Il Blog di Nicola Brusco: una vignetta al giorno

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31.01.07

29.01.07

Paolo Morelli

Uno dei creatori di MovimentoLaureati ha contribuito con questo pezzo all'evento di Napoli. Buon ascolto!

Posted by Nicola Brusco at 19:23 | TrackBack

28.01.07

Convegno a Napoli: 5 febbraio

Il "laboratorio internazionale sulla cooperazione sul Web" si sta per avvicinare e stanno arrivando interventi interessantissimi. Perchè non partecipi anche tu?


Posted by Nicola Brusco at 15:53 | TrackBack

26.01.07

Ronaldo al Milan

Sondaggio: voi al posto di Galliani avreste acquistato Ronaldo?

Sul sito degli sportzoi, c'è la versione per cellulare

Posted by Nicola Brusco at 14:01 | TrackBack

24.01.07

Myricae

Posted by Nicola Brusco at 18:24 | Comments (1) | TrackBack

Chi lo prende nel didietro...

E' notizia di oggi che una decisione dell'UE obbliga le emittenti a restituire i soldi risparmiati per l'acquisto dei decoder, grazie agli aiuti di Stato. Così, dopo aver contribuito con le nostre tasse all'acquisto dei decoder, ora contribuiremo con il canone al rimborso da parte della Rai.
Chi lo prende nel didietro, alla fine, siamo sempre noi.

Posted by Nicola Brusco at 13:31 | TrackBack

23.01.07

Grande Fratello

Posted by Nicola Brusco at 09:35 | Comments (2) | TrackBack

21.01.07

Il professor Dindiot e il Web

Il professor Dindiot partecipa al convegno di Napoli del 5 febbraio presso l'Università Federico II dal titolo "Primo laboratorio internazionale per lo sviluppo della cooperazione sul web". Partecipo anch'io, a dire il vero. Se vuoi partecipare anche tu con idee o interventi scrivi a Charles.

Posted by Nicola Brusco at 17:22 | Comments (1) | TrackBack

20.01.07

Effetto Serra e Calamità

Posted by Nicola Brusco at 12:56 | TrackBack

17.01.07

Sportzoi: il sito

E' nato il sito degli Sportzoi!
Mi dicono che gli sportzoi saranno in onda giovedì 18 gennaio alle 19:15 su Nessuno tv (canale 890 di Sky) all'interno di "Clessidre".

Posted by Nicola Brusco at 14:07 | TrackBack

16.01.07

I Signappola e la Storia

Il padre dei Signappola s'è messo a leggere la Storia scritta da Indro Montanelli.

Posted by Nicola Brusco at 16:50 | TrackBack

14.01.07

Internet: dall’isolamento all’ipersocializzazione

Il 5 febbraio a Napoli ci sarà un convegno presso l'Università Federico II dal titolo "Primo laboratorio internazionale per lo sviluppo della cooperazione sul web". Presto metterò il link alla magnifica iniziativa di Charles, per ora allego il sunto, o l'idea, del mio intervento.

Lo sviluppo di un ambiente metropolitano che non facilita i rapporti sociali, la progressiva scomparsa di occasioni e luoghi di incontro “tradizionali”, la maligna influenza della televisione sullo “stare in famiglia”: le cause sono molteplici, ma è un dato di fatto che oggi, nella nostra società, l’isolamento tra individui è più marcato che in altre epoche o luoghi.

Il computer e internet si rivelano come lo sfogo naturale della necessità di ciascuno di intrattenere rapporti con altre persone; il potenziale della rete si rivolge in buona parte agli adolescenti, una categoria che vive già di per sè un’età critica nello sviluppo di una capacità di relazione che, poi, avrà conseguenze rilevanti sul corso di tutta una vita.

I videogiochi “single-player” (uomo-contro-la-macchina, o in generale “uomo contro la fantasia degli autori”), che vendevano milioni di copie fino a pochi anni fa, ora sono in netto declino: i giochi che hanno successo sono quelli che prevedono un’interazione tra individui “veri”, in qualsiasi luogo del mondo essi si trovino. 18 milioni di italiani giocano ai videogames; tra di essi, molti trascorrono un gran numero di ore davanti al monitor del computer e alcuni arrivano a trascurare lavoro e amicizie.

Gli atteggiamenti patologici sono solo uno spicchio di questo mondo, ma la loro diffusione si propone con forza all’attenzione dell’opinione pubblica. Sembra che i mondi virtuali siano fatti apposta per mettere in evidenza casi clinici che, normalmente, rimarrebbero nascosti.

C’è chi trascorre tutta la giornata su forum o chat; chi passa nottate di fronte a World of Warcraft (sulla cui “mania” ha prodotto una parodia molto divertente South Park), chi continua a cliccare in maniera ossessivo-compulsiva sul tasto della “posta ricevuta”, sperando che qualcuno, nel mondo, gli stia per mandare una mail di conforto. Cominciano a nascere gruppi di assistenza (il Giappone in questo è capostipite) nei confronti di persone malate di Web, che trascurano la vita reale per stare incollati a un pc.

