"Sarà una finanziaria snella"
Scoppia sul governo la polemica sull'anoressia
Arriva l'ennesima provocazione di Oliviero Toscani: da qualche giorno le città d'Italia sono invase da raccapriccianti maximanifesti che ritraggono Tommaso Padoa Schioppa completamente nudo, in posa provocatoriamente sexy. "L'abbiamo voluto fare per sensibilizzare il pubblico sull'anoressia del bilancio pubblico" dichiara il celebre fotografo.
La politica risponde al V-day di Beppe Grillo
proibito per decreto il web 2.0
TURRIS EBURNEA - Spiazzati dall'inattesa apparizione nelle piazze di quello che credevano fosse solo un giochino elettronico, i politici italiani non hanno perso tempo, organizzando una risposta politica degna della classe dirigente italiana al v-day di Beppe Grillo. Terminato questa mattina il primo coffee-break (quello fra il breakfast time e la prima merenda), è stata convocata una urgente riunione bipartisan intorno ad un nutrito vassoio di paste alla crema (più un gelato per Buttiglione), con all'ordine del giorno il provvedimento che tutti i blogger si aspettavano da tempo: la chiusura per decreto del web 2.0.
Il Mobbing non è reato
non perseguibili gli sfruttatori dei lavavetri fiorentini
Firenze, Viale Redi - La Cassazione interviene nella polemica più trendy della settimana, smentendo il presidente della camera Fausto Bertinotti: non è possibile perseguire chi detiene il racket dei lavavetri in quanto in Italia manca una adeguata legge sul mobbing.
Continua la faida di Duisburg
Commando tedesco sconvolge San Luca
BRENNERPASS - L'Europa non ha più confini, e le vecchie faide locali si allargano sempre più. I cittadini di Duisburg, ancora sotto choc per la strage di 'ndrangheta di ferragosto, non hanno perso tempo, decisi a rispondere per le rime. "Foi esportate fostre schifezze in Germania? Eppene, anche noi faremo altrettanto!" Ha dichiarato bellicoso il sindaco.
Detto fatto: la tradizionale efficienza germanica ha fatto sì che nel giro di due giorni un agguerrito commando di corpulenti vendicatori fosse già in viaggio per San Luca.
Presentata oggi agli studiosi una lunga iscrizione in bronzo
Scoperto un vero programma di sinistra
Ancora misteri sulla reale autenticità della Tabula Veltronensis
BOLOGNA - Una novità affascinante, ma anche un mistero irrisolto, intorno al ritrovamento della più lunga iscrizione comunista di questo decennio. Una scoperta che consentirà di progredire ancora nella comprensione di quella parte politica, una delle meno conosciute dell'antichità, e di arricchire la collezione di uno dei musei archeologici italiani. Su questo il ministero dei Beni culturali non ha dubbi: "il reperto resterà nel nostro paese, chissà quanto ci vorrà prima che si possa rifarne un altro nuovo", ha detto sorridendo Giovanna Melandri. "E' uno delle più importanti testimonianze scritte che ci siano pervenuti dal mondo antico", ha continuato poi, presentando il reperto (chiamato "Tabula Veltronensis") ad un convegno bolognese bisognoso di forti consolazioni. La stessa Melandri ha però ammesso come non siano affatto chiarite le circostanze in cui la tavola è venuta alla luce...
Clamoroso solstizio a Stonehenge
il dio sole si reincarna in Walter Veltroni
STONEHENGE - Decine di migliaia di persone assiepate in attesa dell'evento, intorno alle rovine del centrosinistra, assistono attonite al miracolo. Al raggiungimento dello zenith, all'apice della sua parabola, il Dio Sole decide finalmente di svelare dopo secoli il suo volto, completo di neo, occhiali e ritrosa. Sorridente e pacioso, ha posato benevolo lo sguardo sui fedeli che non hanno mai smesso di credere in lui. Mentre d'intorno si levavano grida di giubilo e qualcuno intonava le prime note di "Age of Aquarius", l'immagine divina ha subito esortato al perdono la folla, bloccando la processione di devoti che stavano già portando al patibolo Prodi, D'Alema e fassino per sacrificarli in suo onore. I tre, grati di tanta grazia, si sono gettati in ginocchio implorando la nuova divinità e mormorando ritmicamente "Facci sognare… Facci sognare… Facci sognare…".
