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La tattica dell'attaccante infortunato Voronin: «Bisogna provocare Totti: non ha mai finito un Mondiale o un Europeo, lo hanno sempre buttato fuori. Basta che gli dici qualcosa ti sputa subito addosso!»
Non credo che Totti sarà di nuovo così stupido, tuttavia.. occhio agli Ucraini! E occhio a Del Piero, mi pare più nervoso lui di Totti ultimamente, lo dice anche il suo uccellino.
È tempo di intercettazioni... tutti intercettano tutti, e noi non possiamo certo essere da meno! Abbiamo messo una telecamera nascosta in un consiglio dei ministri di un buffo, lontano Paese.
Sapevamo tutti che il mondo dello spettacolo era fatto di piccoli-grandi compromessi e non ci stupiamo di certe dichiarazioni. Tuttavia mai avremmo immaginato che anche il mondo del fumetto fosse pervaso da un'immoralita' altrettanto diffusa. Pubblichiamo qui sotto, in esclusiva, le sconvolgenti intercettazioni che coinvolgono un po' tutto il mondo BruscoCartoons.
Prof. Dindiot - pronto, Dino (Dino da Sandra', n.d.r)
Dino - Sa vutu?
Prof. Dindiot - Eh sai, sta per venir da te la signora Signappola
Dino - Ah quela le' na bela porsela. Ma no l'e' che so mari el ma fa el cul come na versa?
P.D. - Non preoccuparti, le ho fatto capire che se vuole continuare a lavorare con noi deve.. trattarti come si deve.
D - Ah mi la meto a pegora!
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Omino Timido - Ma sai, non so.. Sei sicuro che sia un'azione onesta?
Prof. Dindiot - Ma si, ma si.. sentimi, il mondo dello spettacolo e' questo. Scusa, ora mi sta chiamando Moggi sull'altra linea.
O. T. - Dev'essere per il rifacimento di Non E' La Juventus in chiave antimilanista.
P.D. - Tutto si puo' fare. Dipende da quanto ci offre. Io di una poltrona allo stadio in serie C non me ne faccio nulla.
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Mago Gi - Cara Sabrina, di alla mamma tua Sabrina Signappola - Eh?
M.G. - Che bisogna adattarsi.. non c'e' da alza' tanto la cresta
S.S. - Ma lasciate in pace mamma.. Io voglio un cartone tutto mio. Come posso fare?
M.G. - Eh e' difficile
S.S. - Ma senti, e se vengo nel tuo studio da Mago? Su quella scrivania piena di ninnoli? Che dici? Mi fai la magia? La facciamo poi la puntata?
M.G. - Non so, ci devo pensare. Non ti si vede nemmeno la faccia, io con quelle come te.. come dire? Ho i gusti difficili. Sono uscito con la moglie di Roger Rabbit una sera, non so se mi spiego
S.S. - Ma come sei difficile
M.G. - E poi sei maggiorenne almeno?
S.S. - Compiuti da tre settimane
M.G. - Vediamo cosa si puo' fare, va!
Ecco la cronaca della serata di ieri. Decisamente una serata indimenticabile!
ore 21.12: quando il take-away thailandese ci rifila una strana sbobba che sembra sterco di tartaruga e il nostro stomaco si gonfia come la testa di Viduka, capiamo subito che sarà una notte lunghissima.
ore 21.32: nel salone del pub si stendono a vista d'occhio centinaia di tifosi gialloverdi sotto un gigantesco maxischermo. Il nostro amico Rosso, chiaramente un apolide calcistico, indossa un bandiera Australiana. Ci rammarichiamo di non aver portato con noi il Machete di Crocodile Dundee.
ore 22.00: ci rendiamo conto che mancano quattro ore all'inizio della partita e imprechiamo. Tanto più che sullo schermo ci mostrano per due ore la Corea di Paak-Do-Ik, quella di Ahn e Italia-Irlanda del 94.
ore 22.12: ordino una caraffa di birra e pago con 10 dollari quando il prezzo è di 12. Mi era caduta una moneta sotto il bancone (i 2 dollari australiani sono una capocchia di spillo). Il barista mormora "i soliti italiani!"
E' andata.. Com'è andata l'avete visto anche voi: un rigore rubato al 94esimo! Abbiamo cantato l'inno in mezzo alle maglie giallo-verdi, abbiamo imprecato a lungo per gli errori di Toni e abbiamo esultato al rigore liberatorio.
