Basta balle! Nessuno gioca al Sudoku
Leggo sul Corriere: "In Giappone 5 riviste specializzate, in Gran Bretagna si gioca al cellulare In Italia e nel mondo dilaga la Sudoku-mania
Il rompicapo basato sui numeri lanciato dal Corriere della Sera è diffuso attraverso i quotidiani di 24 nazioni. E presto sarà in tv"
Ora, avessi mai visto qualcuno che gioca al Sudoku!! Già il nome, con il caldo umido di questo fine giugno, invoglia a dedicarsi ad altre attività - il lancio dell'anguria, per esempio.

In estate non ci son notizie, non c'è nulla di decente in tv, e i giornalisti si devono pure inventare qualcosa per riempire le pagine dei quotidiani. Ed ecco che ti propinano le vittime del caldo estivo (minchia, ma i novantenni muoiono solo d'estate?!? se guardiamo le statistiche vediamo che anche la pioggerella primaverile fa i suoi morti!!), i rigurgiti da vecchio playboy del Berlusca e il Sudoku.
Siamo stufi delle palle che ci propinano i professionisti della carta stampata! Malefici giornalisti, ditelo che al Sudoku non gioca nessuno, che è una trovata - che nessuno si è preoccupato di verificare - del viceredattore di un giornalino parrocchiale di CasalPusterlengo e che le dimensioni della scacchiera riempiono le colonne meglio dei polpettoni di Alberoni. E fanno pure risparmiare in inchiostro.
Concludo con una nota di vero giornalismo e denuncia sociale: c'era il Budokan che andava forte qualche tempo fa. Ma assomigliava a una bestemmia e la Chiesa Cattolica l'ha messo all'indice insieme al Codice da Vinci e ai matrimoni gay.
Posted by Nicola Brusco at
13:13
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Comments (2)
StartCup
Venerdì sera sono andato ad assistere alla finale della competizione Startcup a Padova (www.startcup.it). Una gran bella iniziativa: si premiano dei gruppi che hanno delle idee innovative per un'attività imprenditoriale nel Veneto.
Tuttavia non ho potuto non riflettere su un paio di questioni:
1) perchè pagare profumatamente l'affitto di un teatro come il Teatro Verdi, una Stefanenko e due comici di Zelig invece di assegnare premi più sostanziosi ai gruppi? I premi della prima manche sono stati piuttosto bassi (2000 euro ciascuno)..
2) perchè la distribuzione dei premi è assomigliata molto di più a una distribuzione di risorse tra professori in base al loro potere accademico e agli accordi geopolitici, che a una premiazione meritocratica?
Dissi a un amico "vedi, quelli lì vinceranno di sicuro, il loro professore organizza la manifestazione". E poi han vinto sul serio!
3) Perchè han vinto quei tizi con lo spazzolino da denti tascabile? Davvero non c'era di meglio?
Sarei curioso di sapere quanti dei premiati dello scorso anno hanno creato posti di lavoro, o almeno venduto un singolo prodotto. Insomma, ho l'impressione che quando l'università incontra l'industria... ci guadagnino solo i "soliti noti" e i comici di Zelig.

p.s. ho partecipato anch'io con i cartoni animati alla competizione visto che era gratis... ma appena arrivato laggiù mi son reso conto che non c'entravamo molto. C'è poca ricerca scientifica nei nostri cartoni animati effettivamente :D
Posted by Nicola Brusco at
18:30