30.11.06

Berlusconi all'attacco della finanziaria. In mutande.

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La home del sito salta le ciance del 'chi siamo' e 'links' e 'scrivimi' e balza intrepida come attraverso il cerchio di fuoco sull'imperativo massimo: "TUTTI A ROMA CON SILVIO!", tuttomaiuscolo, anzi tuttomuscolo come si addice ai momenti della storia che non concedono repliche: o adesso o mai più.
Embé, sì, bisogna farlo capire a questi tangheri che governano con i brogli che il popolo di destra ha le tasche piene e non ha nessuna intenzione di svuotarle nemmeno di un euro.
Nessuno può mancare quando la casa chiama - pardon, la causa... - e tanto per non concedere al nemico l'idea che qualcuno si sottragga al dovere il comitato organizzatore ha pensato bene anche di comprare un po' di bandiere dell'Udc, che fa la ritrosa e non vuol partecipare, da far sventolare per conto terzi in favore di telecamere.
Quando vedrà il successo della marcia, Casini ringrazierà.
Ma questo è niente...
C'è un salto di qualità che confina nella preistoria le marce di cui abbiamo memoria noi.
Ricordi di partenze nella notte, su pullman assassini, sgangherati e prodighi di spifferi; la prima sosta a Barberino per un caffè e un orinatoio a parete; i panini smorti con dentro la frittata; una bottiglia di bardolino; il pacchetto di ms ciancicato nella tasca del giaccone. E quelli in fondo - i duri - che intonano l'internazionale, ma poi finisce tutti a squarciagola "coca cola coca-casa-e-chiesa, scuola con tutte quelle tutte quelle bollicine,,,". E l'arrivo in un'alba livida, forse piove, macché c'è il sol dell'avvenire, abbi fede. E pioveva, regolare.

Scordarselo: adesso non va più così e questi sanno come si fa.
Non si va più alle marce ognunocomeglipare. Tutto è studiato a tavolino: le bandiere, gli striscioni, le parole da dire e anche i mancamenti.
A Roma non si va con le mani in mano, come i pitocchi; ci vuole il gadget.
Ed eccoli qui, pronti alla bisogna.
Se clicchi su "oggetti utili e di qualità" (per la manifestazione, si capisce) finisci dritto in un bengodi di oggetti che solo a vederli ti fanno gonfiare il petto per l'orgoglio. Altro che fazzoletti rossi al collo e cappellini di carta, qui si va sul fino.
L'impatto è di effetto: una bella t-shirt Classic Value-T non chiede che di essere indossata e volendo (i modelli sono più di uno) si può scegliere quella col ritratto del leone della libertà, Silvio (e chi se no?). E sono 13 euro cadauna.
Sul tessuto lasciato libero dallo spot si può infilare una bella spilla da 32 millimetri, sempre col faccione. Euro 8.50.
E dato che il governo è ladro, il rischio di piovaschi non è remoto. E chi se ne frega? L'organizzazione ha pensato anche a questo: 16 euro per un elegante ombrello pratico e tascabile e il rovescio ti fa un baffo.
Se poi uno non volesse farsi mancare nulla può acquistare l'orologio da parete (complicato da portare in corteo, 22 euro, ma per l'idea si fa questo ed altro), la maglietta Hanes a maniche lunghe (18), e il cappellino Beechfield B58 (15 euro), un tappetino per il mouse (11) e uha tazza in ceramica (solo 15). Insomma, chi volesse testimoniare la sua totale dedizione alla causa e ai gadget potrebbe portarsi via tutti e 27 gli articoli nelle varie versioni sborsando la modica sommetta di complessivi 386 euro e 50 centesimi, oltre 3,50 di spese consegna.
Un affare.
Ma il pezzo pregiato, quello che dà il tono della protesta con un leggero riferimento ironico, è rappresentato da un paio di mutande (Boxer by Cito. Taglio comodo, look sexy. Doppia linea al centro) che per 16 euro regala la commovente e stoica certezza di farsi emblema marciante di gente povera e indigente ridotta in mutande.
Il popolo di Berlusconi.

Per fare shopping...

Posted by Gianni Falcone at 22:24 | Comments (0) | TrackBack

28.11.06

sarà per un'altra volta...