Allarme Rifiuti ingombranti
Proteste a Roma per la riapertura delle porte a Priebke
ROMA - Si allarga lo scandalo del mancato smaltimento dei rifiuti solidi urbani in tutta la penisola. Mentre in Campania la gente continua a scendere in piazza per evitare l'arrivo dei camion di spazzatura nel cortile, a Roma centinaia di manifestanti si oppongono al ritorno in circolazione dell'ex-capo delle SS. Da anni stoccato in un contenitore non perfettamente sigillato e lasciato esposto all'usura del tempo senza un adeguato trattamento, l'anziano nazista è lentamente fuoriuscito dal tenue involucro di sicurezza in cui era stato avvolto, tornando a circolare in motoretta per la città come un novantenne qualsiasi. Immediata la reazione sdegnata della società civile romana, che ha ricordato come il sito delle Fosse Ardeatine attenda da sessant'anni di essere messo definitivamente a norma con almeno un colpevole. Levatosi quieto in serata, il classico ponentino romano ha diffuso i mefitici effluvi per tutta la città. Abitualmente gaio di questa stagione, va ripetendo sconsolato per tutti i quartieri "Io chiedo quando sarà...che un uomo potrà imparare… a vivere senza ammazzare…".
Picchia e uccide il Centrosinistra incinto
Arrestato Romano Prodi
Ennesimo dramma della follia all'interno della famiglia italiana. Il centrosinistra, trovato morto giorni fa riverso su un'urna veronese, era incinto al trecentoventesimo mese di un piccolo PD. Il padre, Romano Prodi, rientrando da una gita fuori porta, aveva avvertito fra le lacrime la polizia e tutti i quotidiani, accusando da subito una banda di bulgari che con le sue percentuali avrebbe fatalmente percosso la coalizione gestante.
Poi la svolta: i RIS rilevano tracce di sangue su Fassino, che non ne aveva più dal '72. E' la prova definitiva che inchioda Romano Prodi alle sue responsabilità. Adesso spuntano numerosissimi i dettagli raccapriccianti della vita apparentemente idilliaca di villa ulivella: il padre-padrone, si scopre, picchiava da anni tutti i partitini, che a loro volta se le davano l'un l'altro di santa ragione. Una aberrante quotidianità di violenza nascosta sotto la facciata idilliaca della coalizione perfetta.
Permane tuttavia il mistero sul movente di tanta barbarie: forse il manesco Romano temeva che il figlio che stava per nascere, il piccolo Partito Democratico, fosse malformato, ma alcuni zii bene informati insinuano che in realtà temeva che il figlio non fosse suo, e che il vero padre fosse un austero monsignore cui recentemente la gestante faceva spesso visita.
Concerto del Primo Maggio:
Andrea Rivera riceve una lettera anonima con un rosario
Nuove minacce ad Andrea Rivera, il comico che per sottolineare i problemi della sicurezza sul lavoro è rimasto volontariamente vittima di un infortunio sul lavoro, inciampando in un vangelo lanciato sul palco dal pubblico. L'Osservatore Romano, che puntava gli occhi proprio su quel palco in attesa di qualche scivolone, non ha perso tempo, bollando il malcapitato comico nientemeno come 'terrorista'. L'indomani mattina, il povero andrea, coi capelli ormai lisci e ingrigiti a cause delle numerose lavate di capo ricevute il giorno prima, si è visto anche recapitare una missiva anonima inquietante, contenente un rosario e un farneticante volantino della cellula Bernardo Gui delle sedicenti Brigate Porpora, una organizzazione clandestina sopravvissuta ai tragici anni '70 (del 1300) che vorrebbe imporre nel paese la rivoluzione pretaria. Inutile il tentativo di lasciare segreta la notizia, per non dare credito a dei fanatici deliranti: nel giro di un paio d'ore lo sapevano tutti i giornali e i siti web, e al povero Andrea è stata immediatamente assegnata una scorta di 4 parroci e 3 chierichetti che lo accompagneranno dovunque, vigilando appassionatamente sull'incolumità della sua anima.
