Soprattutto perché le parole di monito di Ahamadinejad, hanno creato timore e hanno mosso per l’ennesima volta la diplomazia: ”Il nemico Usa ci provi ad attaccare e troverà pane per i suoi denti! Grazie alla nostra nuova fonte energetica abbiamo un innovativo sistema di difesa strategico: siamo riusciti a recintare tutti i nostro confino dello Stato con del filo elettrificato! E gli Americani non riusciranno ad attaccarci, perché l’interruttore generale si trova all’interno della nostra immensa e sicura recinzione!”.
Solana della UE da una parte si dice soddisfatto dall’abbandono dell’Iran del progetto nucleare, dall’altra è un po’ triste perché, come un po’ molti commissari e osservatori Onu, con l’avvicinarsi dell’inverno trovavano ideale passare del tempo in un Paese mediorientale. Adesso rimane quindi il problema Corea del Nord… “Se ne parla verso aprile, maggio. Tra poco lì arriverà il brutto tempo e noi dell’Onu non abbiamo abbastanza impermeabili e cappotti per i nostri osservatori. Perciò se ne parla con la bella stagione!”, sono state le prime parole di Kofi Annan: che con queste parole si stia preaparando a un braccio di ferro psicologico con qualcuno?
A quanto pare la nuova tecnologia ha entusiasmato talmente tanto Chavez, da volerla applicare in Venezuela, abbandonando il petrolio come fonte energetica, ma continuando però a condire la loro cucina con peperoncini molto piccanti.
Qualcosa sta già cambiando nello scacchiere del mondo: che fossimo all’alba di una nuova era?
Dramma nella maggioranza: Mastella accoltella Di Pietro scambiandolo per l'articolo 60 comma 2 della finanziaria. Da Alpha Centauri il primo plauso alla legge: 'Anche qui sindacati locali sono molto contenti STOP'. La chiesa storce il naso ma annuncia: A) di avere l'atomica B) che le guardie svizzere sono molto incazzate: tutti avvisati, quindi. Ecco le novità che troverete nella legge dell'anno e che nessuno vuole raccontarvi.
ROMA - Grave passo falso per Tommaso Padoa Schioppa. Il ministro, dopo aver affermato che "chi evade le tasse infrange il settimo comandamento" ha dovuto fronteggiare una emergenza imbarazzante: a causa di un comma approvato per errore nella tarda notte dal Consiglio dei Ministri venerdì scorso, i proventi del 5 per mille del 2006 versati alla chiesa saranno devoluti agli alieni.
"Si tratta di un refuso collegato alla tassa di successione su cui comunque solitamente facciamo casino" - avrebbe dichiarato un onorevole della maggioranza ai microfoni di alcune emittenti locali.
Il testo della finanziaria sarà comunque emendato profondamente durante l'iter parlamentare: fra le ipotesi al vaglio delle camere fanno ben sperare "quella di abolire il rigor mortis e reintrodurre lo ius primae noctis, abolire AIDS e tumori e reintrodurre la peste, su cui abbiamo già adeguate conoscenze scientifiche".
Per fermare la fuga di cervelli l'anno prossimo la trasmissione "La pupa e il secchione" vedrà la partecipazione di soli secchioni, aveva comunicato il ministro per le telecomunicazioni. Sfortunatamente per l'esecutivo la notiza ha fatto temere a una fuga di gnocca, per cui il provvedimento è stato ritirato in gran fretta.
Ricchi, poveri, enti locali: tutti scontenti; tranne i carrozzieri che hanno organizzato feste in tutta Italia alla conferma dell'approvazione del superbollo sui SUV.