28.11.04
Il cielo
Stasera, invece di entrare direttamente nel volto di casa mia,
ho fatto il giro largo: su per la strada superiore della
collina di Cavaion Veronese. Prima del recinto della base Nato, per
intendersi. Come spesso accade, io prendo una decisione inconsapevole e tuttavia quando mi trovo di fronte allle conseguenze della mia
scelta resto estasiato.

Il lago e le sue mille luci erano di fronte a me, dopo la prima curva di fronte alla chiesa.
Attraversando vigneti veronesi, osservando il tramonto dalla finestra, rosso
fuoco che ingravida l'oriente; paesaggi verdi con un campanile (calmasino, precipuo) e - strappo temporale nella mia mente che mi riporta al pomeriggio - un fumo che sale perché un contadino ha bruciato rovi e sterpi.
Ora, come si può non credere che tutto sia BENE, di fronte a questo?
Quantomeno, è bello. Sono istanti che valgono una vita e
PER ME valgono un'umanità e il big bang e GIUSTIFICANO fottute
leggi incomprensibili in base alle quali è stato costruito il nostro universo.
Forse.. giustificano il male.
Io ACCETTO che la relatività generale sia così complicata, se una mente
semplice come la mia, grazie a QUELLA legge di Einstein, è in grado di
godere di viste simili.
Il cielo. CAZZO guardate il cielo. Da solo giustifica ogni sofferenza.
Da solo.
Il cielo
Per non parlare dei tramonti
Non sto parlando di potere e figa, qui, sto parlando di un organo di senso fuggevole e scontato come la vista.
Il cielo
Ringrazio dio di avermi permesso di vederLo, anche se solo per pochi minuti
al giorno
Perfino quel pirla di Renato Zero ci ha fatto una canzone...
Posted by Nicola Brusco at
15:17
26.11.04
A volte mi pare...

...e a volte immagino di diventare grande, ma davvero enorme, crescere in ragione di un anno luce al minuto, e le stelle diventano palline che mi bruciacchiano le dita, per poi trasformarsi in infinitesimo pulviscolo, e ormai non vedo più la terra, abbraccio la galassia, e poi cresco ancora di più, ora aumento le dimensioni, percorro milioni di migliaia di anni luce al secondo, la galassia è una biglia, l'universo un atomo, tutti gli atomiuniversi si raggrumano, visti da qui sembrano materia solida, solida e di un colore verdastro, divento più grande, ora animali enormi mostruosi si aggirano su questo tappeto fatto di mondi, cresco ancora di più, gli animali mutano in esserini piccolissimi, microscopici, non li vedo più, scorgo sopra di me montagne immense rimpicciolirsi in forme familiari, si fa buio, cresco ancora, sbatto contro qualcosa di duro, lo tocco, legno... una parete.
Accendo la luce e mi trovo in camera mia.
Posted by Nicola Brusco at
10:32
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Comments (2)
21.11.04
Paolo Coelho
Questo scrittore pieno di buoni sentimenti, grondante senso della vita, maestro dello scopo dell'esistenza, lettura indimenticabile per massaie frustrate, banalità e parole semplici per pensieri semplici
Al livello intellettuale di un powerpoint da 16 mega di immagini bitmap spedito per posta
La cui opera si può riassumere in "la vita è un gioiello, non sprecarla, e leggi i miei cazzo di libri che ti spiego perchè e percome è un gioiello!"
vota: quanto ti sta sulle palle Coelho?
Posted by Nicola Brusco at
19:47
12.11.04
Meno tasse
Lo Zio Vito Mi Spedisce E Pubblico...



e non finisce qui...





Posted by Nicola Brusco at
13:17
06.11.04
Bush ha vinto!
Sottopongo la mia ipotesi fantascientifica direttamente tratta da "la fondazione" di Asimov, un libro importante di filosofia politica ;)
Si sa che il petrolio finirà. fra 40 anni, o 50. certo, si può passare all'energia atomica, o ad altre forme, ma sono forme costose. Più care del petrolio.
Perché non si può passare in modo indolore a forme di energia più care?
Ogni civiltà progredita basa la sua forza sul progresso, non può sopravvivere nel benessere se c'è staticità. I Romani sostenevano il benessere con le conquiste; noi lo sosteniamo con il progresso economico. Perchè ogni anno è una tragedia se il PIL non sale? Perché la società è strutturata così.

Se il PIL sta fermo c'è recessione, perdita di posti di lavoro, crisi e povertà. Se il PIL (non per nulla prodotto interno lordo) scende i governi cadono, la gente va in piazza, si mettono le bombe.
Se il PIL scende troppo si precipita nel sottosviluppo.
Se dobbiamo sostituire il petrolio con un'altra forma di energia (la nostra civiltà è tutta e solo petrolio) dobbiamo pagare una spesa ben superiore alla tassa sull'euro. uno sforzo che mette in crisi il sistema.
Uno sforzo così lo poteva fare la Russia, lo può fare una dittatura: una democrazia non può sostenerlo: se non dai alla gente il loro pieno di benzina non ti voteranno, cadrà il governo ripetutamente, i ricchi si arroccheranno nei loro latifondi e le brigate rosse e nere piazzeranno bombe a destra e a manca.
Allora ci vuole una dittatura, come male minore (in tempo di pace e prosperità il male minore è la democrazia). Ma come instaurarla, nel periodo libero e fecondo che viviamo?
Basta inventare un nemico comune, un nemico che spaventi ma non si possa sconfiggere facilmente. La Russia? La Russia è crollata sotto il peso della sua inadeguatezza, "l'abbiamo fatta crollare noi la Russia", pensano quelli della CIA e dell'FBI, "e ora come la rimettiamo in piedi"?
Gli arabi! Una famiglia di vecchi amici del presidente, storie di petrolio, qualche migliaio di morti e l'americano medio che ha paura di un intero popolo. E ha paura anche l'europa, che per di più è toccata da molto vicino.
I musulmani si prestano bene: con forti sacche integraliste, un modo di vivere che mal si adatta a quello occidentale, facili da odiare perché oscurantisti e poi mettono il burqa alle donne *.
La dinastia di Bush durerà parecchi anni. gli attentati continueranno e Bin Laden dirà la sua, regolarmente ogni due-tre mesi, in videocassetta allegato a Panorama. Come extrema ratio per spaventare di più il popolo di pecoroni della nostra bella civiltà - rimbecilliti da spazzatura multimediale e gadget elettronici - per convincerli a cedere tutta la propria libertà di pensiero nelle mani del clan a stelle e strisce... come risorsa estrema, dicevo, c'è sempre la bomba atomica. Una atomica su Roma, e anche il più pacifico dei pacifisti sbatterà la porta di casa in faccia al vicino musulmano.
Questo impedirà la decadenza e ci traghetterà ad una nuova civiltà, come già fecero la fondazione di Asimov o gli amanuensi dei conventi cattolici del medioevo o le crociate in terra santa.
A quale prezzo?

Posted by Nicola Brusco at
09:57
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Comments (2)