Posted by Massimo Ottavi at 17:21 | Comments (1) | TrackBack

Kgb

Kgb

Posted by Alessio Atrei at 08:56 | Comments (0) | TrackBack

27.11.06

baccano


Posted by Alberto Paolotti at 15:40 | Comments (0) | TrackBack

Dopo il malore a Berlusconi il monito di Napolitano "Fare qualcosa contro le morti sul lavoro"

Paura a Montecatini dopo il malore che ha colpito l'ex premier durante il comizio ai Dell'Utri Picciots. Sgomento nelle prime file. Mentre Berlusconi veniva portato via a braccia i suoi principali collaboratori hanno temuto per alcuni istanti di dover tornare alle vecchie occupazioni. Ma ben presto Berlusconi (o una copia molto somigliante) è comparso rassicurando la folla: "Mai più brindisi con Putin".

Montecatini
La grande festa dei giovani di Dell'Utri, mai così attivo da quando Zu Totunnu lo mandò a regolare quella faccenda con Zu Mirigo, è stata ieri percorsa da un brivido di paura quando l'attesissimo discorso di Berlusconi su destra democratica e sinistra stalinista è stato interrotto da un improvviso malore dell'ex premier.

I primi momenti sono stati di terrore. Il medico personale Scapagnini, colui il quale aveva previsto che nessun malore avrebbe colpito il premier fino a 216 anni, ha provato a guadagnare l'uscita in incognito ma è stato catturato dalle guardie del corpo che lo hanno portato sul palco. Berlusconi intanto si era incantato sulla parola "comunism..." ed è stato sollevato da almeno dieci persone, stupite da tanto peso in così poco volume. Il corteo si è poi mosso rapidamente verso il retropalco dove Casini in incognito ha visitato Berlusconi allontanandosi poi deluso dopo aver constatato che il leader di Forza Italia si stava riprendendo.

Immediate le reazioni del mondo politico. A Berlusconi è arrivata una lettera di Prodi nella quale si augurava pronta guarigione e, pochi istanti dopo, una lettera con la stessa calligrafia nella quale un anonimo diceva "preso paura, eh? se non è questa è la prossima". Il presidente Napolitano ha colto l'occasione per esprimersi sul fenomeno delle morti sul lavoro e ha elogiato Napoli per la capacità dimostrata nell'uscire dalla grave crisi in cui era sprofondata (anche grazie a qualche rigore regalato).

Nella notte Berlusconi è stato trattenuto al San Raffaele (con il quale ha intonato alcune canzoni partenopee). Per una curiosa coincidenza l'ex premier è stato così il primo italiano a pagare il nuovo ticket sul pronto soccorso, calcolato in proporzione al reddito e nel suo caso pari a dodici milioni di euro, la comproprietà di Kakà e trenta spazi pubblicitari durante "Buona domenica". Purtroppo si è registrato in proposito un caso di malasanità: un medico poco accorto ha detto a Berlusconi che avrebbero fatto approfonditi accertamenti finali. L'ex premier ha capito "fiscali" e ha avuto il secondo malore della giornata.

Posted by Gianluca Chiappini at 09:05 | Comments (1) | TrackBack

26.11.06

Senatori a vita: non devono votare perché pilotati dai venusiani

Levi-Montalcini a capo della setta del pianeta Venere. Scalfaro, Cossiga e Andreotti fra di noi per soggiogare il pianeta terra. Tutta la verità. Il dramma astrologico della Lega. Ma nuove votazioni stanno per avvicinarsi.

ROMA - Non termina la polemica sui senatori a vita, il cui voto è spesso decisivo per la tenuta della maggioranza a Palazzo Madama. Secondo alcuni partiti vicini al Vaticano, infatti, i senatori a vita non dovrebbero votare ma limitarsi a osservare, possibilmente vedendo qualche film assieme ai nipotini degli onorevoli.

Diversa la posizione di Alleanza Nazionale, secondo cui i Senatori a vita non dovrebbero votare semplicemente perché sarebbero in realtà ominidi alieni pilotati dai venusiani.

La notizia ha mandato in crisi la Lega Nord, riunita ormai da ore a Pontida per decidere se, vista l'elevazione del pianeta Venere, i venusiani possano a ragione considerarsi nati a nord di Firenze o no.

