E noi che c'eravamo preoccupati! Quello di Montecatini era un semplice coccolone. Altro che polonio nell'acqua. Però potevano dircelo. Cavolo, peggio della disinformacija sovietica. Sì, insomma, noi poveri redattori di Giuda dovremmo sapere una cosa: è immortale o no? Se non è immortale ci tocca anche scrivere il suo caimano. Oops. Il suo coccodrillo.
CLEVELAND – Col senno di poi va a finire che uno se lo chiede davvero: ma Scapagnini è medico? No perché secondo lui il Cavaliere il mese scorso ha avuto un leggero calo di pressione. E mo' si scopre che quello poteva pure restarci secco. Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Tanto più che a Montecatini hanno finalmente smesso di comprare la Ferrarelle.
Problemi di cuore. C'era il dottor Stranamore, ma si è scoperto che esercitava abusivamente anche lui e che aspettava una legge ad personam dalla scorsa legislatura. A Retequattro ci sono rimasti un po' male. Infatti adesso che Berlusconi è lontano e malato hanno lanciato uno strano promo. Ogni tanto parte uno stacchetto ('All you need is love... poroppopopopò...') e appare Fede in gramaglie.
L'operazione è andata talmente bene che il leader di Forza Italia ne ha approfittato per farsi anche un lifting. Ma insomma, chi l'ha salvato? Qua bisogna precostituire le prove. L'enigma dovrebbe essere ormai risolto. La volta scorsa, svegliandosi, aveva visto un medico con la barba e lo aveva scambiato per bin Laden. Adesso lo ha rivisto in sala operatoria con un berretto rosso bordato di pelo. È un certo professor Natale. Per festeggiare la riuscita dell'intervento sarebbero andati a mangiare la renna affumicata insieme a una carampana finlandese con la quale si dice che un tempo ci fosse del tenero (renna a parte).
'Cribbio!' avrebbe esclamato l'ex premier chiamando Casini in diretta a Ballarò 'Vieni subito: questa roba è meglio del vitello grasso!'. Seeeh, Casini se ne frega assai di vitelli. Ieri stava quasi per ricorrere al tribunale: voleva chiedere il permesso di staccargli la spina. Ma poi ci ha riflettuto e ha pensato che poteva sembrare un tantino incoerente. Quasi come se lui fosse divorziato, convivente e contrario ai Pacs, te l'immagini...
Per il resto, tanti messaggi di solidarietà. Commoventi quelli del centrosinistra, perché (siamo in disaccordo con Cesa) non è solo l'opposizione che ha bisogno del contributo umano e politico del grande leader. Prodi: 'Silvio, torna presto, ti voglio bene'. Rutelli: 'Sei troooppo gajardo, 'n combattente, ahò!'. D'Alema: 'Dai, torna, ti facciamo senatore a vita. Che ho detto?'. Nel centrodestra il più disperato è quel poveraccio di Umberto Bossi. L'altro ieri ha esalato l'ultimo respiro per fargli gli auguri, e per tutta risposta quell'ingrato si è pure toccato le palle.
Timor Est - Non si sa di chi fosse il cervello, non è dato a sapere chi fosse il proprietario. Sicuro invece che avesse firmato con il manager delle star e fosse pronto a girare un film, un reality e una plastica all’emisfero destro. Ma sembra stessero girando delle sue foto in atteggiamenti intelligenti. Sospettato Fabrizio Corona anche per queste foto, il quale si difende strenuamente:”Non c’entro nulla con questa storia, l’unica macchina che so usare è una Polaroid e faccio le foto mosse!”
Il fotografo pronto con i suoi legali a difendersi strenuamente, pronti a utilizzare come prove la tripla bocciatura prima di passare il corso di fotografia: “Però adesso ho imparato a usare l’espositore!”, unica dichiarazione fatta da Corona sotto consiglio dei suoi avvocati. Pronta a difenderlo anche l’ex moglie Nina Moric:“E’ innocente, è così bravo a fare le foto che le foto del calendario me le ha fatte un altro…”.
E nel frattempo continuano le indagini del pm Woodcock. Ieri sentita Aida Yespica, a cui sono state rivolte scottanti domande:”Cosa ha fatto ad innamorarsi di Dj Francesco?”, sembra le sia stato rivolto come quesito, a cui testimoni sostengono abbia risposto che impazziva per la sua vena artistico-musicale eper il suo taglio di capelli. Il fascino dell’arte e della fantasia nei titoli degli album…
Anche il Milan, con Gilardino, vittima del ricatto delle foto! Ecco spiegato il momento no della squadra, incapace di giocare. Galliani si trincera nel no comment accendendo con la bocca una lampadina, ma è pronto a dire la sua se la squadra rossonera riuscisse a vincere almeno una partita prima della fine del campionato senza che adesso anche Gattuso ad ogni momento no della squadra ripeta ‘life is now’.
