Siamo tutti artisti
Un passo di un libro di Terzani mi ha colpito: si trovava a New York e il tassista gli disse "sì, io faccio il tassista, ma il mio vero lavoro è il designer. e mia moglie è a casa ma sarebbe stilista"
C'è una nuova categoria sociale che si impone:gli "artisti che fanno un altro lavoro". Ed è sempre più grande. Nessuno ormai sente di essere nato commesso o maestra o operaio.
Son tutti scrittori, filosofi, pittori, scultori, attori, poeti, webdesigner (quando va proprio male).
E' in crisi perfino la figura dell'ingegnere. Si badi bene, non sto parlando di quelli che hanno un hobby e lo coltivano con più o meno passione, come lo scultore di statue di legno di Bardolino, che ha lasciato il ristorante ai figli per dedicarsi alla sua passione.
Son persone che se gli chiedi cosa fanno ti rispondono "l'artista".
Ma per sbarcare il lunario fanno tutt'altro.
Perchè accade?
Un'altra domanda che mi invade l'anticamera del cervello poi è: se tutti son artisti (o veline o ballerine), chi è che tira avanti la carretta? i cinesi? o gli idraulici?
E poi mi chiedo: tutto ciò non è causa di un profondo malessere e di frustrazione nelle persone?
Credo che finchè l'individualismo se ne sta confinato in poche persone - grazie a metodi repressivi del tipo che ti inculcano fin da piccolo che "il lavoro ti nobilita" - il sistema, qualsiasi esso sia, funzioni
Ma temo che quando lo scintillante mondo del successo - coi suoi filosofi, presentatori, scrittori, vallette con stipendi che non raccogli nemmeno in 1000 vite umane - diventa una meta così apparentemente a portata di mano, qualcosa scricchioli e ci sia bisogno di tanta psicanalisi per evitare l'infelicità come pandemia. Altro che influenza aviaria!
Insomma: ci sentiamo vittime di una profonda ingiustizia (come fa l'autrice di tutti quei colpi di spazzola ad essere diventata celebre?!?) e allora rosicchiamo briciole di successo vantandoci del nostro eclettismo. Che a volte si riduce a saper disegnare i fiorellini sul coprivater.
Posted by Nicola Brusco at
23:44
Uragano Katrina

Posted by Nicola Brusco at
18:39
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