Le persone che affollano il web si possono trovare all’interno di molteplici categorie: ricchi e poveri, più o meno istruiti, giovani e anziani, uomini e donne. Ci sono ragazzi che si sentono stretti nel proprio paesino natale e affollano le chat per ampliare gli orizzonti; ragazze che faticano a relazionarsi, ma pubblicano foto sexy sul proprio blog. Le donne, in particolare, sono quelle che si sfogano più facilmente e liberamente sul web, raccontando i propri fatti privati; e questo spesso causa problemi non indifferenti all’interno delle coppie.

Internet dà l’illusione di essere “iperconnessi” e questo, a lungo andare, può portare a una dipendenza che impoverisce la vita reale. Si diventa dipendenti da legami che, molto spesso, hanno la caratteristica di essere più deboli, presi singolarmente, di quelli che si vivono ogni giorno. Il numero di rapporti affettivi che una persona può instaurare nel corso della propria vita è limitato; su internet, invece, è possibile avere una rubrica di centinaia o migliaia di “amici”. Il fatto di poter decidere di collegarsi o scollegarsi da una chat, di bloccare un utente, di selezionare i propri contatti dà una libertà che nel mondo reale non è possibile. Pensate di poter decidere, grazie alla pressione di un tasto, di non vedere più i vostri petulanti vicini di casa e il loro orrendo cane che vi lascia ogni giorno deiezioni sul pianerottolo: sarebbe un sogno, no?.

In tal caso la dipendenza non è dalla singola persona che si conosce in rete, ma da una sovrastruttura che solletica la nostra sensazione di importanza e libertà. Nel drogato di mail, che continua a cliccare sul pulsante “ricevi posta”, persino l’arrivo di uno spam indesiderato provoca reazioni chimiche piacevoli all’interno del cervello, attraverso lo stesso meccanismo studiato da Pavlov.

E’ inutile ribadire che un approccio del genere alla tecnologia, a lungo o a breve termine, impoverisce l’individuo e la società. Ma la struttura dialettica “tesi-antitesi-sintesi” ci permette di guardare verso il superamento dei problemi presentati sopra. Altrimenti saremmo costretti a porci dei seri interrogativi sull’opportunità di mantenere Internet al nostro fianco nel corso del nuovo millennio appena iniziato.

Buona parte dei legami che nascono su internet (un quarto, secondo alcuni) diventano rapporti reali. C’è chi vede addirittura nella rete la “rinascita del concetto di comunità medioevale”. La mail aziendale, pur deplorata perchè toglie ore di produttività ai lavoratori, è diventata uno strumento di business fondamentale. Sono solo alcuni degli esempi che dimostrano l’importanza di internet.

La rete è uno strumento, e si suol dire che il valore di ogni strumento dipende dall’utilizzo che se ne fa. Questo luogo comune è valido fino a un certo punto. Uno strumento spesso contiene in sè “in nuce” le possibilità del suo futuro utilizzo: dipende poi dai suoi fruitori scegliere una strada anzichè un’altra. Tuttavia è innegabile che una zappa serve al contadino ben più di una chiave inglese. Allo stesso modo, le potenzialità di internet sono vastissime e stiamo cominciando solo ora a esplorarle; ciò che è del tutto assente su internet è quell’impostazione “uno-a-molti” tipica della televisione, che si presta così bene al controllo delle masse e al plagio degli individui, che diventano spettatori passivi e inerti.

Internet è un sistema di trasmissione di informazioni “molti a molti”, e in questo consiste la sua forza.

La rete, se utilizzata nel modo giusto, permette un arricchimento dei rapporti tra gli uomini. Per prima cosa, è un mezzo che permette la nascita e lo sviluppo di profonde amicizie. In secondo luogo è uno strumento effettivo e quasi gratuito, a differenza di costose società di “ricerca dell’anima gemella”, per la nascita di rapporti d’amore. Ovviamente permette anche di trovare occasioni per fare del sesso.

A questo si aggiunga che internet è uno strumento ormai indispensabile, in quasi tutti i campi delle attività umane, per l’intrattenimento di relazioni di lavoro.

Per finire, internet è uno strumento formidabile nell’ambito della nascita, creazione, organizzazione e gestione di gruppi con scopi politico-sociali, seppure ancora poco usato e completamente ignorato dai politici italiani. La cosa è comprensibile, se si pensa che alcuni di essi iniziarono l’attività politica nel corso della seconda guerra mondiale, quando i computer erano ben al di là da venire.

Nel ventesimo secolo democrazie e dittature hanno ampiamente utilizzato gli strumenti di informazione di massa, ma con i limiti della tecnologia disponibile. Anche oggi, gli scontri al vertice della politica, sui quali si basano spesso le sorti delle nazioni, avvengono in televisione. Silvio Berlusconi non è nè l’unico, nè l’esempio più eclatante di questa tendenza.