Differente la posizione del Governo, secondo cui gli ex presidenti della repubblica e i loro nominati hanno tutto il diritto di votare "fino a quando titolari di una pensione".

Forza Italia ha fatto sapere di essere favorevoli al voto di Cossiga, Pininfarina e degli altri senatori a vita, purché esercitata con metodi quali il televoto o, al massimo, con il Quizzy.

E voi come fareste votare i Senatori a vita?

Posted by Thomas Salerno at 20:00 | Comments (1) | TrackBack

Ratzi in Turchia


Posted by Massimo Ottavi at 16:33 | Comments (0) | TrackBack

25.11.06

Matra Fakes - Il nuovo 007


Posted by matra at 13:10 | Comments (0) | TrackBack

Islam violento: Turco brucia il fantoccio di Belpietro

Inestricabile girandola di accuse fra il Giornale, l'Asia Minore e il Vaticano. Il Papa se la prende con Maometto, Maometto con San Pietro, San Pietro con Belpietro, Belpietro con la Turco, la Turco con Maurizio Belpietro, Belpietro con Maurizio Turco, Silvio con Piersilvio, Di Pietro con Del Turco e Zeman con l'uccello di Del Piero. Il colpevole è al Quirinale: 'nu Turco Napulitano.

ISTANBUL – È la catastrofe. Dopo la gaffe del successore di Pietro ci mancava quella del direttore Belpietro. Si dice che i turchi fumano, ma è satira fallimentare. Però guardate che c'è del vero. Qui fuma tutto. Bruciano i cassonetti, bruciano i fantocci, c'è un fumo della Madonna. Anzi, salvo proprio interventi della Madonna, se Ratzinger mette piede qui fra qualche giorno fumerà pure la Cappella Sistina.

Il sant'uomo (l'aggettivo è per amore di padre Georg) sta per partire da questo mondo – quello occidentale – e raggiungerà l'aeroporto di Ankara martedì 28 novembre. Lì sarà ricevuto dal primo ministro Turco, Livia Erdogan, che si dice sia favorevole all'eutanasia anche contro il volere del Santo Padre. Anzi, senza nemmeno il suo testamento biologico.

Se riesce a superare questo ostacolo, il buon vecchio (stavo scrivendo 'povero' ma per fortuna la Madonna ha deviato il mio dito dalla tastiera) se la vedrà con i turchi che hanno assaltato Santa Sofia per protestare contro lui e Belpietro. Il direttore del Giornale ha commesso un'imperdonabile leggerezza: ha confuso l'onorevole Turco col ministro Turco. Fin qui poco male. Però purtroppo i turchi hanno capito 'turco'. E hanno drizzato le orecchie. Neanche Belpietro parlasse turco.

Dunque è successo che Bellillo, Grillini, Turci e Turco (aridaje), deputati del centrosinistra, hanno depositato un progetto di legge sull'eutanasia del governo Prodi in caso di caduta e conseguente frattura della maggioranza. Belpietro ha frainteso il messaggio credendo: uno, che Turco fosse il ministro della Salute (figuriamoci, con quel che si fuma; tutta roba buona, comunque); due, che il governo volesse l'eutanasia (ma quando mai, quello seppellirà tutti a forza di mettere la fiducia). E si è scatenato a nove colonne. Poi però ha scoperto con orrore che la Turco, in realtà, era un uomo: Maurizio Turco della Rosa nel Pugno. E occupava abusivamente il Gabinetto delle Ministre.

Apriti cielo: la Turco chiede le sue dimissioni e i turchi bruciano il suo fantoccio. Lui non se la prende. Solo, stigmatizza l'ingerenza della politica nella gestione dei giornali. È la miglior battuta del presente articolo. Fatto sta che qui a Istanbul, tra fantocci bruciati, papamobili rovesciate e rifiuti che fumano come i dannati dell'Inferno, che si fa? Si aspetta il Papa, sperando nel miracolo di Maometto. In alternativa è disponibile la succitata Madonna, quella con la corona di stelle. Ci sarebbe anche san Gabriele Paolini, quello con la collana di preservativi.