Le indagini vanno avanti e presto sapremo che ne sarà di Lele Mora, Fabrizio Corona e affini, ma una domanda continua a stuzzicare gli inquirenti: chi può averci pensato, e con quale fantasia diabolica ha pensato di chiamare 'LM' l’agenzia vippaiola di Lele Mora? Che fosse questo il vero motivo per il quale Mora abbia deciso di diventare manager di un cervello, per ingaggiarlo a trovare il nome?
Tutti d'accordo in Giunta al Senato: le elezioni sono un terno al lotto, per cui se qualcuno fa tombola è sempre meglio ricontrollare. In discussione solo le modalità della nuova conta. L'ambarabà ciccì cocò sa troppo di asilo politico. Spunta allora un sistema caro alla CdL: gli eventuali suffragi validi dovrebbero essere ripartiti fra i candidati di destra e quelli che non sono più di sinistra. Alla fine si è convenuto di tirare a sorte.
ROMA – Tanto tuonò che piovve: la Giunta per le elezioni del Senato ha deciso di ricontare le schede bianche. Il metodo? Discutibile ma efficace. Affidarsi alla suerte. La maggioranza tiene il banco e l'opposizione, per un fondamentale principio di civiltà giuridica, spera in una botta di culo.
Il sistema è il seguente. Le eventuali schede valide saranno abbinate ai rispettivi seggi senatoriali e sorteggiate fra i due schieramenti. L'estrazione avrà luogo il 6 gennaio 2007 nel corso del programma 'Brogliando con le schede', il nuovo show condotto da Beppe Pisanu per la regìa di Cremagnani & Deaglio.
C'è però un correttivo. Anziché partecipare al sorteggio sarà possibile, per i leader di coalizione, procedere direttamente all'acquisto del seggio (e del relativo occupante) in vista del prossimo voto di fiducia. Requisito unico ma indispensabile: possedere adeguata disponibilità finanziaria, al netto delle tenute in Sardegna.
Che i voti vengano trovati o meno e che le schede risultino in numero uguale o diverso da quello ufficiale non ha importanza. Le bianche in eccesso saranno comunque poste in vendita fra i cittadini come tagliandi per concorrere alle tasse settimanali, nel rispetto dei criteri della finanziaria.
Va detto che il materiale (ottenuto da cellulosa pregiata, ornato di motivi vivaci e con incisione finissima) è passibile di molti altri utilizzi: per decorazioni natalizie, parati, cartoline, souvenir, tovaglioli... insomma per tutte le finalità consentite dalla carta bianca. Ma si consiglia vivamente di votare la scheda, spedirla al Ministero dell'Interno e sperare nell'estrazione di un partito di centrosinistra. Purché diverso dalla Rosa nel Pugno.
Infine il Governo ha pensato a una magnifica strenna per tutti gli italiani che hanno manifestato contro la finanziaria lo scorso 2 dicembre. È in vendita presso i migliori giocattolai il Tombolone di Romano Prodi, che permette di rimpinguarsi le tasche giocando contro i parenti proletari a Natale. Non è vero che il Tombolone – precisa una nota di Palazzo Chigi – è truccato. Se in qualche sacchetto manca il 90, ciò unicamente dimostra che la maggioranza non ha paura del nuovo conteggio.
In Consiglio dei Ministri invece si è tenuto un drammatico Mercante in fiera. Il vincitore poteva ottenere un bonus da impiegare secondo le necessità del suo Ministero. Padoa-Schioppa, che voleva risanarci il bilancio, ha pescato Funghi e carote. Poi per rifarsi ha comprato anche la Rosa nel Pugno e ha perso tutto.
Tirana – Guzzanti padre depresso e stressato per l’affaire Polonio:”Ho paura, non sono tranquillo, mi sento perseguitato da Culattosky!”. Ancora indagini per capire quanto possa essere importante Culattosky: chi si nasconde veramente dietro al Verde Pecoraio Scanio, forse un orso dell’Adamello assoldato dalla nuova gerarchia del Sisde?
Perplesso anche Vissani per la faccenda, a cui i conti non tornano: se in un sushi così piccolo puoi metterci così tanto Polonio, allora dentro un tacchino farcito quale arma micidiale puoi nascondere, oltre al colesterolo assassino? Spionaggio, politica e arte culinaria si intrecciano per un mix micidiale (soprattutto il giorno dopo aver mangiato fagioli con le cotiche...)!
