Il Blog di Nicola Brusco: una vignetta al giorno

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18.12.04

La letterina di Axelot

La letterina di Natale di Axelot!

Caro Bbbo Ntale,

Sono il bmbino che tuti gli annii ti scrive ad agosto per chiederci i regali del ntale, che è la festa dei regali che si fanno e che tu dopo che scarichi la partita iva zanicchi ci lasci sotto l'albero.

Di solito t scrivo in agosto per esere il primo che ti scrive e giudicarmi i regali migliori, come quando crompri le cose su i-bei in internet.

Questo anno sono un pò in rtardo xchè sono uscito di galera solo 2 giorni fa.
Mi toca scriverti la mail, xchè ho provato a mndarti la leterina con posta celere a ottobre ma non ciavevo i soldini e li ho chiesti in prestito a una vecchia alla posta che ci aveva apena ritirato la pensione, io volevo anche fare un baratto, le ho chiesto se mi dava i soldi in cambio di un bastone e lei non voleva e ala fine a chiamato la polizia che mi a messo in prisione.. un malinteso brutto brutto, in cmpenso ti chiedo quest'ano di mandare un regalo anche a Brutus, il mio compagno di cella, se ci porti un portasapone che a lui la saponeta ssivolava sempre in terra e io ce la raccoglievo e mi svegliavo sempre il girno dopo col mal di schiena e respravo a fatica.
Ch'o provTo a mandarti il picione viggiatore, ma all altezza della siberia si ghiacciava e cadeva prpendicolrmente per tera e faceva i buchi.

il coriere espreso invece c'ha avuto i problemi e si è anche rabbiato perchè l'ltra sera mentre e-ravamo al nait cleb per farci un scherzo simpatico gli ho meso tanti chiodi nele gomme del frgone e ci o detto: "oh, non sapevo che avevi le gomme chiodate"!!!!!
ahahahha che ridere che si siamo fatti, poi è andato fuori, a visto il furgone e non rideva più...
è propio vero che il gioco e bello quando dura poco!

Comuncue, quest'annno per natale vorei:
Una pista delle machinine
il castello dell' ì-men coi mostri disegnati sul pavimento dove cade sempre giu scheletor.
Un macintosch G5
Le calze elastiche che poso saltare come i canguri
un canguro
una pistola 44 magnum
Il disco di Ursus Aristocratis, il principe del vibrato percosso.
la vita eterna.

ti saluto caro babo ntale e ti ricordo che ho in ostaggio tua madre e la tua renna col naso rosso, che è arrossata anche dietro e nn si sa perche.. ehe he he babbo birichino!

Tuo fezzionato
Bmbino aceselot.
ti alego una foto del mio gato che vive nel lavandino. ciao

Posted by Nicola Brusco at 11:43

05.12.04

Filmato della presentazione a Modena

A Modena al Teatro San Carlo ci son andato il 30 ottobre a presentare la famiglia Signappola e il prof. Dindiot, e ora il filmato dell'evento è onlain

Scarica il filmato

Qui la recensione: decisamente son stati troppo buoni, anche considerando la maniera immonda in cui biascicavo quella ciunga!

Posted by Nicola Brusco at 21:35

04.12.04

Gigi Cicerone

La cosa era cominciata circa un anno prima, quando - poco dopo che Momo era scomparsa all'improvviso senza lasciare traccia - apparve su un giornale un articolo su Gigi. "L'ultimo autentico cantastorie" affermava il titolo. Vi si diceva anche dove e quando si poteva incontrarlo, e che il moderno trovatore era un'attrazione da non trascurare.

Gigi, naturalmente, non aveva niente in contrario. Come sempre, raccontava quel che gli veniva in mente e poi faceva il giro col berretto nel quale di giorno in giorno aumentava il contenuto di monete e banconote. ... Dopo qualche mese non ebbe più bisogno di recarsi all'antico anfiteatro e di fare il giro col berretto in mano. Fu chiamato alla radio e poi anche in teelvisione. Raccontava le sue storie, tre volte alla settimana, per milioni di ascoltatori e intascava molti denari ... Chiaro che aveva ormai smesso di inventare storie sempre nuove: non ne aveva più il tempo. ... Spinto dalla paura che il successo potesse abbandonarlo, prese a raccontare di nuovo tutte le sue storie, limitandosi a cambiare i nomi e a fare piccole variazioni. Nessuno, per sorprendente che sia, parve accorgersene. ... Gigi si aggrappava al successo come un naufrago a una tavola di salvezza. Perché adesso era ricco e famoso... e non era forse questo che aveva sempre sognato?
Però a volte, la notte, quand'era a letto sotto la trapunta di seta, l'assaliva la nostalgia di quell'altra vita, quando poteva stare assieme a Momo, al vecchio Beppo e ai bambini, quando davvero era stato bravo a inventare e raccontare storie interessanti."

...

"Vedi a che punto sono arrivato?" disse con una risatina amara "Non posso tornare indietro, neanche se lo volessi. E' finita per me. 'Gigi resta Gigi'! Te ne ricordi? Ma Gigi non è rimasto Gigi. Una cosa posso dirti: quanto di più pericoloso può capitare nella vita sono i sogni che si realizzano. O, almeno, come è successo a me. Non mi è rimasto niente da sognare,e neanche tra voi potrei impararlo ancora. Sono stufo di tutto."
Guardava tristemente fuori dal finestrino "L'unica cosa che potrei ancora fare sarebbe... tenere la bocca chiusa, non raccontare più niente, forse per il resto della mia vita, o almeno, abbastanza a lungo da farmi dimenticare e tornare a essere un povero diavolo sconosciuto. Ma essere povero e senza sogni... no, Momo, sarebbe l'inferno. Anche questo è un inferno, ma se non altro è un inferno comodo... Ma che vado dicendo? Tu non puoi capire, naturalmente"
Momo lo guardava. Una cosa capiva bene: che lui era malato, malato da morire. Intuiva che fosse opera dei Signori Grigi, ma non sapeva come aiutarlo, tanto più che lui non voleva aiuto.
da Momo, di Michael Ende

Posted by Nicola Brusco at 14:08