Ah, perché, non lo sapevate? Il Santo Padre ha compiuto la svolta del secolo. Ha aperto al profilattico. Cioè. Momento. Non è che ha aperto la confezione. Ha detto che si può usare per non prendere l'Aids, tutto qui. Dice: ma così si evita anche il concepimento. Ma no: un miracolo e passa la paura. Se il miracolo è di Wojtyla, per voi anche un'intenzione speciale del Papa con il messaggio di Natale. Se ci arriva.

Posted by Andrea Mondozzi at 00:55 | Comments (0) | TrackBack

24.11.06

cuneo fiscale


Posted by Massimo Ottavi at 07:07 | Comments (0) | TrackBack

23.11.06

Lebanon


Posted by matra at 14:31 | Comments (0) | TrackBack

22.11.06

darfur


Posted by Alberto Paolotti at 11:00 | Comments (0) | TrackBack

21.11.06

Divieto di satira

Divieto di satira

Posted by Alessio Atrei at 08:53 | Comments (0) | TrackBack

20.11.06

incontro Papa Napolitano


Posted by Massimo Ottavi at 19:03 | Comments (0) | TrackBack

19.11.06

Campioni del mondo

Posted by Nicola Brusco at 00:33 | Comments (0) | TrackBack

17.11.06

Non aprite quella posta! Una settimana-horror con la Finanziaria

Disorientati dai continui cambi di opinione del governo Prodi? Tentati dal ritorno di Berlusconi? Non fatevi prendere dal panico! Giuda vi offre TV-Sorrisi e Panzane, la comoda guida settimanale per seguire il dibattito sulla Finanziaria senza rischiare danni permanenti. Comodi sulle vostre poltrone, lo spettacolo inizia! (La Redazione non è responsabile per emendamenti pervenuti dopo la chiusura di questo articolo)

Lunedì
"Il tempo stringe", dichiara alla Camera il Ministro per la Dilazione del Programma. La Finanziaria deve chiudere il suo iter entro la settimana per poter passare al Senato a Montalcini viva. Subito accesa la polemica sulle nuove aliquote IRPEF: non cambieranno ma ad esse verrà applicato un sovrapprezzo per le basi imponibili superiori al bagaglio a mano. Esclusi dall'aumento tutti coloro che, pur mantenendo la residenza fiscale nel nostro Paese, vivono nel Lesotho. Viene messa, tolta e rimessa la tassa sui parapiglia. L'opposizione attacca a colpi di emendamenti ma il governo regge l'urto accogliendoli con gioia. Con una metafora Prodi definisce il Paese "impazzito".

Martedì
Dei duecento articoli presentati alla Camera solo due sono stati approvati ed entrambi non hanno a che fare con la Finanziaria. Prosegue la polemica sull'IRPEF: fa discutere l'idea di riunire tutti in un unico scaglione e di tassarlo con aliquote random secondo l'ora della dichiarazione. L'opposizione attacca alla cieca ma non riesce ad essere dura con il governo quanto gli stessi appartenenti alla maggioranza. Nella confusione che ne deriva l'UDC si ritrova per alcuni minuti all'interno dell'Unione. Respinta, poi accettata, poi rinnegata dai più la proposta di una tassa sulle incongruenze. In un'intervista Prodi dice che il Paese è "fuori come un balcone".

Mercoledì
Tutto procede per il meglio alla Camera. Poi qualcuno ricorda l'urgenza della Finanziaria e i deputati sono costretti a chiudere la Gazzetta dello Sport. IRPEF-choc: in discussione un'aliquota che non esce da 56 settimane sulla ruota di Venezia. Accolto l'emendamento della Rosa nel Pugno che prevede la defiscalizzazione delle rose e dei pugni. L'opposizione sbatte contro il muro della fiducia: approvata la mozione per Galbani senatore a vita. Solleticata, sottoposta e soppressa la tassa sull'apprensione. Per Prodi il Paese è "schizzatissimo".

Giovedì
Finanziaria vicino al traguardo. Bertinotti espelle il Deputato De Rossi dell'Udeur scoperto con una risma di emendamenti nella valigetta. "Cercavo di metterli al riparo dalla discussione", si è difeso il parlamentare. Qualcuno avanza dubbi sull'esistenza dell'IRPEF. L'opposizione protesta fuori da Montecitorio contro l'uso del voto di fiducia. Con voto di fiducia il governo vieta le manifestazioni fuori da Montecitorio. Abrogata per sempre la tassa sulle abrogazioni. Prodi ironizza: "il Paese sta sbarellando".