Piena solidarietà al comico da tutti i politici: Fassino ha detto in una intervista che "mi importa una segòlene", Berlusconi ha ribadito di non essere interessato a Telecom, Mastella ha minacciato di uscire dal governo, Bertinotti è finalmente riuscito a levitare in aria per mezzo metro durante la sua meditazione zen. Particolarmente indignata la reazione di Francesco Rutelli, che esibendosi nel classico gesto dell'ombrello ha dichiarato: "questi sono gesti vili, che non vanno sottovalutati".
La CEI annuncia:
"Anche la Franzoni verrà al Family Day"
Monsignor Bagnasco conclude l'arringa ribadendo l'innocenza dell'imputata: "L'assassino non è della famiglia, almeno non di quella tradizionale" e lancia accuse verso il mondo gay: "come tutti sanno, sono tutti pedofili". Poi ha chiesto l'immediato rilascio della donna in tempo per la partecipazione alla grande kermesse talebvaticana.
Intanto, fervono i preparativi per il raduno delle famiglie ultra-tradizionali. Già predisposti 1700 punti-sculacciatura per la punizione dei bambini vocianti e 400mila poltrone di velluto con telecomando e televisore per accogliere i tradizionali padri di famiglia con pipa e ciabatte.
A sorpresa, appoggio totale alla manifestazione dall'arcigay, che in un comunicato stampa spiega così l'apertura inattesa: "Il 12 maggio? finalmente potremo andare al mare con le nostre famiglie senza fare quelle stramaledette code. Magari organizzassero un Family Day tutte le domeniche!"
Camillo Ruini alle camere:
"se non ho la maggioranza, tutti a casa"
Si apre oggi il dibattito al senato sul rifinanziamento dell'occupazione vaticana in Italia. E' l'ennesimo banco di prova per la maggioranza, in cui alcuni irriducibili vorrebbero il ritiro delle truppe dall'Afghanistan per presidiare meglio le sedi dell'Arcigay. Nella notte, Blair telefona all'amico americano Bush: "Ehi, gira su raidue, fra poco comincia il dibattito in italia, se vuoi te lo registro". Subito polemico il centrodestra: "era meglio quando c'era il tg4". D'Alema ai posteri: "tranquilli, penso a tutto io: un giorno mi ringrazierete"
Torna il gelo sulla penisola
i riformisti usciti precocemente dal letargo rischiano l'estinzione
Accarezzati dall'ingannevole tepore che li circondava, i simpatici animaloni di peluche sono usciti allo scoperto, svegliandosi anzitempo dal lungo letargo. Non appena fuori dalla tana, si sono resi conto che il clima non era ancora favorevole, ma prima di rientrare nella tana sono stati impallinati da Diliberto, appostato dietro ad un cespuglio.
VAL BATOSTA - Da decenni aspettavano che anche per loro tornasse l'agognata primavera. Tutti gli esemplari delle piccola comunità italiana della rara specie di Ursus Riformatorus, si erano da tempo ritirati in letargo sulle montagne per non dover scendere a patti con la sinistra massimalista.
Nelle settimane scorse, complice l'anomalo clima primaverile che si era diffuso nel paese grazie alle ventilate tiepide liberalizzazioni portate dall'anticiclone Bersani, i simpatici orsi buontemponi avevano deciso di uscire dal loro decennale letargo, per tornare ad assaporare la gioia di una nuova stagione di riforme. Radunatisi festosi intorno ad una quercia su un prato irto di margherite, hanno passato alcune notti ballando cantando e facendo tavoli programmatici fra loro.
Neanche l'avvicinarsi della bufera aveva potuto spaventarli, finchè non si erano resi conto che la quercia sotto la quale si erano rifugiati era in realtà di plastica, e le margherite del prato erano piantine finte Ikea.
Forti della loro indole pacioccona e ottimista, si erano quietamente avviati verso la loro vecchia grotta, quando la tempesta li ha travolti.
Confusi e dispersi in un paese che improvvisamente non riconoscevano più, sono stati infine impallinati ad uno ad uno da Oliviero Diliberto, che li aspettava da tempo al varco.