Paura paranoica per Paolo Guzzanti, che comincia a pensare sia una pena del contrappasso. C’è chi giura di averlo visto nella notte di Roma aggirarsi per le strade con il suo cane per fargli fare pipì, e declamando al vento: “Se fossi andato a vedere Fascisti su Marte non sarebbe accaduto nulla, se fossi andato a vedere…’, ma c’è chi giura che il testimone non abbia passato il test del palloncino e abbia perso 40 punti sulla patente del motorino.
Anche Vladimir Luxuria ha voluto dire la sua sul caso Polonio-Scaramella, ma ha preferito esprimere un’opinione per quando è nel bagno degli uomini, una per quando è nel bagno delle donne, e una per quando se la trattiene. La Gardini ha prontamente risposto al deputato Luxuria dicendo che una volta è contraria, una volta è d’accordo, e un’altra potrebbe essere o una o l’altra a seconda che in bagno sia da sola o incontri Vladimir Luxuria o meno. Con urlo, sbraito e insulto annesso a seconda dell’occasione.
Timore anche tra gli scienziati. In Inghilterra sta cominciando a montare veramente il panico da Polonio. Con il fatto che si chiama così in onore della Polonia, gli Inglesi cominciano ad avere il timore di trovarselo ad ogni semaforo con la scusa di lavare il parabrezza; ma il Governo inglese rassicura: ’Tranquilli non c'è pericolo! State sereni perché oramai il business è nelle mani dei lavaggi automatici’.
I millesimi di maggioranza della Casa delle Libertà sfilano a Roma contro Prodi, la finanziaria, la sinistra radicale e il rischio regime. Emozione nel popolo dei berluscones quando il leader ha preso la parola per un'intera mezzora senza malori. Ma Deaglio grida ai brogli: gran parte dei manifestanti sarebbero passanti ignari convogliati grazie a un software di modifica dei semafori.
Roma
Il popolo del centro destra, momentaneamente orfano dell'alleato UDC, sfila e Roma e si conta. Un milione la prima stima degli organizzatori, poi portata a due dopo un paio di rilanci della Questura. Una grande festa, bella come uno degli storici raduni della sinistra ma impreziosita dall'assenza della Mannoia e di Chiambretti. Dietro al palco la Basilica Lateranense, con San Giovanni che una volta tanto ha potuto levare le mani dalle orecchie e concedersi un sorriso.
Ma vediamo la cronaca della giornata. I più emozionati erano gli aderenti a Forza Italia, molti dei quali partecipavano per la prima volta a una manifestazione di piazza (si ricorda al proposito che la via crucis non rientra in tale categoria). Al principio questa inesperienza a seguire qualcosa che non fosse proiettato su un video ha suscitato qualche protesta: in particolare l'assenza di pause pubblicitarie ha avuto gravi ripercussioni su alcuni manifestanti con problemi di ritenzione. Tutto è andato a posto quando si è pensato di far precedere il gruppo degli azzurri da un grande televisore al plasma sul quale venivano trasmesse le anticipazioni sulla prossima stagione di Beautiful commentate da Silvia Toffanin: il corteo si è mosso.
Da Piazza Vittorio Emanuele, ribattezzata per l'occasione Piazza Roma Ladrona, è partito invece il corteo dei leghisti giunti a Roma bardati di verde e carichi di propri viveri ("che là si sa minga cosa mangiano"). Per alcuni centimetri il corteo è stato guidato da Umberto Bossi, che concluderà la sua commovente giornata sul palco, mostrato al popolo da Berlusconi e Fini come si fa con i bimbi del Biafra quando si raccolgono i fondi. La piattaforma leghista è chiara: subito secessione, via da Roma, padroni a casa nostra, no ai froci, ai drogati e ai negri, rutti e scuregge. Tanto sanno che poi nulla di tutto ciò si farà ma sono contenti che se ne parli.
La parte meno colorata (quasi tutta nera) e più istituzionale della manifestazione era infine il corteo degli aderenti a Alleanza Nazionale, che sfilavano per i nostri soldati litigando tra colonnelli. Proprio per questo si è registrato purtroppo uno spiacevole incidente: durante una fase concitata del corteo alcuni vicesegretari di AN hanno circondato e colpito con numerosi pugnalate Storace, che è rimasto a terra in una pozza di sangue. Ritrovata la calma si è deciso di intitolare proprio a lui la saletta dei deputati di AN: "A Francesco Storace, martire di 'Nnassevya".
L'assenza dell'UDC. Smentito che abbia voluto distinguersi per preparare l'uscita dalla Cdl, Casini ha brevemente spiegato alla stampa che il partito non poteva allontanarsi troppo da Palermo per non lasciare scoperti i mandamenti. Intanto Prodi ha accolto con superiorità la manifestazione dicendo che non cambierà la strategia del governo. Ma si vedeva che alla parola "strategia" gli scappava da ridere.