Venerdì
Il Parlamento finge di essere chiuso per ferie per distrarre gli emendamenti. Ma alcuni riescono a colpire la manovra in un momento di stasi e la spediscono in Vicolo Corto senza passare dal via. Definiti gli scaglioni dell'IRPEF: sono nove, di colori diversi e uno somiglia a Casini che però giura di non aver toccato nulla. L'opposizione si conta e scopre che ogni volta ce n'è uno in meno, senza contare Follini. I senatori a vita sono tenuti in coma vegetativo per non stressarli inutilmente. "Da farlo curare da uno bravo", così Prodi si sfoga sul Paese.

Sabato
Con un colpo di mano la maggioranza approva duecento articoli prima di accorgersi che si tratta della poco nota Riforma Murace sulle dimensioni massime del pesce azzurro, ferma alla Camera dal 1972. L'IRPEF viene sostituita con i cosiddetti "versamenti di buona volontà". Nasce, cresce e muore invece la tassa sugli equivoci. L'opposizione si oppone così forte da assomigliare alla maggioranza e così mascherata volta cinque articoli su Mediaset. Rifondazione contesta l'impianto della legge e non nasconde il rimpianto di essere al governo. Prodi racconta una barzelletta sui matti mettendo il Paese come protagonista.

Domenica
Sosta per il campionato. Nell'intervallo tra primo e secondo tempo un'aliquota IRPEF nuda attraversa il prato di San Siro. A Quelli che il Calcio è ospite l'opposizione che guarda il culo alle schedine. Il Papa interviene all'Angelus sulla Finanziaria: "Non provi l'uomo a rendere giusto quello che Dio ha voluto sbagliato". E si riferiva, chiaramente, a Di Pietro.

Posted by Gianluca Chiappini at 15:11 | Comments (1) | TrackBack

16.11.06

Disastri globali: Giuda per il Darfur

Posted by Nicola Brusco at 18:16 | Comments (0) | TrackBack

Giuda per il Darfur


Posted by matra at 10:56 | Comments (0) | TrackBack

15.11.06

Giuda per il Darfur


Posted by Massimo Ottavi at 21:03 | Comments (0) | TrackBack

Auguri Giuda!


Posted by Gianni Falcone at 19:43 | Comments (0) | TrackBack

Diamo una mano al Darfur


Posted by Gianni Falcone at 15:33 | Comments (0) | TrackBack

Insulti agli Italiani

Posted by Nicola Brusco at 12:57 | Comments (0) | TrackBack

14.11.06

L'altolà di Padre Georg: "Basta satira sul Pontefice! Ma non vi basta Prodi?"

Dopo il ripetersi delle caricature su Benedetto XVI arrivano le proteste del suo segretario personale. "Le ironie sul Papa e sulla mia persona sono di cattivo gusto e spero che cessino. E dicendo 'cessino' non mi riferisco alla Litizzetto". Nota di protesta della Santa Sede: "Immediata sospensione di Crozza, Fiorello, Luttazzi, Biagi e Santoro." Ma Tettamanzi sdrammatizza: "La sapete quella del Papa che olia le vergini di Norimberga? Volete saperla?"

Città del Vaticano
"Il Paese è impazzito, non pensa al futuro", ha dichiarato alcuni giorni fa Prodi cercando di liberarsi dalla camicia bianca. E la prova che, invece, aveva ragione sta nelle polemiche di oggi dopo che il Segretario Personale del Papa, Padre Georg, ex campione olimpico di lancio dell'anatema e ora fedele aiutante di Ratzinger, ha sbottato contro la ripetuta satira che li colpisce.

I fatti. Da alcuni giorni la religione cattolica è posta sotto assedio da un manipolo di comici che con le loro corrosive battute rischiano di minarne definitivamente la credibilità riuscendo dove nemmeno Dan Brown era arrivato. I nomi sono sulla bocca di tutti, anche se speriamo ancora per poche ore. Fiorello, la cui satira è citata nei manuali per la sua forza dirompente. Crozza, la cui imitazione di Ratzinger che cerca di essere meglio di "papatiprima" racchiudeva in sè millenni di odio anticlericale. E soprattutto Luciana Litizzetto, che ogni domenica sera si rivolge al Cardinale Ruini con battute talmente volgari e offensive che lo stesso sangue di San Gennaro rifiuta di scogliersi quando lei è in zona.

