Leggi Informatiche
"Urbani? Chi era costui?" ruminava tra sè don Abbondio
seduto sul suo seggiolone di fronte al monitor di un pc, sgranocchiando pop-corn geneticamente modificati.
Giuliano Urbani, laureato in scienze politiche, cofondatore di Forza Italia, editorialista politico di vari quotidiani: nel paese dove Gabriella Carlucci e Gianni Rivera siedono in parlamento, è la persona giusta per firmare un decreto che tocca i nervi scoperti della rete delle reti. Un po' come se Maradona diventasse Ministro della Sanità o Berlusconi scendesse in politica.
"Chiunque...diffonde al pubblico per via telematica ... un'opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d'autore ... e' punito...con la sanzione amministrativa pecuniaria di € 1500, nonche' con la confisca degli strumenti e del materiale e con la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale e su di un periodico specializzato nel settore dello spettacolo."
Ma allora vogliamo criminalizzare tutto il criminalizzabile? Già immagino orde di ragazzine che pagherebbero 3000 euro per un bacio al pube di Patrick, autodenunciarsi alla magistratura con zaini ricolmi di dvx di "Troy" e "Dawson's Creek" pur di apparire sul settimanale del Grande Fratello! E Pannella che spezza il digiuno "mi son riempito il cervello di canne, che poi l'hashish mi fa anche schifo, quando bastava dar fuori in piazza i cd masterizzati di Winnie Pooh della mia nipotina Priscilla per fare un po' di casino!".
E che dire della legge 106, firmata dal ministro Peugeot: "Al fine di conservare blablabla sono oggetto di deposito obbligatorio blabla i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione blablabla"
Tutti i proprietari e autori di un sito (o del giornalino di classe) dovranno spedire il loro contenuto alle biblioteche di Roma e Firenze. l'Italia è un popolo di scrittori, si sa (anche se i lettori scarseggiano come i peli nel cxxo di Silvio, grazie all'opera erosiva dei suoi opinionisti); se ogni dieci persone c'è solo uno che ha un sito web di 1 mega (senza contare i maniaci dei filmini delle vacanze da mostrare agli amici, opere pubbliche seppur sgradite) nei prossimi mesi i bibliotecari riceveranno 5 terabytes (che significa "troppi bytes") di materiale. Poveretti, li immagino a cercare di pulirsi il culo con dei compact disc: operazione più complicata e inutile di un discorso di Rutelli.
Per fortuna in Italia le leggi son fatte per non essere rispettate, come dice la mia bisnonna quando la obbligo ad allacciarsi le cinture sul sedile posteriore, figuriamosi se deve fare uno scontrino nel suo sexy-shop! e anche questo decreto passerà nel dimenticatoio.
Come quella vecchia legge 47/48 che imponeva a tutti gli autori periodici (anche quelli dei blog più merdosi) di avere un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti, salita alla ribalta nel 16 marzo 2001 per un'ordinanza del Tribunale di Salerno. Ordinanza sostenuta, manco a dirlo, da un gran numero di giornalisti (cosa ci aspettiamo, che un cane sputi l'osso e si dia al Buddismo?).
Legge caduta nel dimenticatoio.
Ma in un paese dove le leggi ci sono ma vengono rispettate a volte, non è lecito temere che siano fatte applicare solo quando fa comodo?
Mi spiego: un giorno scrivo un articolo contro il capo del Governo e mi piombano in casa per sequestrare il computer con le foto messe in rete dove porto il cugino di 12 anni al lago perchè, diciamolo, un bambino mezzo nudo è pornografia, al rogo! al rogo!
Sto scherzando, ovviamente. Che poi passo per il paranoico che vede dittature dappertutto tranne che a Cuba. Viva Fallaci!
Posted by Nicola Brusco at
21:48
Il professord Dindiot
Questo testo l'ho scritto in treno tornando a casa, e devo dire che mi piace perché è breve e abbastanza privo di senso. Poi l'ho fatto subito, ché il professor Dindiot si fa presto a disegnarlo ;)
Il professor Dindiot

Posted by Nicola Brusco at
01:24
Famiglia Signappola
Concorso: proponi i nomi per la famiglia Signappola

La figlia, comunque si chiami (Giorgia?Stefania?Giuseppa?), s'è proprio messa in testa di andare in tv! E non è l'unica, se ieri la mia coinquilina mi ha detto guardando XXX per la ennesima volta "il sogno della mia vita è farmi VinDiesel-oltre a conoscere la DeFilippi"
Posted by Nicola Brusco at
17:39
Berlusca
Gli Italiani si dividono in due categorie: quelli che han votato il Berlusca e quelli che non appartengono ad alcuna categoria.
Ma è vero che "il conflitto di interessi non esiste"?? E' vero che stiam tutti meglio? E' vero che i comunisti sono ancora al varco?

L'Espresso pubblica un articolo sulle bugie del Berlusca
(Ehi! Voi della Repubblica, non fate come la Fallaci che quella volta ha denunciato dei ragazzi perché avevan copiato la rabbia e l'orgoglio sul giornalino di classe.Viva l'informazione!)
Posted by Nicola Brusco at
14:50
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Comments (1)
Benvenuti sul mio blog
Ora vediamo se son capace di usarlo, e soprattutto che cosa ci scrivo! Certo i blog sono inflazionati, anche il ferramenta di via Belzoni ne ha uno... Però sulla comodità di avere un bilogg non si discute

"La politica e il destino dell’umanità sono fatti da uomini senza ideali e senza grandezza. Quelli che hanno grandezza non si dedicano alla politica." – Albert Camus
Posted by Nicola Brusco at
17:07
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Comments (3)