Stanno nascendo svariati gruppi spontanei di aggregazione su tutta la penisola, e la possibilità di entrare in contatto con persone che condividono i nostri stessi interessi, a dispetto della distanza, fornisce una dimensione nuova all’azione politica. Basti pensare al seguito di personaggi come Beppe Grillo, o al successo di iniziative come quella di Andrea D’Ambra contro le compagnie telefoniche (della quale si sono subito impossessati i nostri politici “dimenticando” che era nata su internet).

Nel 21esimo secolo è lecito attendersi che i giochi politici si trasferiranno sulla rete delle reti. Se questo porterà a una maggiore o minor libertà dei cittadini, dipende in minima parte dalla tecnologia e in gran parte da tutti noi.

Posted by Nicola Brusco at 18:02 | Comments (2) | TrackBack

13.01.07

Aumento dell'ICI

Sta arrivando l'aumento dell'ICI. E pensare che un anno fa Prodi dichiarava "vogliamo ridurre l'ICI, attualmente molto gravosa, pesante e squilibrata".

Ci sarà sicuramente qualche pensionato che, non potendo far fronte alle tasse, dovrà dismettere un pezzo dell'ampia magione ereditata da un nonno benestante. In fondo, anche i comunisti nell'Est Europeo sottraevano gli appartamenti ai ricchi, costringendoli a condividerli con la povera gente. Ma loro erano più democratici: questo governo invece colpisce solo il poveraccio che non ha una lira; ai veri ricchi, qualche migliaio di euro da pagare fa il solletico.

Chissà se Galliani, che si lamenta per le assurde tasse al calcio, paga l'aumento dell'ICI...

Scarica per cellulare

Posted by Nicola Brusco at 17:10 | TrackBack

12.01.07

I Signappola

I Signappola avevano visto avanti!

Posted by Nicola Brusco at 18:46 | TrackBack

10.01.07

Sportzoi

Undicesima puntata degli sportzoi! Questa volta Totti è alle prese con Cassano.. Sembra che questi spermini stiano per andare a finire sui cellulari della Tre: vi terrò informati!


Posted by Nicola Brusco at 17:24 | Comments (1) | TrackBack

09.01.07

Pippo Baudo

Così come la RAI riesuma Baudo, io recupero questa vignetta di qualche anno fa.. ma forse ora è il caso di chiedersi se la mummia non sia proprio il festival di Sanremo!

Posted by Nicola Brusco at 09:48 | TrackBack

07.01.07

Sportzoi: gli smilini

A grande richiesta, ecco gli smilini degli Sportzoi, gli SportSmilies:

E qui trovi
l'unico forum con gli SportSmilies incorporati
.







Galliani


Toni

Cassano

Nedved

Totti



Zidane



Mancini


Moggi

 

Posted by Nicola Brusco at 20:07 | Comments (2) | TrackBack

06.01.07

Sprechi pubblici

Mille e uno motivi per fare una rivoluzione (3/1000)

Sono spesso interessanti gli articoli di Stella sul Corriere. Avanza qualche soldo e - zac! - subito i nostri gestori della cosa pubblica trovano il modo di arraffarlo. O buttarlo. E' uno dei mile sprechi contro cui si batte il partito del Magogi, che vi invita a segnalare quelli di cui siete a conoscenza.

Posted by Nicola Brusco at 15:48 | TrackBack

Tv Over Ip

La tv ha sessant'anni, ha fatto il suo tempo.
E' ora che la sovrastimata tv monopolista lasci il campo alla concorrenza delle reti satellitari e allo streaming su internet; che le compagnie telefoniche fisse e mobili cedano il passo alle telefonate via internet. Se solo fosse possibile spostare pure i trasporti urbani, nazionali e internazionali sulla banda larga avremmo risolto gran parte dei problemi di questo piccolo pianeta!
Ma forse, qualche viaggio aereo o in auto grazie alle videoconferenze ce lo potremo risparmiare e sarà pur qualcosa.

Posted by Nicola Brusco at 00:57 | Comments (1) | TrackBack

04.01.07

SportSong

E dopo il calendario degli sportzoi, ecco una canzoncina stonata!

Posted by Nicola Brusco at 21:42 | TrackBack

03.01.07

Debito pubblico in calo

Di chi è il merito? Di Prodi? Se è così è stato capace di far scendere qualcos'altro, oltre alle palle dei suoi elettori!

Vi rimando al sondaggio!

Posted by Nicola Brusco at 20:16 | Comments (1) | TrackBack

02.01.07

Non parliamo di Saddham

..oppure sì? qui il link alla discussione sul forum.

Posted by Nicola Brusco at 20:09 | TrackBack

Marco Pannella

Posted by Nicola Brusco at 00:24 | TrackBack