Ora che succederà? Il Paese, già impazzito di suo, sarà distratto dall'appassionante dibattito sulla Finanziaria? Verranno tolti duemila emendamenti a caso in segno di vicinanza a Padre Georg? Prodi troverà miracolosamente la sua maggioranza perduta in gioventù?

Non lo sappiamo. Di certo Giuda, a nome di tutti quelli che in questo anno e mezzo di pontificato hanno fatto satira su Ratzinger, si pente e chiede scusa al pontefice, al suo segretario personale e a tutte le religioni, in particolare (casomai fosse scappato qualcosa) a quella islamica. Da oggi torneremo a occuparci di politica dimostrando che la satira di sinistra sa maltrattare anche la sinistra. Per il momento, in sua assenza, non è che possiamo prendercela con Prodi che non c'entra niente.

Posted by Gianluca Chiappini at 17:03 | Comments (1) | TrackBack

Peccati venali


Posted by Alessio Atrei at 00:21 | Comments (0) | TrackBack

11.11.06

I tagli!

Posted by Nicola Brusco at 16:46 | Comments (0) | TrackBack

10.11.06

La misura di Amato, i nonsense degli adsense, e i raudi anali

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Dalle mie parti per classificare le persone con riferimento alla bontà o meno dei discorsi, una volta si sentenziava sbrigativamente: “chisto parla cómme magna”, per indicare uno genuinamente saggio e comprensibile; oppure “chillo parla cómme caca”, nel caso fosse aduso a profferire stronzate, e dette anche male.
Ultimamente si ha l’impressione che ci sia ressa per iscriversi alla seconda categoria e per facilitare gli entusiasmi e dare un’ombra di eleganza alle sortite le si è ribattezzate con termini esotici come boutade o, aggiungendo una botta di ambiguità, outing.
Quasi sempre, una volta che l’uscita è divenuta pubblica, gli interessati smentiscono o lamentano di non essere stati capiti.
Amato, per esempio (sì, il ministro). Ultimamente nella maggioranza, visto lo sprofondo nei consensi, tutti si smarcano dall’indulto: nessuno lo voleva e dev’essersi votato da solo. Amato, nel tentativo di chiarire meglio il suo stato d’animo, ci tiene a farci sapere che “soffre per quella misura”, espressione che ascoltata soprapensiero porta a scivolate anche poco rispettose: scarpe troppo strette? slip che tirano? pratiche inconfessabili? Vallo a sapere.

Una bella stronzata (però tecnologica) alla fine rischiano di diventare anche gli adsense, quegli annunci pubblicitari che compaiono in alcuni siti, accordando l’offerta con il testo della pagina. In effetti non è sempre così. Provate a esplorare le news di google e poi, alle varie notizie, cliccate su qualche testata: spesso il risultato è da spettinarsi dalle risate. Di questi tempi è facile, richiamando pagine che trattano della finanziaria, veder occhieggiare un banner che offre prestiti a tassi stracciati. Poco fa, su www.corriere.it, l’articolo “Nancy, la cattolica pro aborto” era corredato da annunci ammiccanti ad incontri gay, probabilmente generati dall’anagrafe del nuovo speaker del congresso, che di cognome fa Pelosi. Personalmente, ho trovato di peggio: adozioni a distanza agganciate a un articolo su un bambino maltrattato dai soldati tedeschi in Afghanistan, e kit di pronto soccorso affiancato all’uccisione di un marine in Iraq.
Grossa stronzata (proprio…) anche quella di uno stravagante giovanotto inglese che, tanto per ammazzare la noia e deliziare la compagnia, ha avuto la bella pensata di infilarsi un petardo nel buco del culo e accenderlo. Il tentativo di espulsione in tempo utile (questa la mission) ha visto gli sfinteri soccombere alla maggiore energia del raudi che ha quindi imboccato un percorso inverso a quello progettato, scombinando seriamente l’apparato intestinale dell’audace.
L’immagine che vedete all’inizio di questa colonna immortala per i posteri il momento in cui l’ordigno ha dispiegato tutta la sua potenza, sfiammeggiando come un saturn in partenza da Cape Kennedy.
La cronaca la trovate qui. E’ in inglese ma, grazie alll’argomento, agevolmente comprensibile.
Se vi va, all’interno c’è il link al breve ma intenso filmato.
Per la completezza dell’informazione, si capisce.