Abbiamo esultato, già.. Ora da una parte ci sarà il partito di quelli che "meglio vincere così che perdere" e quelli del "meglio perdere che vincere così". Io mi schiero dalla prima parte anche se capisco le ragioni di chi non è d'accordo.
A Italia 90 i tedeschi han vinto la coppa con un rigore dubbio, 4 anni fa siamo usciti anche grazie a un arbitraggio sconfortante e poi ricordo una mano di dio nell'86... L'arbitraggio fa parte del gioco e non ci ha sempre favoriti. Come ho detto al coinquilino della Marina ieri sera, "it's a game".
Al Cogee Bay Hotel a Sydney però han cominciato a volare bicchieri, per fortuna la maggior parte dei tifosi dei Socceroos dopo cinque minuti si son spostati alle macchinette e pareva aver dimenticato l'accaduto. Da domani torneranno in buon ordine a tifare il cricket e non piangerà (quasi) nessuno.
Presto le foto della serata e un'intervista a caldo fuori dal pub, fatta dalla nostra cronista della SBS!
Questa notte, all'una in punto, ci troveremo in mezzo a una folla di Australiani per tifare contro di loro! Ancora siamo indecisi tra Cogee e Liverpool Street.
Dal sito dell'ABC: Comunque vada, sarà una gran festa. Se l'Italia vince sarà una festa. Se l'Australia vince, pure. Comunque vada sarà il caos! In senso buono naturalmente.
Domani sapremo se l'Italia giocherà contro il Brasile o contro l'Australia. Se la Juve ripartirà dalla terza categoria e se il Milan tornerà in serie B. Se l'Inter, trovandosi in una serie A da post-disastro atomico, potrà finalmente ambire a vincere il suo quattordicesimo scudetto.
E noi che non facciamo uso di cocaina? Che quando arriviamo in una città non chiamiamo un autista perché ci procuri le prostitute? Che sappiamo cos'è una tangente solo grazie ai titoli sui giornali? Che non usciamo a cena con Moggi e per avere un biglietto in tribuna dobbiamo pagare?
Forse abbiamo qualcosa che non va.. in ogni caso son convinto che ci preserviamo la salute. Se non altro perché non rischiamo di cadere dal letto a castello di una cella.
Stamattina mi son goduto la partita dalla Lasharon, che gongolava come non mai per il pareggio strappato dai suoi amati Stati Uniti. E il povero cinese Edison ci ha rimesso 50 dollari, scommessi sulla vittoria dell'Italia. Mi sentivo in colpa, volevo quasi quasi restituirglieli. Però ha scommesso anche sull'Italia vincitrice del mondiale: lì secondo me ha più possibilità.
Da una notizia delle ultime ore... Trovo lodevole l'impegno di questo gruppo di anarcoinsurrezionisti che vogliono restituire ai nani i loro diritti, così spesso calpestati e vilipesi!
Certi personaggi non han il senso del pudore.. Come può De Santis pensare che avrebbe potuto arbitrare un mondiale? Anche se fosse del tutto innocente e le intercettazioni telefoniche fossero in realtà un complotto comunista ordito dall'opus-dei in collaborazione con la CIA, cosa avrebbero pensato i tifosi vedendolo in campo? E soprattutto alla fine della partita: come fai a gioire per la vittoria della tua squadra, col sospetto che la partita fosse truccata?
Domenica 4 giugno, a Sydney, sono stato invitato dalla Radio Italiana in Australia (la SBS) a disegnare vignette e caricature da regalare agli spettatori, in occasione della festa della Repubblica vicino al Darling Harbour.
Mentre in un teatro carabinieri e politici si mettevano in mostra e alcuni cantanti si esibivano, all'esterno i vari stand proponevano piatti tipici italiani, sbandieratori intrattenevano la gente e la radio trasmetteva musica italiana e proponeva alcuni giochi al pubblico. Descritta in questo modo, l'esibizione sembra assomigliare a una qualsiasi sagra di paese che si puo' trovare in italia.
Niente di piu' sbagliato.
Clicca sulle foto per ingrandire (Grazie a Rossini!)
Non appena ho visto un Pulcinella arringare la folla in dialetto napoletano sul palco, in mezzo a donne in costumi che mi facevano pensare qualche paese dell'Est Europeo, mi son sentito trasportato in un'Italia di 60 anni fa. Un'Italia, per inciso, che non ho mai conosciuto.