Posted by Gianni Falcone at 21:22 | Comments (0) | TrackBack

09.11.06

Rumsfeld silurato da Bush. È l'ennesima vittima civile della guerra in Iraq

Elezioni in America: i repubblicani perdono alla Camera e sono in svantaggio di pochi voti al Senato. Per i risultati definitivi bisognerà attendere il prossimo transito di Mercurio. Lunedì in Italia la CdL ha conquistato il Molise. Mistero in Virginia: trovato un pacco di schede provenienti da Campobasso.

WASHINGTON – I democratici conquistano la Camera e sono in vantaggio al Senato: è questo l'esito delle elezioni di medio termine appena concluse negli Stati Un... Alt. Vabbè, ho capito. Prima bisogna contare bene. La Florida, l'Ohio, la Virginia e possibilmente il Molise, grazie. 'Cazzo. Non è possibile' annuncia la CNN 'Ancora una volta uno Stato, il più stronzo di tutti, si mette di traverso con uno scarto di quindici voti'.

Ma niente panico: è un copione già scritto. Il seggio conteso al Senato darà la maggioranza assoluta ai democratici andando a qualche indipendente ottantenne eletto nella circoscrizione Estero. Per intenderci uno che parla argentino e dice: '¡Hombre! ¡No me conviene de far la oposición!'. Son corsi e ricorsi storici che ci hanno gonfiato i pallari, ma tant'è. Il risultato, quindi, possiamo dirlo chiaro e forte: grande vittoria del partito democratico!

Alt. Boni. I riformisti hanno appizzato le recchie. È bene chiarire una cosa, ragazzi. Per partito democratico si intende quello a-me-ri-ca-no. No, non è composto da Democrats of the Left & Daisy, mi spiace. Capisco che siete un po' irritati ultimamente perché vi vanno di traverso le verdure: Ruta, Rutelli, Margherita e Cicoria. Ma non è colpa nostra.

Nancy Pelosi. La neopresidente della Camera è stata a pranzo da Bush. Pare che nel corso del meeting abbia chiesto la testa di Rumsfeld in cambio della danza dei sette peli. Bush non ci ha pensato due volte e ha liquidato il capo del Pentagono. Sciò. A Guantanamo pure tu. E così la guerra in Iraq produce un'altra vittima civile dopo Saddam Hussein.

Be', non esageriamo: Saddam Hussein era più civile, ormai se ne sono accorti pure gli iracheni. A proposito, avevamo capito male. Non sarà impiccato. No no. Sarà impeachato secondo una regolarissima procedura costituzionale ed esautorato dall'esistenza. Liberale, no? Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l'esportazione della democrazia fun-zio-na!

Piuttosto, molta della democrazia americana è made in Italy. La prova? Bush sta chiedendo le larghe intese! Ed è probabile che si ispirerà ancora alla nostra politica: quantomeno, per superare il problema dell'incertezza delle elezioni. Qui da noi ormai la Casa delle Libertà gode di un consenso superiore al 207%, hanno tanti voti che li regalano. Giusto per dirne una: ieri a Richmond c'era un pacco di schede di Campobasso già votate per i repubblicani. Cribbio, chi le ha portate? Sicuramente si trattava di un'eccedenza. Ok, ok, bando alla dietrologia: l'FBI sta indagando, la CIA è al lavoro e Pio Pompa sta redigendo il dossier.

L'Italia insomma è all'avanguardia della democrazia. A non pensarla come noi resta solo Vladimir Luxuria. La poverina vuol proprio emigrare in America. Da quando ha saputo che a New York potrà essere donna con tutto l'uccello non si trattiene più. Oddio: veramente si trattiene a stento da molti giorni, da quando cioè la Gardini l'ha sfrattata dalla toilette. Insomma bisogna far presto, se no magari arriva Pannella assetato e ne combina un'altra.