L'eta' media dei presenti si aggirava sui 70 anni: simpatici e arzilli signori in cravatta e doppiopetto, con dei volti che sembravano essere usciti da un film di Francis Ford Coppola, mi si avvicinavano chiedendomi di ritrarre il nipotino (che non parlava una parola d'italiano).
Qualcuno indossava un'uniforme da bersagliere; altri seguivano i racconti di un cantastorie che narrava di un emigrante tornato in Italia e ficcato dai nipoti in un ospizio; tra le Ferrari, le Maserati e una Seicento multipla sventolavano bandiere e palloncini tricolore.
Qualche giovane italiano, atterrato da poco a Sydney, ammirava la folla italoaustraliana con la curiosita' di chi si trova all'improvviso in uno zoo pieno di buffi animali.
In uno stand un signore m'ha rifilato il cd di tal "Dj Guiseppi", sulla cui copertina campeggia un personaggio panzuto che gira una pizza sul piatto del giradischi mentre la nonnina lo minaccia sul mattarello.
Nonostante i tentativi del cantastorie di convincere che "in Australia si sta meglio", negli occhi di questi anziani vedevo un fortissimo sentimento di nostalgia. La nostalgia di un'Italia fatta di chiacchiere e piadine, di pastasciutta e tarantella, di Mastroianni e Sofia Loren. In uno dei giochi a premi, quando il presentatore ha proposto "una vita spericolata" di Vasco c'e' stato un imbarazzante silenzio. "Chi e' sto Vasco? E dateci la sciantosa!!!"
Quando ho detto a una signora napoletana che in agosto sarei tornato a casa, mi ha apostrofato "beato te! si sta meglio in Italia! moolto meglio. ah quanto tornerei nel paese mio."
Ma guardandomi intorno, osservando quegli anziani, non riconoscevo l'Italia che mi aspetto di ritrovare fra un paio di mesi. Forse neppure loro, se tornassero, reincontrerebbero quello che hanno lasciato. Troverebbero un Paese indifferente, una burocrazia incomprensibile, spiagge e coste rovinate dal cemento, citta' inquinate, strade invase dal traffico, gente nervosa e indaffarata. E per di piu' nessuno capirebbe il loro dialetto.
E allora e' meglio che conservino un ricordo bucolico, fatto di piatti tipici e canzoni tradizionali, di un'Italia migliore.
Un'Italia che non e' mai esistita se non nel ricordo ormai offuscato degli antichi emigranti.
Raffaele Mangano scrive sul suo blog agli amici di Villa Fiorita: c'è brutto tempo in giro per l' Italia. Magari non farete passeggiate e vi toccherà decidere come trascorrere il tempo. ... Potreste sedervi in poltrona e guardare questo filmato sulle incongruenze degli attentati dell' 11 settembre.
Domenica io e Rossini saremo insieme a quelli della SBS al Wharf Eight di Sussex Street, Sydney, in occasione della Festa della Repubblica. Mi dicono che mi daranno un pennarellone nero e un block notes gigante..
La SBS sara' presente dalle 12 alle 5 con musica ospiti quiz e premi per gli ascoltatori.. e poi specialita' gastronomiche artigianato gioielleria musica e spettacolo; saranno presenti parlamentari statali e federali! Per finire, alle 18.30 i fuochi d'artificio!
Ho ricevuto questa cover dal titolo "Era De Moggi", di Gianni Simioli. E' la canzone più divertente che ho sentito su Moggi! Ed è un po' triste, così come triste è oggi il calcio in Italia.
«Era de Moggi tutto 'o campionato e io me pensavo che 'overo era giocato, c''o cellulare a tutti comandava e guai se l'arbitro sgarrava. Era de Moggi mò ce faccio caso e 'sto scudetto s'hanno assicurato, cchiuù passa ' o tiempo e a questo punto 'è tardi, s'era accattato pure Aldo Biscardi. E diceva: «Sò Luciano, me putesse dà da 'na mano? Io ti chiudo dint'oo cesso, se parli male 'e me a 'o Prucesso». Rispunneva: «Io t'appoggio, se m'accatte lu rilorgio. Sulo tu si ca cumanne, c'accattammo a tutte quante». «Hai ragione Aldo: su solo io che commano, io m'accatto a tutte quante»