Posted by Andrea Mondozzi at 16:58 | Comments (0) | TrackBack

Il "medio" termine


Posted by Gianni Falcone at 13:51 | Comments (0) | TrackBack

candid camera


Posted by Alberto Paolotti at 11:08 | Comments (0) | TrackBack

07.11.06

Come ti divento statale ferroviario: ‘La Ferrovia’.

Naypyidaw - Da piccoli avete sognato di fare il capotreno? Da bambini desideravate giocare con i trenini elettrici ma i vostri genitori non ve li hanno comperati in quanto sognavano per voi un futuro da laureato in ingegneria piuttosto che in avvocatura? Avete invidiato Cimoli (sai che invidia…) quando era presidente di Trenitalia? Ebbene, parte il reality che fa per voi, ‘La Ferrovia’!

Questa settimana termina l’’Isola dei Famosi’ ed è ha già pronto un nuovo reality. Non paghi di considerare reale rischiare di amputarsi un braccio nel tagliare un cocco nella vita di tutti i giorni, o piuttosto lavorare al circo, o farsi spiare chiusi per mesi in una casa, o anche essere vip e zappare nell’orto, ecco pronto un nuovo show. Ecco ‘La Ferrovia’!

Velocemente le regole.
Dodici persone vengono chiuse per tre mesi in una stazione, e vengono distribuiti i compiti; c’è chi fa il capostazione, chi il bigliettaio, chi all’ufficio informazione, altri faranno i controllori, mentre alcuni ricopriranno il ruolo di capotreno, e ci sarà anche chi farà l’addetto delle pulizie.
Scopo del gioco: riuscire rendere funzionante al pubblico, il quale la utilizzerà relamente, una stazione per tre mesi di seguito.
Ma non è tutto!
Durante questi tre mesi, per i concorrenti non sarà tutto rose e fiori, tanto che ci sarà chi metterà i bastoni tra le ruote. Le prove da affrontare saranno molteplici: a volte spariranno le scope per le pulizie della stazione e dei treni; altre volte non funzioneranno i microfoni per fornire notizie e informazione, mentre alcune volte i concorrenti non potranno fare i bigliettai poichè lo sportello sarà chiuso al pubblico a sorpresa, mentre lo stesso concorrente sarà obbligato a giocare a solitario davanti ad una fila chilometrica di utenti inferocita. Chi farà il capotreno potrebbe dover affrontare delle prove di difficoltà come la rottura improvvisa del treno affidatogli, mentre i capostazione a sorpresa potrebbero anche dover superare prove come ritardi improvvisi dei treni, a sorpresa a seconda di ciò che team de ‘La Ferrovia’ deciderà di far affrontare.
Una volta alla settimana verranno giudicati i concorrenti e chi tra i nominati si sarà meno destreggiato di fronte alle varie difficoltà verrà eliminato, mentre colui che avrà affrontato con maggiore destrezza e originalità le difficoltà ricoprirà per sette giorni il ruolo di capostazione, e avrà diritto ad un’immunità con un’ora di fancazzismo al giorno per sette giorni. Come per ogni reality che si rispetti, vi sarà anche qui il confessionale, creato nel bagno di una carrozza ferma su un binario morto, e anche qui ci saranno le nomination, che sicuramente contribuiranno alla decisione che porterà all’eliminazione del peggiore della settimana.
Ma dove verrà trasmesso? E chi lo condurrà? Ancora è tutto un mistero, anche se questo show tutto ‘statale’ potrebbe andare in onda sulla RAI, in quanto statale anch’essa (per la serie ‘se siamo sulla sulla stessa barca, tanto vale remare un poco assieme…'), mentre per i conduttori ancora non si sa nulla, anche se tra i candidati si parla di Ceccherini, adatto per il suo sangue freddo in caso di difficoltà, e per la sua lunga esperienza nei reality.
Ma ce la faranno i concorrenti ad affrontare realmente tutte le difficoltà? Chi può dirlo, certo che se una persona sopporta i casini di Trenitalia nella vita reale, può sopportarli anche nella finzione. Anche se reality…

Posted by Davide Denaro at 20:23 | Comments (0) | TrackBack

Saddam Hussein


Posted by matra at 16:42 | Comments (6) | TrackBack

03.11.06

superbollo


Posted by Massimo Ottavi at 23:35 | Comments (1) | TrackBack